Giorgjo di Giorgjo
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Orogenesi

Il processo di orogenesi è un processo di intensa deformazione crostale che coinvolge grandi volumi di rocce e porta al sollevamento di una nuova catena montuosa. Essa può avvenire in modi diversi, a seconda del tipo di placche che collidono tra loro:
1. Crosta oceanica in subduzione sotto il margine di un continente. 2. Collisione continentale. 3. Accrescimento crostale. 4. Crosta oceanica sotto crosta oceanica.

1. Se un continente (litosfera continentale), tramite la sua deriva, finisce per ritrovarsi addosso ad una fossa oceanica, non entra in subduzione, poiché è meno denso della litosfera oceanica (la crosta oceanica contiene gabbri e basalti, molto pesanti perché ricchi di ferro) e non può sprofondare dentro il mantello. E’ quindi la crosta oceanica ad infilarsi sotto il margine continentale e col passare del tempo si salda con quest’ultima diventando crosta continentale. E’ così che si verifica il processo di orogenesi, e prosegue fino a che è attiva la subduzione. E’ quello che è successo alle Ande.
2. Un processo simile accade quando oltre ad esserci un continente che incontra una fossa, è presente un altro continente dall’altro lato della fossa che entra in collisione col primo continente una volta che tutta la litosfera oceanica è andata in subduzione: i due margini si deformano fino a quando aumentano lo spessore della crosta: è quello che è successo tra l’Eurasia e l’India: dalla collisione è sorta la gigantesca catena dell’Himalaya. In queste condizioni si possono formare rocce metamorfiche particolari, le scisti blu. Alcuni lembi del pavimento basaltico dell’oceano vengono coinvolti nella collisione e si ritrovano lungo l’asse della catena montuosa come ammassi di rocce chiamate rocce verdi o ofioliti, che mostrano una struttura circolare e una successione regolare di gabbri e basalti.
3. Il procedimento di accrescimento crostale si verifica quando frammenti di crosta di diverse origini si ritrovano incastonati in una placca oceanica in lento movimento verso una fossa di subduzione. La fossa sprofonda sotto il margine del continente lungo cui si trova la fossa e i frammenti si accavallano invece sul continente. E’ così che si è formata la catena dell’Alaska.
4. Nel caso in cui le due placche coinvolte sono oceaniche, i magmi che si formano per la fusione della placca in subduzione risalgono fino a traboccare sul fondo dell’oceano a lato della fossa abissale: si forma una catena di vulcani sottomarini, che arrivano ad emergere. Si origina un arco insulare, il tipico esempio è l’arco dell’isola delle Marianne.

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