Ominide 4554 punti

Umberto Saba - Ulisse: spiegazione


La lirica, inclusa nella raccolta “Mediterranee”, può essere considerata come il testamento spirituale del poeta. Tramite i versi del componimento, Saba rievoca il mare ricco di scogli dalmate, dove navigò in gioventù. Egli presenta un atteggiamento molto simile a quello di Ulisse, desideroso di conoscere la libera terra di nessuno rappresentata dal mare.

Testo, parafrasi e analisi


Nella mia giovanezza ho navigato lungo le coste dalmate.
(il poeta si identifica con Ulisse, ritenendo di avere il suo stesso spirito di avventura e la stessa indicibile passione di girare il mondo e di conoscere la profonda realtà dell’esistenza. Saba rievoca i viaggi avventurosi che compì durante la sua “giovanezza”, quando navigò in prossimità delle coste dalmate, cioè dell’ex Iugoslavia)

Isolotti a fior d'onda emergevano, ove raro un uccello sostava intento a prede, coperti d'alghe, scivolosi, al sole belli come smeraldi.

La navigazione era pericolosa perché emergevano all’improvviso dal mare isolotti, dove raramente sostava qualche uccello predatore. Gli scogli, coperti d’alghe, erano scivolosi ma al sole belli come smeraldi (parallelismo con le sirene di Ulisse, le quali attirano i viaggiatori ma sono mortalmente fatali).
(la descrizione degli isolotti simboleggia metaforicamente le illusioni della vita)

Quando l'alta marea e la notte li annullava, vele sottovento sbandavano più al largo, per fuggirne l'insidia.

Di notte, quando per l’alta marea gli isolotti non si vedevano, le imbarcazioni a vela, per evitare l’insidia nascosta dalle tenebre e dal mare, si piegavano di fianco e giravano più a largo.


Oggi il mio regno è quella terra di nessuno.
Oggi il mio spirito si sente ancora attratto verso quei luoghi solitari e disabitati, la terra di nessuno (il termine nessuno ha un doppio significato: può alludere alle colonne d’Ercole, terra di nessuno fino a cui si spinge Ulisse, oppure può richiamare l’episodio dei ciclopi).


Il porto accende ad altri i suoi lumi; me al largo sospinge ancora il non domato spirito, e della vita il doloroso amore.

Le altre persone che non sono come me cercano la luce del faro che li indirizzi verso il porto (simbolo della sicurezza e della tranquillità). Il mio spirito ancora avventuroso mi spinge verso luoghi sconosciuti (la terra di nessuno) e anche l’amore per la vita mi sospinge alla ricerca di nuove avventure ed esperienze.

Hai bisogno di aiuto in Umberto Saba?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email