Concetti Chiave
- Il cittadino ha il diritto di spostarsi liberamente sul territorio nazionale e all'estero, senza limitazioni politiche, secondo l'articolo 16.
- La libertà di espressione è garantita, con la stampa che non può essere censurata, salvo specifici casi previsti dalla legge.
- Il diritto di agire in giudizio, di difesa e di risarcimento per errori giudiziari sono tutelati, assicurando protezione legale ai cittadini.
- La famiglia è riconosciuta dallo Stato come quella fondata sul matrimonio, con uguaglianza tra coniugi e possibilità di divorzio in condizioni specifiche.
- Il diritto allo studio è garantito con istruzione obbligatoria gratuita fino a 14 anni, insieme alla tutela dei diritti dei lavoratori, specialmente di donne e minori.
Libertà di movimento e espressione
Il cittadino secondo l’articolo 16 è libero di spostarsi e soggiornare sul territorio nazionale e questa sua libertà non può subire alcuna limitazione soprattutto per motivi politici. I cittadini possono anche recarsi all’estero muniti di documenti di espatrio o liberamente se si dirigono verso quei paesi europei che hanno aderito alla convenzione di Schengen, per i quali sono state liberalizzate le frontiere.
Si ritrova il riconoscimento del diritto di manifestare il proprio pensiero mediante mezzi di diffusione, come la parola e lo scritto.
La stampa non può essere soggetta a censure e può essere sequestrata solo per atto motivato dell’autorità giudiziaria in caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa lo autorizzi.
L’ultimo comma invece dice che sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume.
Diritti giudiziari e familiari
Da questo articolo discende il diritto di agire in giudizio (diritto soggettivo, cioè la pretesa al rispetto dei propri diritti che il singolo soggetto vanta nei confronti dei consociati; pretesa direttamente tutelata dall’ordinamento giuridico italiano) il diritto di difesa (cioè il diritto inviolabile dell’imputato a essere assistito fin dalle indagini preliminari) e il diritto di risarcimento per gli errori giudiziari (chi è stato privato della libertà personale in seguito a una condanna poi ritenuta ingiusta può richiedere allo Stato il risarcimento del danno patrimoniale e morale).
L’articolo 29 dichiara famiglia riconosciuta dallo Stato è quella fondata sul matrimonio, che può essere civile o religioso. La Costituzione non prevede l’indissolubilità del matrimonio; di conseguenza, nel nostro ordinamento è stata introdotta la legge che istituisce il divorzio. Può essere sciolto però il matrimonio civile e non quello religioso e il divorzio può essere richiesto solo se ricorrono determinati presupposti. Prevede anche l’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, che ha comportato la scomparsa dell’autorità maritale e l’introduzione dell’uguaglianza tra i coniugi da cui discendono pari responsabilità verso i figli.
E’ in questo articolo che viene stabilita la potestà dei genitori, nel senso che hanno il potere-dovere di mantenere, educare e istruire i figli e tali diritti sono riconosciuti anche ai figli naturali (figli di genitori non sposati).
Per consentire ai coniugi di far fronte agli oneri familiari, sono previsti interventi di natura economica e sociale a sostegno delle famiglie in genere e in particolare modo di quelle più numerose. Gli interventi economici possono essere assegni per i nucleo familiare, sgravi fiscali; quelli sociali invece possono essere asili nido, protezione della lavoratrice madre, consultori familiari.
Diritto allo studio e lavoro
Questo articolo dice che la scuola è aperta a tutti ed è dedicato al diritto allo studio. Per rendere effettivo questo diritto tutti i giovani devono essere messi in condizione di frequentare la scuola.
L’istruzione è obbligatoria fino a 14 anni. L’istruzione inferiore oltre ad essere obbligatoria è gratuita.
E’ dedicato alla giusta retribuzione, intesa come compenso che deve consentire al lavoratore d far fronte con serenità alle sue necessità e a quelle della sua famiglia. Nell’ultimo comma vengono riconosciuti i diritti irrinunciabili come il diritto al riposo settimanale, alle ferie.
Da esso discende la tutela delle donne e dei minori, considerati i lavoratori più deboli perché a maggior rischio di sfruttamento.
