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Concetti Chiave

  • Mary Shelley ha scritto "Frankenstein" influenzata da un contesto familiare ricco di intellettualismo, con un padre filosofo e una madre femminista.
  • La nascita del romanzo è legata a una "sfida letteraria" di Lord Byron, che ha stimolato la creazione di storie horror tra i suoi ospiti.
  • "Frankenstein" si distingue come romanzo gotico per il suo focus sulla scienza, anziché su elementi soprannaturali, trattando temi di responsabilità.
  • La trama segue Victor Frankenstein, il quale crea una creatura da cadaveri; inizialmente buona, la creatura diventa malvagia a causa del rifiuto sociale.
  • Il romanzo esplora la responsabilità dello scienziato e della società, evidenziando come l'emarginazione trasformi la creatura in un mostro.

In questo appunto di Italiano viene descritto Frankenstein o il moderno Prometeo, romanzo della scrittrice britannica Mary Shelley. Viene riportato un breve riferimento all’influenza positiva che il contesto famigliare ha esercitato sulla personalità della scrittrice e un richiamo alla nascita del romanzo, avvenuta in maniera del tutto singolare. Dopo aver esposto le principali caratteristiche del romanzo gotico, è riportata la trama dell’opera.
Libri antichi dall’aspetto invecchiato, evocano atmosfere letterarie, perfetti per esplorare il gotico di Mary Shelley.

Influenza positiva del contesto famigliare

Mary Shelley, nel suo romanzo intitolato Frankenstein o il moderno Prometeo, affronta tematiche assolutamente moderne e attuali. Di fondamentale importanza è contestualizzare la stesura del romanzo. L’autrice è vissuta tra il XVIII e il XIX secolo e ha sposato il famoso poeta romantico Percy Bysshe Shelley, un personaggio poliedrico e molto popolare nell'ambiente intellettuale del tempo. Inoltre, il papà di Mary Shelley, William Goldwin, era un filosofo rivoluzionario, mentre sua mamma era famosa per essere stata una delle prime femministe. Quindi, l’autrice è cresciuta e poi ha sviluppato la sua famiglia, in un ambiente estremamente culturale e fiorente da un punto di vista intellettuale.

Nascita del romanzo Frankenstein o il moderno Prometeo: la “sfida letteraria” di Lord Byron

La nascita di questo romanzo è avvenuta in un modo abbastanza curioso. Mary Shelley, insieme al marito e ad altri intellettuali, erano ospiti nella villa di Lord Byron, in un'estate estremamente piovosa. Per combattere la noia, Lord Byron ha lanciato una “sfida letteraria”, che consisteva nello scrivere una storia, un racconto o un romanzo, di genere horror. Il risultato è stato sorprendente, perché, oltre a Frankenstein, è nato anche Il vampiro di Polidori, che influenzerà tutte le leggende e la mitologia legata ai vampiri (ne scaturirà Dracula, ma anche tutte le leggende e i rifacimenti degli attuali romanzi, film, serie TV). Quindi questa sfida è stata molto proficua.
Il romanzo di Mary Shelley è stato pubblicato per la prima volta nel 1818, ed è rimasto anonimo fino al 1823. C'era una lunga prefazione scritta dal marito e l’opera era dedicata al padre.

Caratteristiche principali del romanzo gotico

Frankenstein è un gothic novel, cioè un romanzo gotico. Il gotico rappresenta un ramo estremamente diffuso di quella che era la prosa dell'epoca, al punto tale da suscitare qualche critica per quanto fosse mainstream. Gli ambienti del romanzo gotico sono molto cupi e inquietanti (castelli, cimiteri e boschi di notte). Anche i personaggi sono piuttosto spaventosi. Il gothic novel, spesso, è connesso ad elementi metafisici o, comunque, soprannaturali. Tuttavia, questa caratteristica, pur essendo abbastanza trasversale, non riguarda Frankestein, che in realtà ci parla di scienza. Si tratta di un romanzo epistolare, perché l’intenzione dell’autrice era quella di rendere realistico il messaggio. Le lettere sono scritte dal capitano di una nave che conobbe nel corso della sua vita Victor Frankenstein.
Una delle tematiche fondamentali di questo romanzo è la responsabilità, in due aspetti diversi. La prima responsabilità è quella dello scienziato, l’altra è quella della società. Alla fine del romanzo la creatura incolpa la società per quello che lui era diventato. L’autrice si riferiva alla società vittoriana, legata alle apparenze e a un codice morale molto rigido.
Per ulteriori approfondimenti sul romanzo gotico vedi anche qua
Una poltrona vintage e una lampada accanto a una libreria piena di libri antichi, evocando atmosfere gotiche.

