Concetti Chiave
- Il controllo costituzionale può essere totale, parziale o limitato, a seconda dell'oggetto e delle categorie di norme o azioni esaminate.
- Esistono diversi soggetti abilitati a sollevare questioni di costituzionalità, tra cui il popolo, organi dello stato e gruppi con interessi specifici.
- I procedimenti di controllo possono essere concreti, focalizzati su interessi specifici, o astratti, orientati alla tutela generale dell'ordinamento.
- Le pronunce possono avere effetti inter partes o erga omnes, e la deliberazione può manifestarsi in modi diversi, inclusa la dissenting opinion.
- L'istituto dell'amparo offre un rimedio giuridico per la tutela delle libertà fondamentali contro atti della pubblica autorità, particolarmente significativo in America Latina e in alcuni paesi europei.
Tipi di controllo costituzionale
Il controllo costituzionale esercitato dall’organo preposto può essere totale, se ha ad oggetto norme giuridiche, ma anche azioni ed omissioni incostituzionali; parziale, se vengono individuate precise categorie di norme o di azioni ed omissioni; limitato, se si concreta unicamente nel controllo di costituzionalità delle leggi e nella risoluzione dei conflitti di natura inter organica.
Il controllo può avere natura preventiva, successiva-repressiva o mista (se presenta profili riconducibili a entrambe le prime categorie).
Soggetti e procedimenti
Vari possono essere i soggetti abilitati ad investire il giudice della questione di costituzionalità: popolo; persone o gruppi che vedono lesa una propria situazione giuridica, su istanza, però, dell’organo giurisdizionale ordinario; organi dello stato-apparato (Governo, Parlamento, minoranze parlamentari) o dello stato-ordinamento (regioni o stati in ordinamento federale).
Si distingue, poi, tra procedimenti concreti, in cui prevale l’interesse specifico di determinati soggetti, e astratti, in cui prevale la tutela generale dell’ordinamento.
Il parametro relativamente al quale si valuta la legittimità può essere unico, se è dato unicamente dal testo costituzionale, o plurimo, quando alla Costituzione di aggiungono le norme internazionali.
Effetti delle pronunce
Gli effetti delle pronunce possono essere inter partes o erga omnes, ex nunc o ex tunc.
La deliberazione può essere diffusa come decisione dell’intera corte, senza palesare gli specifici equilibri interni, oppure può essere accompagnata dalla diffusione dell’eventuale dissenso di uno o più giudici o rispetto all’intero dispositivo –dissenting opinion- o in riferimento alle sole motivazioni –concurring opinion- (modello USA e Canada).
Tutela dei diritti costituzionali
Per quanto riguarda la tutela dei diritti costituzionalmente riconosciuti, oltre al ricorso diretto previsto da stati quali Austria, Germania, Russia e Repubblica Ceca, rileva in America Latina, Spagna e Messico il particolare istituto dell’ amparo. L’amparo è una forma di rimedio offerta dal giudice su ricorso individuale, a tutela delle libertà fondamentali, contro qualsiasi atto della pubblica autorità (atti amministrativi e sentenze) e contro le leggi incostituzionali: permette la disapplicazione di tali atti, sentenze o leggi, tra le parti del processo, non comportandone annullamento.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali tipi di controllo costituzionale?
- Chi può sollevare una questione di costituzionalità?
- Quali sono gli effetti delle pronunce di controllo costituzionale?
Il controllo costituzionale può essere totale, parziale o limitato, a seconda che riguardi norme giuridiche, azioni ed omissioni incostituzionali, o solo la costituzionalità delle leggi e risoluzione di conflitti inter organici.
Possono investire il giudice della questione di costituzionalità il popolo, gruppi con interessi lesi, organi dello stato come Governo e Parlamento, e regioni in ordinamenti federali.
Gli effetti delle pronunce possono essere inter partes o erga omnes, e possono avere efficacia ex nunc o ex tunc, con possibilità di dissenso o opinioni concordanti da parte dei giudici.