Concetti Chiave
- Il Buddismo si sviluppò tra il VI e il V secolo a.C. grazie a Siddhārtha Gautama, noto come Gautama Budda, che abbandonò una vita agiata per cercare l'illuminazione.
- Il Buddismo si differenzia dal Cristianesimo poiché non prevede l'esistenza di un dio e considera gli esseri umani artefici del proprio destino attraverso il karma.
- Le Quattro Nobili Verità del Buddismo affermano che la vita è dolore, che il dolore è causato dai desideri, che il dolore cessa eliminando il desiderio e che esiste un percorso per la liberazione.
- L'ottuplice sentiero è un cammino interiore che include regole per vivere una vita di onestà, moderazione, giustizia e saggezza, con l'obiettivo di raggiungere la liberazione dal dolore.
- Il Buddismo Hinayana cerca di interrompere il ciclo delle rinascite per raggiungere il nirvana, mentre il Buddismo Mahayana enfatizza la consapevolezza della natura di Budda in tutti gli esseri.
Questo appunto di Religione descrive cos’è il Buddismo. Nel primo paragrafo viene delineata in maniera sintetica una panoramica sulle origini del Buddismo e sulla vita del Budda storico Siddhārtha Gautama. Il secondo paragrafo fornisce un breve confronto tra cristianesimo e Buddismo. Infine, il terzo e ultimo paragrafo delinea una panoramica sui principi più importanti del Buddismo.
Indice
Breve panoramica sulle origini del Buddismo e su Siddhārtha Gautama
Il Buddismo si inizia a sviluppare nel periodo compreso tra il sesto e il quinto secolo avanti Cristo grazie aSiddhārtha Gautama (anche conosciuto come Gautama Budda, che significa l’Illuminato). I suoi insegnamenti hanno avuto una notevole influenza su molti territori, soprattutto in Asia. L'insieme dei testi sacri del primo Buddismo il Tripitaka.Secondo alcune fonti, Siddhārtha Gautama visse nel periodo compreso tra il 566 a.C. e il 486 a.C. Proveniva da una famiglia molto ricca del Nepal meridionale. Suo padre era un ricco principe e sua madre era una donna di grande bellezza. Sin dalla giovane età, Siddhārtha Gautama dimostrò una tendenza alla contemplazione e si fece monaco. Si sposò con la cugina, dalla quale ebbe un figlio.
Il padre di Siddharta venne a conoscenza di una profezia che riguardava il figlio, secondo la quale, la sua vita dorata sarebbe finita quando il giovane avessee incontrato la sofferenza e la morte. Il re fece il possibile per evitare che Siddharta venisse a conoscenza di questi aspetti, ma all’età di 29 anni, Siddhārtha Gautama uscì per la prima volta dal palazzo reale e si scontrò con la dura realtà del mondo. Attraverso vari incontri, si rese conto che l’umanità era pervasa dalla sofferenza. In particolare, secondo i racconti, Siddharta incontrò un uomo anziano, un uomo malato, un uomo morto e un monaco. Questi incontri gli fecero maturare la consapevolezza dell’esistenza delle quattro sofferenze della nascita, della vecchiaia, della malattia e della morte. Ma l’incontro con il monaco gli fece comprendere anche che esiste la serenità, derivante dalla capacità di far emergere la propria natura innata di Budda inerente alla vita di tutti gli esseri umani. Questa consapevolezza gli fece comprendere che la ricchezza era effimera e gli fece prendere la decisione di abbandonare ogni cosa per cercare la liberazione. Si dedicò alla meditazione e un giorno raggiunse l’illuminazione. Da quel momento percorse l’India per diffondere i propri insegnamenti.
Buddismo e Cristianesimo a confronto
Il Buddismo viene definito come un cammino interiore dell’essere umano; mentre il cristianesimo è definito come la religione dell’evento.Un aspetto che differenzia il Buddismo dal Cristianesimo è che nel Buddismo non c'è un dio ma gli esseri umani sono padroni del proprio destino. I buddisti, infatti, non credono in Dio. Mentre secondo il Cristianesimo Dio ha creato il mondo, secondo il Buddismo ogni fenomeno e la manifestazione della Legge della Vita.
