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Concetti Chiave

  • La religione offre spiegazioni sull'origine della vita e sulla sofferenza, ma presenta aspetti negativi legati alla speculazione del clero.
  • Secondo Schopenhauer, la filosofia deve affrontare la disperazione e l'origine della vita, ispirandosi a Platone, Kant e Buddha.
  • Schopenhauer descrive la vita come un continuo alternarsi di dolore e noia, con la noia considerata una condizione esistenziale insopportabile.
  • La vita umana è vista come una lotta continua, priva di giustizia divina, dove la volontà di vivere scatenà conflitti tra individui e specie.
  • Schopenhauer considera l'uomo intrinsecamente malvagio, capace di crudeltà, e sostiene che vive in società per il proprio tornaconto personale.

La religione e il suo dualismo

La religione: la religione è quella con la quale si cerca di spiegare l’origine della vita, il senso della sofferenza e della morte attraverso allegorie e l’invenzione del teorema dell’immortalità dell’anima. Da questi meccanismi vengono fuori gli studi di psicologi. L’uomo vuole sfuggire dalle sofferenze per il desiderio di piacere presente nell’uomo. Fino a questo punto la religione naviga in un percorso positivo perché cercò di dare all’uomo un verso positivo con l’immortalità dell’anima e questo è un aspetto positivo mentre l’aspetto negativo della religione è il clero che specula sulle sofferenze degli uomini per trovare guadagno inculcando nei fanciulli dogmi assurdi come quello dello spirito santo.

Qual è la filosofia secondo Schopenhauer?

La filosofia invece per Schopenhauer dovrebbe spiegare l’origine della vita e il senso della disperazione ed è l’autentica filosofia che deve avere come modello tre grandi pensatori che si sono prodigati alla conoscenza della verità ovvero Platone, Kant e Buddha.

La vita e la lotta dell'uomo

La vita dell’uomo: Per Schopenhauer la vita, come Leopardi è un alternarsi continua di dolore e noie. La vita è dolore perché ci lega al bisogno e ai desideri che non ci appagano mai. All’uomo ideologicamente appagato giungerebbe la Noia, la noia è una condizione esistenziale ancora più insopportabile del dolore, visto che è una malattia interiore dell’anima e dello spirito. Infatti quando l’uomo riesce a soddisfare i suoi bisogni primari e a tenere lontani i pericoli, scopre che la sua esistenza è un peso insopportabile da cui cerca di sfuggire con giochi e passatempi che lo distraggono.

Il pessimismo di Schopenhauer

Inoltre, influenzato da Hobbes ritiene che la vita dell’uomo è una continua lotta tra le specie e gli individui della stessa specie. Questa lotta è alimentata sempre dalla volontà di vivere che come forza cosmica si conserva all’infinito scatenando animali e gli uomini uni contro gli altri in una sorte di “bello ommuni contro omnes”. Questo portò alcuni ad essere prede, altri ad essere predatori, oppressi ed oppressori; l’uomo non può fare a meno di mangiare per questo siamo predatori. Il mondo quindi non è una progressiva manifestazione della giustizia divina ma è espressione del dominio assoluto dell’ingiustizia. Inoltre, il nostro mondo non è il migliore dei mondi possibili secondo una concezione di Leibniz. Infatti al contrario di Hegel, Schopenhauer vede tutto quello che succede sia di positivo che si negativo in chiave della provvidenza divina, ma per Schopenhauer non c’è nessuna provvidenza divina, infatti nella sua visione pessimistica non c’è posto per la giustizia e la felicità promessa dal cristianesimo. Inoltre va contro l’ottimismo di Leopardi della Ginestra, dove appunto Schopenhauer oppone il fatto che il dolore attagliò non solo gli uomini ma tutti gli esseri viventi. Quindi per Schopenhauer non esiste nessuna ancora di salvezza. Inoltre lui sostiene che nell’uomo non esiste nessuna innata bontà ma anzi è una creatura malvagia e l’unico motivo per cui vive in società in compagnia degli altri uomini è perché se ne ha bisogno per il proprio tornaconto. L’uomo quindi diventa la creatura malvagia per eccellenza che a differenza degli altri animali che uccidono per il bisogno di farlo, l’uomo è capace di tutte le crudeltà per mettere a tacere la propria smania di piacere.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della religione secondo il testo?
  2. La religione cerca di spiegare l'origine della vita e il senso della sofferenza, ma ha un aspetto negativo rappresentato dal clero che specula sulle sofferenze umane, inculcando dogmi assurdi (come quello dello spirito santo) nei fanciulli.

  3. Come si differenzia la filosofia di Schopenhauer dalla religione?
  4. La filosofia, secondo Schopenhauer, deve spiegare l'origine della vita e la disperazione, ispirandosi a pensatori come Platone, Kant e Buddha, mentre la religione si concentra sull'immortalità dell'anima e sul conforto di fronte alla sofferenza.

  5. Qual è la visione di Schopenhauer sulla vita umana?
  6. Schopenhauer descrive la vita come un alternarsi di dolore e noia, dove il dolore è legato ai desideri insoddisfatti e la noia è vista come una condizione esistenziale ancora più insopportabile.

  7. Come Schopenhauer interpreta la lotta tra gli esseri umani?
  8. Schopenhauer, influenzato da Hobbes, considera la vita come una continua lotta tra individui e specie, alimentata dalla volontà di vivere, senza alcuna manifestazione di giustizia divina.

  9. Qual è la concezione di Schopenhauer riguardo alla natura umana?
  10. Schopenhauer sostiene che l'uomo non possiede una bontà innata, ma è una creatura malvagia, capace di crudeltà per soddisfare il proprio piacere, e vive in società solo per il proprio tornaconto.

Domande e risposte

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