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Concetti Chiave

  • Dopo la Marcia su Roma, Mussolini forma un governo di coalizione con esponenti liberali, cattolici e indipendenti, segnando l'inizio dell'eliminazione dello Stato liberale.
  • Nel 1923, introduce significative riforme come la fusione tra nazionalisti e fascisti, la legge Acerbo per un premio di maggioranza e la riforma Gentile sull'istruzione.
  • Le elezioni del 1924 vedono la vittoria dei fascisti attraverso una lista eterogenea, ma si svolgono in un clima di violenza e intimidazione, culminando nell'assassinio di Giacomo Matteotti.
  • L'assassinio di Matteotti scatena proteste e la Secessione dell'Aventino, in cui le opposizioni decidono di ritirarsi dai lavori parlamentari fino alla caduta del governo fascista.
  • Dal 3 gennaio 1925, Mussolini inizia lo smantellamento dello Stato liberale, abolendo i partiti tranne il fascista e istituendo tribunali speciali per perseguire gli oppositori.

Il governo di coalizione

Il risultato è che dopo la Marcia su Roma governa Mussolini: GOVERNO MUSSOLINI.

E' un governo di Coalizione cioè che Mussolini porta il governo non da solo e non con solo fascisti ma con esponenti liberali e cattolici e indipendenti.

Qui inizia il secondo periodo dal 22 al 26 è il periodo dell'ELIMINAZIONE DELLO STATO LIBERALE ed il primo passo è questo governo di coalizione.

Le riforme del 1923

Nel 23 cosa fa Mussolini:

Fusione Nazionalisti e Fascisti: è importante perché i nazionalisti danno al fascismo un'ideologia ben chiara, i nazionalisti erano di destra, il loro è un apporto non numerico.

Nuova legge elettorale: con premio di maggioranza. Si dice legge Acerbo. Fa una nuova legge elettorale che dà un forte premio di maggioranza a chi vince, chi vince le elezioni ottiene un premio di maggioranza enorme. Il fascismo vincerà in modo nettissimo le elezioni.

Nel 23 il fascismo governa e toglie di mezzo tutte le leggi che aveva promesso nel 19: far abbassare i profitti di guerra, le toglie via tutti e anzi aumenta le tasse sui redditi bassi. Nel 23 difende i padroni, i ricchi industriali e fa pagare la crisi economica, la crisi finanziaria dello Stato agli operai e agli impiegati che si vedono aumentare le tasse sul lavoro. Nel 23 ottiene l'appoggio diretto e pieno di industriali e anche della Chiesa, abbandona definitivamente il partito popolare e sposta i suoi consensi sul fascismo. La Chiesa con Mussolini non pagava le tasse e le promette varie cose. Per esempio nel 23 c'è la riforma Gentile, la riforma della scuola, la scuola attuale è questa, in questa riforma una nuova materia istituita è l'insegnamento della religione cattolica, poi crea l'esame di Stato di maturità, l'esame era reclamato dai cattolici così permetteva parità tra scuole private cattoliche e scuole di Stato, è una concessione importante alla Chiese perché equipara le scuole private alle scuole pubbliche.

Gran Consiglio del Fascismo: è un organo di governo del fascismo e di raccordo tra fascismo e governo. Organo interno al partito Nazionale fascista, ha il compito di raccordate il partito con il governo, poi diventerà una vera e propria istituzione dello Stato.

Sorge la MSVN: Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, cioè tutte le camicie nere che prima erano gruppi disordinati di picchiatori, vengono inquadrate in questa istituzione. In questo modo il fascismo costruisce un esercito parallelo all'esercito ufficiale ai suoi ordini.

Elezioni e violenze del 1924

Nel 24 ci sono le elezioni: vittoria dei fascisti, dei fascisti che formano il Listone, cioè formano una lista elettorale che non contiene solo fascisti, ma anche elementi dal mondo liberale, cattolico, quindi forma una lista eterogenea che supera il 50% e non ha nemmeno bisogno della legge Acerbo perché ha stravinto. Queste elezioni avvengono in clima di intimidazione, molti vengono picchiati e moriranno anche, i due nomi più famosi di antifascisti liberali uccisi in questo modo dal fascismo sono Piero Robetti, intellettuale liberale di Torino e Giovanni Amendola, che cercherà di costruire un partito liberale antifascista. Alla riunione del Parlamento in cui socialisti, liberali, comunisti hanno pochi rappresentanti l'esponente più importante del partito socialista Giacomo Matteotti, tiene di fronte alla nazione un discorso famoso in cui denuncia le violenze del fascismo. Matteotti viene rapito e scompare e dopo due mesi viene trovato il suo cadavere.

