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Concetti Chiave

  • La comunità scolastica promuove la solidarietà e tutela il diritto alla riservatezza degli studenti, mantenendo riservati i risultati delle prove e facilitando l'accesso alle agevolazioni per reddito.
  • Gli studenti hanno il diritto di partecipare attivamente alla vita scolastica, con un dialogo costruttivo su programmazione didattica, organizzazione e criteri di valutazione.
  • La libertà di espressione è garantita dallo Statuto, vietando sanzioni per opinioni espresse correttamente, promuovendo il rispetto reciproco tra tutti i membri della comunità scolastica.
  • Gli studenti hanno diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, con criteri chiari e senza che le infrazioni disciplinari influenzino il profitto.
  • La valutazione deve essere comunicata rapidamente, con i voti delle interrogazioni e dei compiti in classe forniti idealmente subito dopo la loro esecuzione.

Indice

  1. La privacy
  2. Partecipazione attiva degli studenti
  3. Libertà di espressione
  4. Valutazione trasparente e tempestiva

La privacy

Dallo statuto degli studenti
(Art. 2, comma 2) La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.

IN PRATICA...

In base a questo principio la scuola ed i docenti dovranno:

- mantenere riservato l'esito delle prove orali e scritte.

- garantire allo studente la massima riservatezza nell'accesso alle facilitazioni per reddito nelle varie occasioni (dalle gite al comodato d'uso)

RICORDA: Se dovessi trovarti in situazioni simili, hai anche un altro “alleato”, la legge sulla privacy ed un eventuale esposto al garante sono strumenti di grande tutela in questo campo.

Partecipazione attiva degli studenti

Dallo statuto degli studenti
(Art.2, comma 4) Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento d'Istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico.

CIOE'...

Questo principio costituisce un importante superamento della concezione ancora diffusissima nella scuola che la programmazione didattica e la valutazione siano di dominio assoluto dei docenti. Si riconosce l'importanza della comunicazione con gli studenti in merito alla programmazione didattica, da intendersi sia a livello d'Istituto che di classe, organizzazione della scuola, criteri di valutazione anche dei singoli docenti, ecc.

I regolamenti d'Istituto devono prevedere luoghi e modalità di confronto e non solo informazione su questi temi tra insegnanti e docenti, a livello di classe e a livello di Istituto.

Libertà di espressione

(Art. 1, comma 4) La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età o condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale o culturale.

(Art. 4, comma 4) In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestate e non lesiva dell'altrui personalità.

IN CONCRETO

Questi principi sono senz'altro importanti e costituiscono la premessa per una scuola dove gli studenti contano davvero qualcosa. Sebbene la loro traduzione nella pratica scolastica sia più difficile, margini di intervento possono esistere.

Nei rapporti con i docenti: nessun insegnante sarà autorizzato a penalizzare studenti per le loro opinioni personali in merito ad argomenti trattati durante interrogazioni. Nessuno potrà più punire con sanzioni disciplinari studenti che protestano (ovviamente nei modi dovuti) per atti di insegnanti e presidi. Problemi può presentare l'espressione "e non lesiva dell'altrui personalità", concetto giuridicamente vacuo ed evanescente. In teoria ogni comportamento, infatti, può essere considerato lesivo della personalità altrui. Va imposta in sede di contenzioso una interpretazione restrittiva che consideri lesivi dell'altrui personalità "azioni o comportamenti che mettano in discussione o coinvolgano in modo e per fini inopportuni la vita privata degli individui, la loro coscienza individuale e le loro idee".

Diritti e doveri degli studenti: riservatezza, partecipazione e valutazione articolo

DALLO STATUTO DEGLI STUDENTI

Valutazione trasparente e tempestiva

(Art. 2, comma 4) Lo studente ha inoltre il diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.

(Art.4, comma 3) Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.

Ciò vuol dire innanzitutto che devono essere chiaramente illustrati i criteri di valutazione da parte dei singoli insegnanti, che non possono essere rifiutate spiegazioni sui voti assegnati o sui criteri stessi.

QUINDI...

Si stabilisce inoltre la tempestività della valutazione. Questo vuol dire che i voti delle interrogazioni devono essere comunicati in breve tempo (possibilmente subito), lo stesso vale per i voti dei compiti in classe, i quali, quindi, non possono quindi essere riconsegnati un mese dopo il loro svolgimento.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il diritto degli studenti riguardo alla privacy nella scuola?
  2. Gli studenti hanno il diritto alla riservatezza, che implica che la scuola e i docenti devono mantenere riservati gli esiti delle prove e garantire la massima riservatezza nell'accesso a facilitazioni per reddito (Art. 2, comma 2).

  3. Come possono gli studenti partecipare attivamente alla vita scolastica?
  4. Gli studenti hanno il diritto alla partecipazione attiva e responsabile, con la possibilità di dialogare con dirigenti e docenti su programmazione didattica, organizzazione della scuola e criteri di valutazione (Art. 2, comma 4).

  5. Quali sono le garanzie per la libertà di espressione degli studenti?
  6. Gli studenti non possono essere sanzionati per l'espressione di opinioni, a condizione che non siano lesive della personalità altrui, promuovendo un ambiente di rispetto reciproco (Art. 1, comma 4; Art. 4, comma 4).

  7. In che modo la valutazione deve essere gestita secondo lo statuto degli studenti?
  8. La valutazione deve essere trasparente e tempestiva, con criteri chiari e comunicazione rapida dei voti, senza che infrazioni disciplinari influenzino il profitto (Art. 2, comma 4; Art. 4, comma 3).

  9. Qual è l'importanza della comunicazione tra studenti e docenti?
  10. La comunicazione è fondamentale per superare la concezione che la programmazione didattica sia solo dei docenti, riconoscendo il valore del dialogo costruttivo su temi di competenza scolastica (Art. 2, comma 4).

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