Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Don Rodrigo si rivolge all'Innominato, il personaggio più potente del luogo, per vincere la scommessa con Attilio, nonostante la sua natura illegale.
  • L'Innominato è descritto come un personaggio temuto e rispettato, le cui azioni, sebbene spesso malvagie, hanno talvolta portato aiuto a persone oneste come Renzo e Lucia.
  • Le abitazioni di Don Rodrigo e dell'Innominato simboleggiano le loro differenze: il "Palazzotto" di Don Rodrigo contrasta con il "Castellaccio" dell'Innominato, che vive al di sopra delle leggi.
  • Don Rodrigo, accompagnato da bravi, raggiunge il castello dell'Innominato, il quale lo accoglie con diffidenza, ma accetta di aiutarlo dopo aver sentito il nome di Fra Cristoforo.
  • L'Innominato percepisce la richiesta di Don Rodrigo come un'opportunità per riaffermare il suo potere, vedendo l'ostacolo del monastero come qualcosa di facilmente superabile.

La decisione di Don Rodrigo

Don Rodrigo, per portare a termine la decisione di vincere la scommessa con Attilio, decide di rivolgersi all'Innominato. Decide di rivolgersi a costui perché era il personaggio più potente del luogo e con cui aveva voluto mantenere rapporti formalmente rispettosi, pur senza sbilanciarsi dato che l'Innominato era pur sempre un uomo che andava contro la legge.

L'Innominato e la sua reputazione

Per descrivere l'Innominato Manzoni fa riferimento agli autori, alle opere che hanno parlato di questo personaggio e sembra quasi che si voglia scusare con i lettori delle poche informazioni disponibili sulla sua identità. Maggiori notizie si hanno sulle azioni compiute da questo personaggio, tutte finalizzate a suscitare rispetto attraverso il terrore, tanto che tutti gli si rivolgevano fidando più in lui che nella giustizia, sia che avessero torto, sia che avessero ragione. Le azioni compiute da questo personaggio non sono però del tutto malvagie: qualche volta avevano richiesto il suo aiuto anche persone povere e oneste come possono esserlo Renzo, Lucia e Agnese, e lui aveva accettato di aiutarle. In questi casi il suo nome veniva benedetto, anche se per poco, e Manzoni registra che era l'unico modo perché i deboli avessero giustizia in quei tempi.

Per le sue malefatte l'Innominato era stato costretto ad allontanarsi dalla Lombardia senza però mai interrompere le sue attività e ritornando in territorio lombardo vicino al confine con il Veneto per potervisi eventualmente rifugiare.

Differenze tra Don Rodrigo e l'Innominato

Anche la differenza di termini che Manzoni usa per indicare le abitazioni di Don Rodrigo e dell'Innominato rilevano la differenza tra i due personaggi. dialogo tra Don Rodrigo e l'Innominato nel capitolo 20 dei Promessi SposiL'abitazione di Don Rodrigo viene definita "Palazzotto", quella dell'Innominato viene definita da Manzoni "Castellaccio". L'Innominato ha scelto consapevolmente di dettar legge e di vivere al di fuori e al di sopra delle leggi, Don Rodrigo invece "Voleva ben sì fare il tiranno, ma non il tiranno selvatico...". Non avendo altra scelta, comunque, Don Rodrigo decide di rivolgersi all'Innominato e una mattina parte con i suoi bravi, facendo finta di andare a caccia, per raggiungere il castellaccio. Questo era situato su un'altura, in modo da dominare tutta la valle e si poteva raggiungere solo da un sentiero che era facilmente controllabile dalle feritoie del castello. Il paesaggio è brullo, aspro, selvatico e riflette il carattere del personaggio stesso che lo abita (L'Innominato), che non aveva voluto niente e nessuno al di sopra di lui. All'imboccatura del sentiero più ripido c'è una taverna dove si fermano i bravi di Don Rodrigo. L'Osteria riportava due soli raggianti sull'insegna, ma era conosciuta da tutti come Malanotte. Al suo interno si trovano gli sgherri dell'Innominato; riconosciuto Don Rodrigo lo salutano rispettosamente come amico del loro padrone e Don Rodrigo consegna con noncuranza lo schioppo ai bravi dell'Innominato insieme ad alcune monete d'oro, mentre ai suoi che lo aspetteranno all'Osteria lascia delle monete di minor valore.

L'incontro con l'Innominato

Solo con il Griso, Don Rodrigo inizia la salita e si unisce a loro un altro bravo dell'Innominato. Quindi Don Rodrigo e il Griso non avranno poi altri intoppi per arrivare al castello essendo in compagnia di questa persona. Le stanze percorse da Don Rodrigo sono buie e piene di armi, oltre che di bravi che fanno la guardia. Finalmente Don Rodrigo è ammesso alla presenza dell'Innominato che ricambia il saluto ma nello stesso tempo rivela la sua diffidenza guardando le mani e il viso di Don Rodrigo. Manzoni lo descrive come "Grande, bruno, calvo", con pochi capelli bianchi, il volto segnato dalle rughe ma con occhi vivaci che indicavano ancora forza d'animo e di corpo. Don Rodrigo rivolge la sua richiesta di aiuto e di consiglio e esagerando la difficoltà dell'impresa, dello "Scellerato imbroglio", cerca di solleticare la vanità dell'Innominato. Questi decide subito di dare il proprio assenso quando sente nominare Fra Cristoforo, a causa dell'antipatia nei suoi confronti dovuta all'inimicizia aperta che questi aveva nei confronti dei tiranni. L'ostacolo presentato da Don Rodrigo come insormontabile, il monastero in cui Lucia si era rifugiata, all'Innominato sembra una sciocchezza, vista la sua conoscenza con Egidio: sembra proprio che egli voglia misurare di nuovo la sua capacità di fare del male che negli ultimi tempi non gli dava più quella soddisfazione che in genere provava ma anzi gli procurasse se non un rimorso, una qualche forma di ansia.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il motivo per cui Don Rodrigo si rivolge all'Innominato?
  2. Don Rodrigo decide di contattare l'Innominato per vincere una scommessa con Attilio, poiché l'Innominato è il personaggio più potente del luogo e ha mantenuto rapporti rispettosi con lui, nonostante la sua natura illegale.

  3. Come viene descritto l'Innominato da Manzoni?
  4. Manzoni descrive l'Innominato come un personaggio temuto e rispettato, la cui reputazione è costruita su azioni che suscitano terrore, ma che a volte ha anche aiutato persone oneste come Renzo, Lucia e Agnese.

  5. Qual è la differenza tra le abitazioni di Don Rodrigo e dell'Innominato?
  6. La casa di Don Rodrigo è definita "Palazzotto", mentre quella dell'Innominato è chiamata "Castellaccio", evidenziando la scelta consapevole dell'Innominato di vivere al di sopra delle leggi, a differenza di Don Rodrigo, che desidera essere un tiranno ma non un tiranno selvatico.

  7. Come si svolge l'incontro tra Don Rodrigo e l'Innominato?
  8. Durante l'incontro, Don Rodrigo, accompagnato da bravi, viene accolto dall'Innominato, che mostra diffidenza nei suoi confronti. Don Rodrigo cerca di solleticare la vanità dell'Innominato esagerando le difficoltà della sua impresa.

  9. Qual è la reazione dell'Innominato alla richiesta di Don Rodrigo?
  10. L'Innominato accetta di aiutare Don Rodrigo, soprattutto dopo aver sentito il nome di Fra Cristoforo, il cui antagonismo verso i tiranni suscita l'interesse dell'Innominato, che desidera misurare la sua capacità di infliggere danno.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community