Cosa è successo durante l'assassinio di Matteotti?

1924: assassinio Matteotti, è un episodio che ha dei lati oscuri sembra che sia avvenuto così: Mussolini parlando con dei suoi compagni di partito abbia detto che andava fatto fuori, un gruppo di picchiatori sente le sue parole e le interpreta come un ordine di ucciderlo, lo rapiscono e lo uccidono, ma probabilmente l'ordine non è partito proprio da Mussolini, ma è stato un'interpretazione libera del suo pensiero. Tutti i partiti protestano, c'è quella che chiamano la Secessione dell'Aventino, un famoso discorso in cui Turati proclama che le opposizioni non avrebbero più partecipato ai lavori del parlamento finché ci fosse stato il governo di Mussolini e che si sarebbero ritirati sull'Aventino, colle romano, simbolicamente. La risposta delle opposizioni è quindi la non partecipazione ai lavori parlamentari finché il fascismo fosse stato in piedi. Il re non fa nulla, i giornali che finora avevano fiancheggiato Mussolini rimangono un po' interdetti ma anche loro alla fine si rivendicano di Matteotti e passa l'estate, l'autunno, Mussolini è ancora lì, le violente fasciste diminuiscono, i fascisti si tengono un po' defilati, il 3 gennaio 1925 Mussolini in un discordo alla Camera famosissimo dice "io mi assumo di fronte al paese la responsabilità politica, storica e morale di tutto quanto è accaduto", quindi c'è il discorso con cui lui chiude la questione e dice che si assume tutte le responsabilità, qui inizia veramente a costruire la dittatura.

La dittatura di Mussolini

3 gennaio 25: Discorso Mussolini

Da lì inizia veramente lo smantellamento dello stato liberale che avviene nel corso di questi due anni. Vengono aboliti tutti i partiti tranne quello fascista nel 26, vengono istituiti tribunali speciali per giudicare tutti i reati contro lo Stato, cioè contro il fascismo, approfittano di un attentato a Mussolini che lasciano avvenire, i servizi segreti lasciano avvenire gli attentati per poi scatenare l'accusa e la repressione per dire che c'è un terrorismo contro Mussolini e istituire delle leggi per questi tribunali speciali, l'eliminazione dei partiti, il confino per gli oppositori, quindi fine 26 c'è il compimento, la realizzazione della dittatura, eliminando tutti i partiti che vengono sciolti, istituendo un tribunale speciale presieduto da esponenti del fascismo, dell'esercito, quindi il Gran Consiglio del Fascismo diventa un'istituzione dello Stato. Nel 25 c'è l'accordo di Palazzo Vidoni tra la confindustria e il sindacato fascista, quest'accordo stabilisce che la confindustria avrebbe firmato contratti solo col sindacato fascista, automaticamente sono sciolti tutti gli altri sindacati.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la natura del governo di Mussolini dopo la Marcia su Roma?
  2. Dopo la Marcia su Roma, Mussolini forma un governo di coalizione, includendo non solo fascisti, ma anche esponenti liberali e cattolici, segnando l'inizio dell'eliminazione dello Stato liberale.

  3. Quali riforme significative furono introdotte da Mussolini nel 1923?
  4. Nel 1923, Mussolini attua la fusione tra nazionalisti e fascisti, introduce la legge Acerbo per un premio di maggioranza elettorale e avvia riforme come la riforma Gentile, che include l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole.

  5. Come si svolsero le elezioni del 1924 e quali furono le conseguenze?
  6. Le elezioni del 1924 videro una vittoria schiacciante dei fascisti, che formarono una lista eterogenea. Tuttavia, il clima di intimidazione portò a violenze, culminando nell'assassinio di Giacomo Matteotti, un importante esponente dell'opposizione.

  7. Qual è il significato dell'assassinio di Matteotti nel contesto politico dell'epoca?
  8. L'assassinio di Matteotti nel 1924 rappresenta un punto di svolta, poiché provoca la secessione dell'Aventino da parte delle opposizioni e segna l'inizio della repressione fascista, con Mussolini che si assume la responsabilità degli eventi.

  9. Come si sviluppa la dittatura di Mussolini dopo il 1925?
  10. Dopo il 1925, Mussolini avvia lo smantellamento dello Stato liberale, abolendo tutti i partiti tranne quello fascista, istituendo tribunali speciali e consolidando il potere attraverso accordi con la confindustria, completando così la realizzazione della dittatura.

Domande e risposte

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