Concetti Chiave
- L'alleanza tra Francia e Piemonte nel 1859 fu segnata da tensioni dovute alla paura di aggressioni austriache, spingendo il Piemonte a mobilitare le sue forze armate.
- La guerra d'indipendenza del 1859 si innescò dopo il rifiuto piemontese dell'ultimatum austriaco, portando a scontri decisivi come quelli di Magenta e Solferino.
- Gli accordi di Villafranca segnarono una svolta, con la Lombardia ceduta alla Francia e il rientro dei governi locali moderati, suscitando l'indignazione di Cavour e la sua successiva dimissione.
- La pace di Zurigo confermò gli accordi di Villafranca, ma non risolse le tensioni in Toscana ed Emilia, dove vi era forte pressione pubblica per l'unificazione italiana.
- Il ritorno di Cavour nel 1860 portò ai plebisciti in Toscana ed Emilia, che sancirono la loro unione con il regno di Sardegna, contribuendo al processo di unificazione italiana.
Quali sono le tensioni tra Francia e Piemonte?
L'alleanza tra Francia e Piemonte (24.1.1859)
Tensione, Austria invia corpo d'arma ti lungo il Ticino.
La Russia voleva un congresso delle potenze europee per la situazione italiana, Austria vi partecipa solo dopo il disarmo del Piemonte.
Il Piemonte aveva paura delle aggressioni, e mobilitò l'esercito regolare e il corpo di volontari (Garibaldi).
Cavour sapeva di non poter provocare la guerra.
Napoleone III per incerto carattere più propenso per soluzione diplomatica.
Austria e la guerra d'indipendenza
23.4.1859 Austria invia ultimamente al Piemonte, (per l'occasione, è condizione prevista oltre l'intervento della Francia) e viene respinto da Vittorio Emanuele: II guerra d'Indioendenza.
Conflitti e insurrezioni in Italia
29.4.1859 Austriaci varcato il Ticino per invadere il Piemonte (che si difese bene in attesa della Francia)
Volontari dall'alta Lombardia
Truppe regolari, verso Milano, scontro decisivo presso Magenta 4.6.1859
8.6.1859 occupata Milano (Verona, Legnano, Mantova e peschiera)
24.6.1859 gli Austriaci con a capo l'imperatore Francesco Giuseppe presso Solferino e S.Martino perdono .
Strada aperta per Venezia, ma Napoleone III ha dubbi perché:
27.4 insurrezione a Firenze in fuga il granduca
Dopo Magenta nei Ducati padani e nelle legazioni pontificie poi Marche e Umbria (poi viene ripreso il controllo delle truppe)
Vittorio Emanuele aveva mandato luogotenenti.
Accordi di pace e dimissioni
Incontro a Villafranca tra Napoleone e Francesco Giuseppe (11.7.1859)
All'insaputa di Cavour, ma con accordo Vittorio Emanuele e Napoleone III firmano armistizio con i preliminari di pace:
Lombardia (escluse Mantova e Peschiera) fino al Mincio, vanno alla Francia, poi a Vittorio Emanuele.
Ritorno sui troni del granduca di Toscana e duca di Modena: creazione di una confederazione italiana.
Indignato Cavour, si dimette, e abbiamo il governo La Marmora - Rattazzi
Ma la situazione italiana è grave: dopo il ritiro dei commissari piemontesi, questo in base agli accordi di Villafranca, Tosca a e Emilia, hanno governi locali moderati: Firenze (Ricasoli) Bologna (Cipriani) Modena (Farini) Peschiera (Manfredi)
Pace di Zurigo e pressioni pubbliche
10.11.1859 pace di Zurigo: dove confermati accordi di Villafranca, ma non viene sbloccata la situazione tocco-emiliana
Forte pressione pubblica perché le regioni settentrionali e centrali si unissero.
Inghilterra e Prussia non vedevano di buon occhio l'espansione francese in Italia, volevano uno stato unitario.
Ritorno di Cavour e plebisciti
1860 ritorno al potere di Cavour: La Marmora e Rattazzi si dimettono di fronte a tutto questo.
Cavour operò perché in Toscana ed Emilia la decisione del futuro politico loro fosse affidato al voto popolare.
I plebisciti in Emilia e Toscana (11.12/3/1860) speranze ben oltre a quelle dei liberali
Le due regioni entrarono a far parte del regno di Sardegna
Napoleone III non poté opporsi e chiese la cessione non solo della Savoia ma anche di Nizza.
Fine marzo
Si affermano due principi: non intervento, autodecisione dei popoli
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause delle tensioni tra Francia e Piemonte nel 1859?
- Qual è stato l'esito della guerra d'indipendenza del 1859?
- Quali furono le conseguenze della Pace di Zurigo del 1859?
- Come si svolsero i plebisciti in Toscana ed Emilia nel 1860?
Le tensioni tra Francia e Piemonte furono alimentate dalla paura del Piemonte di aggressioni austriache, che portarono alla mobilitazione dell'esercito e dei volontari, mentre Napoleone III mostrava una preferenza per soluzioni diplomatiche (come indicato nel testo).
La guerra d'indipendenza culminò con la vittoria piemontese a Magenta e Solferino, ma si concluse con l'armistizio di Villafranca, che portò a una situazione complessa in Italia, con il ritorno di governi locali moderati e la creazione di una confederazione italiana (come descritto nel testo).
La Pace di Zurigo confermò gli accordi di Villafranca, ma non risolse la situazione nelle regioni toscane ed emiliane, generando forti pressioni pubbliche per l'unificazione delle regioni settentrionali e centrali (secondo il testo).
I plebisciti, voluti da Cavour per decidere il futuro politico di Toscana ed Emilia, si tennero nel dicembre 1860 e portarono all'ingresso delle due regioni nel regno di Sardegna, nonostante le obiezioni di Napoleone III (come evidenziato nel testo).