Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il termine "arte" deriva dal greco e rappresenta l'espressione di contesti storici, politici, sociali, economici e religiosi.
  • Opere fondamentali nella storia dell'arte includono "De Architettura" di Marco Vitruvio e "Le vite" di Giorgio Vasari, che trattano di pittura, scultura e architettura.
  • Il paleolitico, periodo di "pietra antica", è testimoniato da graffiti risalenti a circa 14 mila a.C., scoperti ad Altamira e Lascaux.
  • I graffiti paleolitici rappresentano principalmente animali e forniscono importanti informazioni sul modo di vivere dell'epoca.
  • Le immagini naturalistiche, create da cacciatori, sono caratterizzate da linee curve, chiaroscuro e movimento, utilizzate come atti propiziatori.

Questo appunto di Storia dell’Arte fornisce una panoramica introduttiva sulla storia dell’arte e tratta le forme d’arte. Nello specifico, nel primo paragrafo, si procede alla definizione di arte e delle caratteristiche delle forme d’arte. Nel secondo paragrafo viene presentata una panoramica sintetica sulle opere più importanti riguardo le forme d’arte. Nel terzo paragrafo viene trattata l’arte paleolitica. Infine, nel quarto e ultimo paragrafo, vengono definite le caratteristiche delle immagini naturalistiche.
Definizione e caratteristiche dell'arte nel Paleolitico articolo

Qual è la definizione dell’arte e le caratteristiche delle forme d’arte?

Il termine “arte” deriva dal greco e vuol dire “fare”, infatti letteralmente ‘’storia dell’arte’’ significa ‘’storia del fare’’. L’arte è espressione del contesto storico, che include a sua volta quattro contesti: il contesto politico, il contesto sociale, il contesto economico e il contesto religioso.
La nostra realtà è costituita da tre dimensioni: altezza, profondità e lunghezza. Questa premessa è fondamentale per sottolineare un’importante differenza tra pittura e scultura: mentre la pittura è bidimensionale, la scultura è tridimensionale. Tuttavia, gli artisti nella pittura ricercano spesso la tridimensionalità e, a volte, la bidimensionalità può dare l’idea della tridimensionalità per un’illusione ottica.
La principale differenza tra scultura e architettura riguarda il fatto che l’architettura, a differenza della scultura, possiede uno spazio fruibile, vale a dire uno spazio interno. Per questa ragione, Dario Fò sostiene che le piramidi siano opere scultoree e non architettoniche, in quanto era possibile vederle e toccarle ma non accedervi.
Per approfondimenti sulla definizione di arte vedi anche qua

Panoramica sintetica sulle opere più importanti riguardo le forme d’arte

Tra le opere più importanti incentrate sulla pittura, sull’architettura e sulla scultura ricordiamo: “De Architettura”; “De Pictura”; “De prospettiva pingendi”; “Le vite”.
  • Marco Vitruvio visse tra l’80 e il 23 a.C. e nel 15 a.C. scrisse un trattato in latino dal titolo "De Architettura". Si tratta di un’opera molto importante in quanto è l’unico testo dell’antichità giunto a noi integro. Il “De Architettura” è diventato il fondamento teorico dell’architettura. È lungo circa 10 righe e tratta le forme d’arte più basiche, quali: la pittura, la scultura e l’architettura.
  • Il ‘’De Architettura’’ di Marco Vitruvio ha ispirato molti artisti. Ad esempio, Leon Battista Alberti, dopo aver studiato il trattato di Marco Vitruvio, scrive dei trattati sull’architettura, sulla pittura e sulla scultura. Tra questi, ricordiamo il "De Pictura" nel 1435.
  • Un altro importante trattato è "De prospettiva pingendi", scritto in volgare da Piero Della Francesca nel 1400.
  • Infine, ricordiamo l’importante contributo di Giorgio Vasari, che scrive “Le vite” nel 1550. È un libro che tratta dei più grandi scultori, pittori e architetti, da Cimabue fino ai suoi contemporanei.