I buddisti credono nell' eternità della vita e dunque nella rinascita secondo condizioni dettate dalle proprie azioni.
Nel Cristianesimo la conduzione di una vita etica e conforme ai principi del Bene è legata alla possibilità di andare in Paradiso dopo la morte. Nel Buddismo, invece, si parla di karma ovvero l'insieme delle azioni che costituiscono le cause degli eventi presenti. Secondo questa legge, ogni comportamento ha una conseguenza, sia sulla vita attuale sia sulle future rinascite. La manifestazione della natura innata di Budda porta naturalmente l'essere umano a sentire compassione per tutti gli esseri viventi e ad aspirare al Bene.

Quali sono i fondamenti del Buddismo
È importante puntualizzare che il Buddismo in realtà non è una religione che costringe chi crede in esso ma gli permette di vivere una vita piena e realizzata.L’insegnamento di Buddha parte dal riconoscimento delle Quattro Nobili Verità:
- La prima nobile verità afferma che la vita è dolore
- La seconda nobile verità specifica che il dolore che pervade la vita è causato dai nostri desideri di ricchezza, potere, successo e piacere
- La terza nobile verità stabilisce che il dolore cessa quando viene eliminato il desiderio
- Infine, la quarta nobile verità stabilisce che è possibile liberarsi dal desiderio e, quindi, dal dolore attraverso l’ottuplice sentiero.
Il Buddismo, come l’induismo, ammette l’esistenza della rinascita. Secondo gli insegnamenti del Buddismo Hinayana, l’obiettivo della vita deve essere quello di interrompere il ciclo delle rinascite e raggiungere il nirvana. Il nirvana può essere definito come uno stato di pace, completamente privo di dolore e sofferenza. Secondo gli insegnamento del Buddismo Mahayana il Nirvana è nella rinascita e nel rendere tutti gli esseri viventi consapevoli della loro natura di Budda in modo da permettere loro di vivere una vita felice e pacifica.
Per ulteriori approfondimenti su Siddharta Gautama e il Buddismo vedi anche qua
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del Buddismo e chi è Siddhārtha Gautama?
- In che modo il Buddismo si differenzia dal Cristianesimo?
- Quali sono le Quattro Nobili Verità del Buddismo?
- Cos'è l'ottuplice sentiero e quali sono le sue regole?
- Qual è l'obiettivo finale del Buddismo secondo le sue diverse scuole?
Il Buddismo si sviluppa tra il sesto e il quinto secolo a.C. grazie a Siddhārtha Gautama, noto come Gautama Budda, che proveniva da una famiglia ricca del Nepal. La sua vita e i suoi insegnamenti hanno influenzato profondamente l'Asia, e il Tripitaka è il testo sacro del primo Buddismo.
A differenza del Cristianesimo, che si basa su un Dio creatore, il Buddismo non riconosce un dio e considera gli esseri umani padroni del proprio destino. Inoltre, il Buddismo enfatizza il karma e la rinascita, mentre il Cristianesimo si concentra sulla vita etica per raggiungere il Paradiso.
Le Quattro Nobili Verità affermano che la vita è dolore, che il dolore è causato dai desideri, che il dolore cessa eliminando il desiderio, e che è possibile liberarsi dal desiderio attraverso l'ottuplice sentiero.
L'ottuplice sentiero è un cammino interiore che include otto regole per vivere una vita basata su valori come onestà, moderazione e saggezza. Le regole comprendono giusta fede, giusto impegno, giusto parlare, giuste azioni, giusto modo di vivere, giusto sforzo, giusto pensiero e giusta meditazione.
Secondo il Buddismo Hinayana, l'obiettivo è interrompere il ciclo delle rinascite e raggiungere il nirvana, uno stato di pace privo di dolore. Il Buddismo Mahayana, invece, vede il nirvana nella rinascita e nella consapevolezza della natura di Budda in tutti gli esseri viventi.