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La teoria della deriva dei continenti


La deviazione del filo di piombo di Pratt non è dovuta solo al rilievo ma anche alla radice sotto di esso che ha una densità minore rispetto a quella del materiale del mantello che si trova a lato (stessa densità della montagna).
La civiltà europea nei secoli ha scoperto altri continenti e ha saccheggiato diverse civiltà. Uno dei vantaggi che ha avuto è stato l’acquisire numerose informazioni (ad esempio Darwin). Il tedesco Wegener, nel 1912 ha cominciato a fare un sacco di osservazioni insieme ad altri geologi. La mistura di Pratt delle distanze era per mappare i territori che venivano visti per la prima volta, per vedere che risorse ci sono e per curiosità.
Osservando la forma dei continenti e i fossili che vi si trovavano ha teorizzato la deriva dei continenti. Molto tempo fa la Terra formava un super continente chiamato Pangea, circondato dalla Pantalassa. Con il tempo la Pangea si è divisa. La teoria si è rivelata esatta grazie alla scoperta della tettonica a placche. Quest’ultima non è altro che un perfezionamento della teoria della deriva dei continenti di Wegener.
La forza tra la Terra, la luna e il sole agisce anche sulla litosfera e i moti convettivi hanno permesso questo spostamento delle placche. La roccia viene attratta ma non riesce a spostarsi come l’acqua (maree) ma questa tensione ha una grande rilevanza. Si è osservato che i terremoti avvengono per lo più quando la luna è più vicina alla Terra. L’orbita è una traiettoria precisa, mentre l’orbitale non si può determinare esattamente.
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