Concetti Chiave
- La logica dell'essere rappresenta un concetto astratto che coincide con il nulla e si evolve attraverso l'essere determinato e la misura, unendo qualità e quantità.
- L'essere è considerato in opposizione al nulla, portando alla sintesi che esprime le relazioni tra qualità e quantità nella realtà.
- La logica dell'essenza esplora le radici dell'essere, approfondendo la riflessione su se stesso e scoprendo la propria ragione sufficiente.
- Ogni essenza ha una causa sufficiente che spiega la sua esistenza, trasformandosi da apparente a realtà attuale.
- Le tre relazioni fondamentali della logica dell'essenza sono sostanzialità, causalità e reciprocità, che definiscono l'interconnessione tra le essenze.
La logica si divide in logica: dell'essere, dell'essenza e del concetto.
Logica dell'essere
Logica dell'essere: L’essere è il concetto più astratto, più vuoto, è totalmente indeterminato e coincide col nulla. Tale concetto essere = nulla è il divenire. Hegel una volta collocato questa sorta di triade richiama l’essere determinato, l’opposto. L’opposto dell’essere e il nulla è l’essere determinato, definito in funzione della qualità (si coglie un quale) e dalla quantità, la negazione della qualità, infatti, il quanto prescinde dal quale, poi infine la misura che è sintesi, toglie e mantiene i momenti precedenti, si pone come l’unità qualitativa e quantitativa. L’essere è stato qualitativamente determinato, poi per opposizione considera la quantità per la quale è indifferente la qualità. Poi sintesi, la misura che esprime la qualità e la quantità (storicamente in filosofia c’è stata la determinazione delle qualità, poi delle quantità). Dall’essere si passa all’essenza, quando l’essere riflettendosi su se stesso, scorge le proprie relazioni.
Logica dell'essenza
Logica dell'essenza: Si procede a scavare in profondità, si intendono trovare le radici dell’essere, che si ripiega, approfondendo su se medesimo. Questa logica vuol vedere cosa c’è sotto la superficie e andare a fondo. (riflette su se, si scopre identico e diverso e scopre la propria ragione sufficiente. Ogni cosa ha una causa sufficiente a spiegare l’essenza come ragione dell’esistenza, fenomeno e realtà in atto. Riconoscendosi identica a se stessa e diversa dalle altre essenze riconosce propria ragion d’essere, esiste. La manifestazione di questo è l’apparenza, cioè diventa fenomeno per poi si attualizzarsi e diventare realtà in atto. Le tre relazioni che lo caratterizzano sono la SOSTANZIALITA’ (si riconosce), CASUALITA’ ( si mette in relazione con le altre) RECIRPOCA (si confronta)
Domande da interrogazione
- Qual è il concetto fondamentale della logica dell'essere?
- Come si sviluppa la logica dell'essenza?
- Quali sono le tre relazioni che caratterizzano la logica dell'essenza?
La logica dell'essere si basa sull'idea che l'essere è un concetto astratto e indeterminato, che coincide con il nulla. Hegel distingue tra l'essere indeterminato e l'essere determinato, il quale è definito in base alla qualità e alla quantità.
La logica dell'essenza approfondisce le radici dell'essere, riflettendo su se stessa per scoprire le proprie relazioni. Essa cerca di comprendere la causa sufficiente di ogni essenza, riconoscendo l'identità e la differenza rispetto ad altre essenze.
Le tre relazioni fondamentali della logica dell'essenza sono la sostanzialità, che implica il riconoscimento di sé; la causalità, che stabilisce relazioni con le altre essenze; e la reciprocità, che permette il confronto tra le essenze.