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Il territorio cambia nel tempo

La Terra secondo le più recenti teorie si è formata oltre 4 miliardi di anni fa.
I geologi hanno diviso la storia della Terra in cinque ere:
• L’era precambriana o archeozoica è quella più antica e più lunga. In quel periodo in Europa esistevano solo le regioni affacciate al Mar Baltico: Svezia e Finlandia (chiamate scudo baltico) e la pianura rissa. Tutto il resto era occupato da un grande mare: il Mare Tetide.
• Durante l’era primaria o paleozoica, si sono formate la Catena Caledoniana e, successivamente, la Catena Ercinica. La prima si estendeva dalla Scozia alla Scandinavia, la seconda dalla Spagna alla Francia, fino al Belgio e alla Germania.
• Nell’era secondaria o mesozoica si formano le pianure dell’Europa centrale. In quest’era compaiono i dinosauri e alla fine di questa era una catastrofe biologica, forse legata a un mutamento del clima, ne provoca l’estinzione.

• L’era terziaria e cenozoica è per il rilievo europeo la più importante. Infatti si sollevano le maggiori catene montuose del continente: le Alpi e gli Appennini, i Pirenei, i Carpazi, i Bancani e il Caucaso.
• L’era quaternaria o neozoica, l’ultima, è caratterizzata da imponenti fenomeni di erosione che riguardano montagne e vallate, soprattutto sulle catene montuose e nell’Europa del Nord. Tra una glaciazione e l’altra si ebbero probabilmente periodi di clima arido, con la formazione di zone desertiche. Questi depositi di sabbia fine e giallastra prendono il nome di loess.
Le aree geologicamente “giovani” some la regione italiana, quella balcanica e la parte meridionale della Penisola iberica, sono soggette a intensi fenomeni sismici e vulcanici.
La catena montuosa è costituita da vulcani attivi, dai quali fuoriesce in continuazione magma, che è tuttora un’area a intensa attività vulcanica e in continua evoluzione.

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