Nei confronti della donna lavoratrice non ci devono essere discriminazioni di nessun tipo e deve esserle consentito di svolgere la sua funzione familiare di madre e moglie.
Quanto al lavoro minorile, i minori al di sotto di 15 anni non devono svolgere attività lavorativa e non devono essere impiegati in lavori pericolosi o insalubri.
Assistenza sociale e diritto di sciopero
In questo articolo viene assicurato il diritto all’assistenza e al mantenimento per i più svantaggiati, come gli inabili al lavoro, e un sistema di sicurezza sociale per i lavoratori, ai quali devono essere assicurati i mezzi di sussistenza in caso di infortunio o per vecchiaia. E’ attraverso assicurazioni obbligatorie gestite dall’istituto nazionale di previdenza sociale (INPS) e dall’istituto nazionale per le assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) che viene garantita ai lavoratori la previdenza sociale.
Riconosce il diritto di sciopero, cioè l’astensione volontaria e collettiva dal lavoro per protesta verso il datore di lavoro. Tale diritto può essere esercitato entro i limiti stabiliti dalla legge. Lo sciopero è lecito se è collettivo, volontario e dichiarato da un’organizzazione sindacale. Soltanto nei servizi pubblici è regolamentato e, affinché non limiti libertà come la salute e la circolazione, devono essere garantite le prestazioni minime essenziali.
Libertà economica e diritto di voto
Nell’articolo 41 è prevista la libertà economica, cioè il diritto di svolgere qualunque attività economica rispettando, però, la sicurezza, la libertà e la dignità dei lavoratori impegnati nell’impresa e purché la stessa sia indirizzata a fini sociali. L’attività economica privata, cioè quella che non punta esclusivamente al vantaggio individuale, ma deve contribuire al progresso della collettività. Tutto questo può essere realizzato grazie all’intervento dello stato, che mira a ridurre le sperequazioni socio economiche.
Riconosce il diritto di voto da cui discendono anche la composizione del corpo elettorale e le caratteristiche del voto stesso. Il diritto di elettorato attivo e passivo è riconosciuto a tutti i cittadini, per cui la nostra è una repubblica a suffragio universale.
I cittadini hanno diritto di manifestare liberamente la propria volontà, per questo sono garantite la segretezza e la libertà di voto. Il diritto di voto deve essere esercitato da ciascun elettore, per il quale rappresenta un dovere civico. I cittadini esercitano il diritto di voto per le elezioni politiche, amministrative ed europee. Di recente, il diritto di voto in occasione delle elezioni politiche è stato esteso anche ai cittadini italiani all’estero.
Domande da interrogazione
- Qual è il diritto di movimento dei cittadini secondo l'articolo 16?
- Quali sono i diritti giudiziari riconosciuti dall'articolo?
- Come viene definita la famiglia secondo l'articolo 29?
- Quali diritti sono garantiti ai lavoratori in merito al lavoro e alla retribuzione?
- Quali sono le caratteristiche del diritto di voto in Italia?
L'articolo 16 garantisce ai cittadini la libertà di spostarsi e soggiornare sul territorio nazionale senza limitazioni, specialmente per motivi politici, e consente anche di recarsi all'estero con documenti di espatrio, in particolare verso i paesi Schengen.
L'articolo riconosce il diritto di agire in giudizio, il diritto di difesa per l'imputato e il diritto al risarcimento per errori giudiziari, tutelando così i diritti dei cittadini nei confronti dell'ordinamento giuridico.
L'articolo 29 definisce la famiglia riconosciuta dallo Stato come quella fondata sul matrimonio, civile o religioso, e stabilisce l'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, abolendo l'autorità maritale.
I lavoratori hanno diritto a una giusta retribuzione, al riposo settimanale e alle ferie, con particolare attenzione alla tutela delle donne e dei minori, vietando il lavoro minorile sotto i 15 anni.
Il diritto di voto è garantito a tutti i cittadini, con segretezza e libertà, e rappresenta un dovere civico. È esteso anche ai cittadini italiani all'estero per le elezioni politiche, amministrative ed europee.