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L'atteggiamento di fronte al cristianesimo

Di fronte al cristianesimo, il mondo giudaico reagì in due modi diversi:la maggioranza degli ebrei rifiutò il messaggio evangelico.
La predicazione dei primi apostoli, dentro e fuori i confini della Palestina,suscitò infatti la violenta reazione del sinedrio,che non evito di perseguitare i cristiani;una minoranza consistente del popolo ebraico accettò la parola e il messaggio del Vangelo,riconobbe Gesù Cristo come figlio di Dio e costituì il primo nucleo del cristianesimo,a costo di venire rifiutato dalla comunità ebraica.
A questa parte del popolo ebraico si aggregò a poco a poco la massa dei pagani e nacque così la prima comunità cristiana.

Il conflitto di valori

Il messaggio di Cristo entrava in aperto contrasto con gli ideali e i valori di una società gerarchicamente organizzata in "forti e deboli","potenti e poveri","liberi e schiavi",proponendo la loro uguaglianza di fronte a Dio padre, unico creatore degli uomini, unico vero re al quale si devono obbedienza e amore.

Il cristianesimo non propose mai l'abolizione della servitù come istituzione, proclamò però che anche il servo era figlio di Dio.
La sua predicazione esaltò valori davvero diversi da quelli dominanti a quel tempo: amore anche per il vinto e soprattutto per il nemico; la nonviolenza("porgi l'altra guancia")contrapposta alla forza.
Di qui il carattere rivoluzionario del cristianesimo che si diffuse prima di tutto nella parte della popolazione più bassa, quella che aspettava da tempo il riscatto, la liberazione dalle catene della schiavitù e dell'oppressione.

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