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Le ferie


Il lavoratore ha diritto a un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” (inclusi i giorni non lavorativi), che non può essere ridotto dai contratti collettivi ma solo esteso (divieto di deroga in peius).
La Corte costituzionale ha stabilito che la malattia sopravvenuta durante le ferie ne sospende il decorso, per cui il lavoratore è abilitato a recuperare i giorni di ferie perduti.
Ma, affinché si produca l’effetto sospensivo, occorre che la malattia impedisca in modo apprezzabile la fruizione delle ferie: di solito è considerata tale la malattia con prognosi di almeno tre giorni.
Il diritto alle ferie è considerato un diritto irrinunciabile della persona. Esso consiste nella prerogativa di disporre di una dotazione di tempo libero dal lavoro sulla base delle proprie libere scelte.
La collocazione temporale del periodo di ferie spetta al datore di lavoro, che però deve tener conto degli interessi del lavoratore. Le ferie devono essere godute per almeno 2 settimane nel corso dell’anno di maturazione, e, per le restanti 2, nei 18 mesi successivi al termine dell’anno.
Il lavoratore in ferie ha diritto alla regolare retribuzione, ma la mancata fruizione delle stesse non può essere compensata dall’indennità economica per ferie non godute (divieto di monetizzazione), salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.
Talvolta, la questione dello smaltimento delle ferie può dar vita a conflitti all’interno dell’azienda. Spesso, infatti, l’accumulo di ferie non godute da parte dei dipendenti è riconducibile a disfunzioni organizzative dell’impresa (come ad esempio la riduzione del personale). In questo caso è lo stesso lavoratore a non voler esaurire tutto il monte ore a disposizione, in modo da monetizzarne il valore. In questa ipotesi al datore di lavoro spetta il compito di sollecitare il dipendente ad andare in ferie.
La problematica è particolarmente accentuata nel settore del lavoro pubblico. Per cercare di risolverlo, la legge ha stabilito che per il personale, dirigente e non, alle dipendenze di pubbliche amministrazioni, le ferie devono essere obbligatoriamente fruite, e “non danno luogo in nessun caso (inclusa la cessazione del rapporto di lavoro) alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi”.
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