Breve panoramica sull’arte durante il paleolitico: la scoperta dei primi graffiti

Il termine “paleolitico” significa "pietra antica" ed è un periodo compreso tra il 400 mila e il 10 mila a.C. Di questo periodo abbiamo testimonianze pittoriche e scultoree, ma tutto ciò che sappiamo del modo di vivere di allora si basa sui graffiti. Un contributo fondamentale per la ricostruzione del contesto storico è attribuibile agli antropologi, vale a dire agli studiosi del comportamento umano. Nello specifico, gli antropologi si sono imbattuti in comunità di uomini e donne che vivevano in un luogo senza contaminazioni Occidentali, ovvero nel Rio Delle Amazzoni e sono approssimativamente giunti alla conclusione che vivevano pressappoco come gli uomini del paleolitico.
I primi graffiti furono scoperti ad Altamira nel 1879 e rappresentavano animali come bisonti, cinghiali e cervi. Questi graffiti sono stati datati attorno al 14 mila a.C. Gli studiosi sono riusciti a datare questi graffiti attraverso l’analisi del materiale organico con cui sono stati realizzati (sangue, fiori, piante). Nello specifico, è stata impiegata la tecnica di analisi denominata "metodo del Carbonio 14".
La scoperta dei primi graffiti è diventata la scoperta del secolo ed è stata ben presto oggetto di innumerevoli visite turistiche. Di recente, l’accesso al pubblico è stato vietato per poterne approfondire lo studio.
Nel 1940 in Francia a Lascaux da quattro giovani viene scoperta un’altra grotta e vengono riscontrate similitudini con quella Altamira. Anche in questo caso, i graffiti rappresentano cavalli, mucche, bisonti e cervi, mentre le figure umane erano molto rare.
Nel 1944 a Chave, in Francia, viene scoperto da uno studioso il calco di una mano e dei graffiti di musi di leone, civette e cavalli. Questi graffiti sono stati datati tra il 35 e il 10 mila a.C. e sono tra i più antichi. Queste rappresentazioni sono dette “parietali”, mentre quelle risalenti al Neolitico sono immagini rupestri, vale a dire esterne nella roccia.
Per approfondimenti sul paleolitico vedi anche qua
Definizione e caratteristiche dell'arte nel Paleolitico articolo

Definizione e caratteristiche delle immagini naturalistiche

Le immagini sono dette naturalistiche quando la rappresentazione corrisponde a ciò che l’uomo vede. Le immagini naturalistiche sono contraddistinte dall’utilizzo della linea curva; della volumetria dovuta alla luce (vale a dire il chiaroscuro) e dalla rappresentazione del movimento.
Solitamente, le immagini naturalistiche erano illustrate da chi praticava la caccia nel paleolitico, che veniva definito anche “artista” (in quanto artefice) e ‘’stregone’’ (che secondo la nostra cultura è il mediatore tra terreno e divino) perché rappresentando queste immagini anticipa le azioni che compierà lo stregone nel Neolitico. L’immagine viene realizzata poiché il cacciatore prima di iniziare la caccia la rappresenta, quindi è un atto propiziatorio.
Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di arte secondo il testo?
  2. L'arte, derivante dal greco e significante "fare", è espressione del contesto storico, che include aspetti politici, sociali, economici e religiosi.

  3. Quali sono le principali differenze tra pittura e scultura?
  4. La pittura è bidimensionale, mentre la scultura è tridimensionale. Tuttavia, gli artisti possono cercare la tridimensionalità anche nella pittura, creando illusioni ottiche.

  5. Quali opere sono considerate fondamentali nella storia dell'arte?
  6. Tra le opere più importanti si annoverano "De Architettura" di Marco Vitruvio, "De Pictura" di Leon Battista Alberti, "De prospettiva pingendi" di Piero Della Francesca e "Le vite" di Giorgio Vasari.

  7. Cosa rappresentano i graffiti scoperti nel periodo paleolitico?
  8. I graffiti paleolitici, scoperti ad Altamira e Lascaux, rappresentano principalmente animali come bisonti, cinghiali e cervi, e sono datati tra il 14 mila e il 10 mila a.C.

  9. Quali sono le caratteristiche delle immagini naturalistiche?
  10. Le immagini naturalistiche si caratterizzano per l'uso della linea curva, il chiaroscuro e la rappresentazione del movimento, riflettendo ciò che l'uomo vede nel suo ambiente.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community