Frankenstein o il moderno Prometeo: la trama

La trama del romanzo è la seguente: Victor Frankenstein, un uomo che aveva sofferto tanto per dei gravi lutti in famiglia, dovuti alla scarlattina, decise di diventare uno scienziato, per seguire una missione ben precisa, cioè quella di riuscire a creare la vita da materia inanimata, ovvero dai cadaveri. Attraverso l’assemblaggio di parti diverse, egli sperava di poter dare la vita e ci riuscì, creando quello che viene definito “il mostro”, o meglio, “la creatura”. Importante notare che non ha un nome: la mancanza di identità è indicativa del fatto che questa creatura non fosse accettata dalla società al punto da darle la dignità di un nome. Nonostante il suo brutto aspetto, questa creatura possiede un cuore buono e nasce con le migliori intenzioni. Tuttavia, nel corso del tempo, si scontra con la società, dalla quale subisce soltanto violenza, rifiuto, pregiudizio. Questo trattamento così ingiusto, gli fa perdere la sua bontà, ed inizia a somigliare sempre di più a quello che gli altri si aspettano che lui sia, cioè una creatura malvagia. Inoltre, inizia a provare un desiderio forte di vendetta nei confronti del suo creatore, per averlo sottoposto a questa tortura sociale. Il desiderio di vendetta s’intensificò quando il creatore infranse la promessa di dar vita ad un suo alter ego femminile, che gli facesse compagnia, essendosi reso conto delle conseguenze per la vita stessa di queste creature e per quelle che esse potevano creare all'interno della società.
Tuttavia, alla fine del romanzo, “il mostro” soffre e piange per la morte del suo creatore. Quindi, nonostante tutto, ci troviamo di fronte una creatura che desidera la morte per se stessa e che incolpa apertamente ed esplicitamente la società, per quelle che erano state le sue azioni malvagie, causate della violenza che lui aveva sofferto per tutta la sua vita.
Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del contesto familiare nella vita di Mary Shelley?
  2. Il contesto familiare di Mary Shelley ha avuto un'influenza positiva sulla sua personalità, essendo cresciuta in un ambiente culturale e intellettualmente stimolante, con un padre filosofo e una madre femminista, che hanno contribuito alla sua formazione come scrittrice.

  3. Come è nata l'idea per il romanzo "Frankenstein"?
  4. L'idea per "Frankenstein" è nata durante una "sfida letteraria" lanciata da Lord Byron, mentre Mary Shelley e altri intellettuali si trovavano nella sua villa in un'estate piovosa, portando alla creazione non solo di "Frankenstein" ma anche de "Il vampiro" di Polidori.

  5. Quali sono le caratteristiche principali del romanzo gotico in "Frankenstein"?
  6. "Frankenstein" presenta elementi tipici del romanzo gotico, come ambienti cupi e inquietanti, ma si distingue per il suo focus sulla scienza piuttosto che su elementi soprannaturali, essendo un romanzo epistolare che mira a rendere realistico il messaggio.

  7. Qual è il tema centrale della responsabilità nel romanzo?
  8. Il romanzo esplora la responsabilità sia dello scienziato, Victor Frankenstein, sia della società, con la creatura che incolpa la società vittoriana per il suo destino, evidenziando le conseguenze del rifiuto e del pregiudizio.

  9. Come si sviluppa il rapporto tra Victor Frankenstein e la sua creatura?
  10. Il rapporto tra Victor e la sua creatura è complesso; inizialmente, la creatura ha buone intenzioni, ma subisce violenza e rifiuto dalla società, portandola a desiderare vendetta contro il suo creatore, culminando in un finale tragico in cui la creatura piange per la morte di Victor.

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