Concetti Chiave
- Osservando lo spazio celeste con un telescopio, si notano vuoti e macchie biancastre che rappresentano galassie, ossia aggregati di stelle.
- La materia interstellare, composta da polveri e gas, si trova tra le stelle e spesso si concentra in nebulose all'interno della Via Lattea.
- La Via Lattea appare come una luminescenza diffusa a causa della grande distanza delle stelle, rendendo impossibile la loro distinzione a occhio nudo.
- Al di fuori della nostra galassia, sono state scoperte miliardi di galassie, che si raggruppano in ammassi e superammassi separati da vasti spazi vuoti.
- Le stelle che osserviamo nel cielo ci mostrano immagini antiche, poiché la luce impiega migliaia o milioni di anni per raggiungerci, rendendo obsoleta la loro visione attuale.
Osservazione dello spazio celeste
Osservando con un telescopio lo spazio celeste, questo non ci appare uniforme, ma mostra grandi vuoti e numerose macchie biancastre di varie dimensioni. Se il telescopio è abbastanza potente, si può scoprire che le macchie non sono altro che aggregati di una grandissima quantità di stelle, cioè galassie.
Materia interstellare e Via Lattea
Negli spazi vuoti tra una stella e l’altra è diffusa la materia interstellare (cioè polveri finissime e gas) spesso concentrata in nebulose. Anche il Sistema solare fa parte di una galassia, che comprende inoltre tutte le stelle e le nebulose visibili dalla Terra a occhio nudo e la Via Lattea, una fascia biancastra che solca la Sfera celeste.
La Via Lattea è formata da un grandissimo numero di stelle: tutte così lontane da non poter essere distinte una per una a occhio nudo. Per questa ragione, la luce combinata delle stelle viene percepita invece come una diffusa luminescenza, cioè quella che noi vediamo.
Galassie e superammassi
Al di fuori della nostra galassia, che chiamiamo “Galassia”, con l’iniziale maiuscola (dalla parola greca: Gala, che significa latte che si riferisce all’aspetto della Via Lattea, formata secondo i Greci dell’antichità da piccole gocce di latte), sono state scoperte, con potenti telescopi e altri strumenti astronomici, miliardi di galassie, isolate nello spazio a milioni di anni luce di distanza tra loro.
Le galassie tendono a riunirsi in ammassi. Gli ammassi di galassie sono, a loro volta, riuniti in gruppi: i superammassi, circondati da immensi spazi vuoti, che li separano da altri insiemi simili.
Distanza delle stelle
Quali stelle vediamo?
La maggior parte dei corpi celesti dista da noi anche migliaia o milioni di anni luce. Ciò che noi osserviamo nel cielo, le stelle o delle costellazioni, non è l’immagine attuale della nebulosa, ma una vecchia di 150000 anni. Oggi questo corpo celeste potrebbe anche non esistere più, appunto perché la distanza è talmente tanta, che la luce prima che percorre tutto lo spazio ha un ritardo.
Domande da interrogazione
- Cosa sono le galassie e come si formano?
- Qual è la composizione della materia interstellare?
- Perché vediamo le stelle come immagini del passato?
Le galassie sono aggregati di una grandissima quantità di stelle, visibili come macchie biancastre nel cielo. La Via Lattea, ad esempio, è una galassia composta da un numero così elevato di stelle che non possono essere distinte a occhio nudo, apparendo come una diffusa luminescenza (testo).
La materia interstellare è costituita da polveri finissime e gas, spesso concentrati in nebulose, e si trova negli spazi vuoti tra le stelle. Questa materia è parte integrante della galassia in cui si trova il nostro Sistema solare (testo).
Le stelle che osserviamo nel cielo distano da noi migliaia o milioni di anni luce, il che significa che ciò che vediamo non è l'immagine attuale, ma una rappresentazione di come apparivano 150.000 anni fa. La luce impiega molto tempo a viaggiare attraverso lo spazio, creando un ritardo nella nostra percezione (testo).