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L'ordine


> (CCC, 1536).
Con la parola Ordine – secondo un’antica interpretazione – si indica l’inserimento in una particolare categoria di persone preposte al governo di un popolo.
L’ordinazione è l’atto religioso o sacro (detto, perciò, anche consacrazione) mediante il quale Cristo separa o > alcune persone del ministero apostolico (episcopale, sacerdotale o diaconale) in seno al popolo di Dio.

L’imposizione delle mani da parte del vescovo, con la preghiera di consacrazione, è il segno visibile dell’ordinazione.

Riti di Ordinazione

Accompagnano la celebrazione alcuni riti annessi.
Così, nel rito latino, i riti di introduzione – la presentazione e l’elezione dell’ordinando, l’omelia del vescovo, l’interrogazione dell’ordinando, le litanie dei santi – attestano che la scelta del candidato è stata fatta in conformità alla prassi della Chiesa e preparano l’atto solenne della consacrazione.
A questa fanno seguito altri riti che esprimono e completano in maniera simbolica il mistero che si è compiuto: per il vescovo e il presbitero l’unzione del sacro crisma, segno dell’unzione speciale dello Spirito Santo che rende fecondo il loro ministero; la consegna del libro dei Vangeli, dell’anello, della mitra e del pastorale al vescovo, come segno della sua missione apostolica di annunziare la Parola di Dio, della sua fedeltà alla Chiesa, sposa di Cristo, del suo compito di pastore del gregge del Signore; la consegna, al sacerdote, della patena e del calice, “l’offerta del popolo santo”, che egli è chiamato a presentare Dio; la consegna del libro dei Vangeli al diacono, che ha ricevuto la missione di annunziare il Vangelo di Cristo>> (CCC, 1573-1574).
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