Neoclassicismo e Foscolo


“Gli antichi greci hanno distillato dalla natura ogni perfezione e hanno ottenuto così non sono un’arte ma anche una civiltà, una vita totalmente armonica” nel 1755 il teorico del neoclassicismo, Winckelmann, indica che della grecità non vadano imitate solo le forme, ma l’essenza: non basta copiarne la bellezza, bisogna essere come loro. Tuttavia la perfetta armonia dei greci antichi e durante tutto il ‘700 si vive quell’inquietudine legata alla consapevolezza che quel mondo sia perduto per sempre. Una parte della letteratura del tardo ‘700 riflette questa atmosfera spirituale: si tratta del pre-romanticismo, caratterizzato da:
- Un nuovo interesse per il soprannaturale;
- La diffusione della poesia sepolcrale
- Passione per il macabro e per il sinistro
- Il gusto per la campagna e per i luoghi disabitati

le radici del romanticismo si trovano nel movimento chiamato sturm and drang (tempesta e impeto, nato nel 1770 in Germania grazie a Goethe.

Opere principali:

“A Bonaparte liberatore” (ode, 1797); a Luigia Pallavicini, caduta da cavallo” (ode, 1799), ultime lettere di Jacopo Ortis (1802), “dei sepolcri” (carme, 1808) le grazie” (1822). La poetica di Foscolo è caratterizzata da:
- Materiale autobiografico;
- Poesie scritte secondo la tradizione italiana aulica, ma arricchite con la tradizione classica greca e latina
- La poesia sepolcrale piega verso una direzione politica e civile (culto laico delle glorie di una nazione)

Le ultime lettere di Jacopo Ortis si tratta di un romanzo epistolare pubblicato nel 1802.
Jacopo Ortis, L’Io Narrante, invia numerose lettere all’amico Lorenzo, dopo il suo suicidio, le raccoglie e le pubblica. Il suo scopo è quello di “erigere un monumento alla virtù sconosciuta” ovvero ricordare e far conoscere il valore.
Jacopo Ortis è un ventenne veneziano che partecipa alla spedizione di Napoleone in Italia. Con la page di campoformio, Ortis è costretto a scappare e si nasconde sui colli euganei, dove si innamora di Teresa. La ragazza, pur ricambiandone i sentimenti, è già promessa sposa dal padre a Odoardo. Dopo un volontario allontanamento (Firenze – Milano – Ravenna – Veneto) il protagonista viene a sapere che Teresa e Odoardo si sono sposati, quindi si suicida con un pugnale. Il suicidio è causato sia da un fallimento sentimentale che da uno politico.
L’ortis è ispirato ai ”dolori del giovane verter”, sebbene la trama di Foscolo affronti il tema politico civile per l’intero libro.

Le poesie:
Si tratta di un libro breve composto da 2 odi. Le odi celebrano eventi quotidiani pur nobilitando la la poesia d’occasione. Nelle liriche frequente è l’uso della mitologia classica (Foscolo paragona le proprie peregrinazioni a quelle di Ulisse, in questo modo esalta la propria esperienza e la rende degna di memoria come quella di Ulisse. Foscolo si serve di una lingua preziosa e ricca di latinismi; la sintassi fa uso di figure retoriche.


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Editto di Saint cloud:
L’editto napoleonico di Saint – Cloud, emanato nel 1804 ed esteso all’Italia nel 1806, ordina che le tombe siano dedicate fuori dalle mura della città e che le lapidi siano tutte uguali. In questo modo si cerca di ovviare alle conseguenze della putrefazione dei corpi e si proclama l’uguaglianza degli uomini davanti alla morte.

Dei sepolcri è un’epistola in versi dedicata a Pindemonte (autore de “i cimiteri”), tramite la quale Foscolo argomenta una posizione intellettuale rispetto al tema della morte.
I “sepolcri” contengono una struttura che esalta il valore affettivo, civile e storico della tomba.
- chi non lascia memoria di sé tra i vivi non trova conforto nel pensiero della tomba (valore affettivo)
- L’illusione di non morire può sussistere se la tomba mantiene vivo in chi resta il ricordo del defunto. (valore affettivo)
- Le tombe hanno la funzione di Ricordare gli uomini forti, cosicchè ispirino le azioni dei vivi. (valore storico)
- Tra le tombe echeggia l’amor di patria (valore storico)
- Il culto dei morti costituisce una delle prime espressioni di civiltà. Afferma che – nell’Italia napoleonica priva di ideali e di valori le tombe non possono svolgere la loro funzione.
- La poesia si sostituisce alle tombe quando queste ultime vengono distrutte dal tempo, nel tramandare la memoria dei grandi uomini.

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