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Concetti Chiave

  • Nel 1920, la Costituzione austriaca introduce il controllo di costituzionalità, consentendo al Governo federale e agli Stati membri di impugnare leggi e regolamenti.
  • Il sindacato di incostituzionalità della Corte austriaca ha effetto erga omnes e ex nunc, influenzando il modo in cui le leggi vengono interpretate e applicate.
  • Il modello austriaco si diffonde in vari paesi europei e latinoamericani, adottato anche in contesti post-rivoluzionari come in Marocco e Tunisia.
  • In Svizzera, il controllo di costituzionalità è limitato alle leggi cantonali, escludendo le leggi federali, a differenza del modello austriaco più ampio.
  • Nel Regno Unito, la Corte Suprema, istituita nel 2009, esercita funzioni costituzionali senza essere una Corte costituzionale nel senso tradizionale.

Evoluzione del controllo costituzionale

Nel 1920 in Austria la Costituzione attribuisce la facoltà di impugnare le leggi federali e i regolamenti locali rispettivamente al Governo federale e a quelli degli Stati membri. Successivamente analoga facoltà viene riconosciuta anche alle supreme magistrature civile e amministrativa e a un terzo del Parlamento federale e delle Assemblee degli Stati membri.

Il sindacato di incostituzionalità della Corte ha efficacia erga omnes e ex nunc.

Diffusione del modello austriaco

Il modello austriaco si diffonde in Italia e nella Repubblica federale tedesca, poi in Grecia, Portogallo, Spagna e Belgio.

In Svizzera il Tribunale federale ha facoltà di controllo di costituzionalità circa le sole leggi cantonali, con esplicita esclusione delle leggi federali, ferma la competenza per il giudizio in caso di ricorsi per violazione dei diritti costituzionalmente garantiti.

Nel Regno Unito, nel 2009, è stata istituita una Corte Suprema, giudice di ultima istanza civile e penale, avente funzioni costituzionali pur non essendo vera e propria Corte costituzionale.

Adozione globale del modello

Il modello del giudice unico di costituzionalità è stato poi adottato in vari ordinamenti latinoamericani, soprattutto in quelli che più recentemente si sono dotati di una nuova Costituzione (es. Colombia ’91 e Perù ’93).

Dopo la caduta del muro di Berlino, tutti gli ordinamenti dell’Europa centro-orientale e dell’area ex sovietica, eccetto l’Estonia, hanno aderito a tale modello (es. Romania ’91, Russia ’93, Polonia ’97).

Anche i Paesi che hanno sperimentato le primavere arabe hanno aderito al modello austriaco (Marocco 2011, Tunisia 2014, Egitto 2014).

In sintesi, dunque, il controllo di costituzionalità tramite l’organo giurisdizionale speciale attiene meramente al modello giurisdizionale austriaco.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del controllo di costituzionalità in Austria?
  2. Nel 1920, la Costituzione austriaca attribuisce la facoltà di impugnare le leggi federali e i regolamenti locali al Governo federale e agli Stati membri, estendendo successivamente questa facoltà anche alle supreme magistrature e a un terzo del Parlamento (testo).

  3. Come si è diffuso il modello austriaco di controllo di costituzionalità?
  4. Il modello austriaco si è diffuso in vari paesi, tra cui Italia, Germania, Grecia, Portogallo, Spagna e Belgio, e ha influenzato anche ordinamenti latinoamericani e paesi dell'Europa centro-orientale dopo la caduta del muro di Berlino (testo).

  5. Qual è la situazione del controllo di costituzionalità in Svizzera e nel Regno Unito?
  6. In Svizzera, il Tribunale federale controlla solo le leggi cantonali, mentre nel Regno Unito, la Corte Suprema, istituita nel 2009, svolge funzioni costituzionali senza essere una vera Corte costituzionale (testo).

Domande e risposte

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