Contesto storico in cui visse Ugo Foscolo
Nel 1796 avviene la discesa in Italia di Napoleone Bonaparte. In questo periodo la Repubblica di Venezia perde la propria indipendenza perché Napoleone la cede all’Austria. Nello stesso tempo nascono in varie regioni italiane diverse repubbliche giacobine, tra cui la Repubblica Cisalpina. Nel 1804 Napoleone diventa imperatore dei francesi e le repubbliche giacobine passano sotto il controllo diretto di Bonaparte o dei suoi familiari. Nel 1815 Napoleone viene sconfitto nella Battaglia di Waterloo e ha inizio la Restaurazione. Nel Nord Italia tornano gli austriaci e per gli intellettuali diminuiscono le libertà a causa di controlli e censura.
Origini e formazione
Ugo Foscolo nasce nel 1778 a Zante, nelle isole greche del Mar Ionio, che allora appartenevano alla Repubblica di Venezia. Alla nascita il suo nome è Niccolò, ma in seguito lo cambierà in Ugo. Nel 1788 muore il padre e Foscolo viene affidato ai familiari. Nel 1793 si trasferisce a Venezia per raggiungere la madre. In questo periodo ha inizialmente difficoltà con la lingua italiana, tanto che si dice che “balbettasse l’italiano”. A Venezia frequenta i salotti veneziani, cioè ambienti culturali dove incontra vari letterati, e intraprende una relazione con Isabella Teotocchi Albrizzi.
L’impegno politico e militare
Tra 1796 e 1800 vive un periodo di continui trasferimenti tra Bologna, Venezia, Milano e Firenze. Nel 1797 ritorna a Venezia, che nel frattempo è diventata una municipalità francese. Tuttavia, dopo il Trattato di Campoformio, Napoleone cede Venezia agli austriaci. Questo provoca in Foscolo una profonda delusione, che lo spinge a trasferirsi a Milano. Nel 1799 si arruola come soldato nell’esercito napoleonico per combattere contro Austria e Russia. Nel 1801 muore il fratello Gian Dionisio.
Gli anni della maturità e l’insegnamento
Tra 1801 e 1803 Foscolo vive a Milano e frequenta vari salotti culturali. Nel 1804 si trova nella Francia settentrionale e ha una relazione con Fanny Hamilton, dalla quale nasce la figlia Floriana. Nel 1806 si trova a Venezia, dove frequenta nuovamente Isabella Teotocchi Albrizzi e discute con Ippolito Pindemonte del tema della sepoltura. Nel 1808 ottiene la cattedra di eloquenza italiana e latina all’Università di Pavia. Tra 1812 e 1813 soggiorna a Bellosguardo, vicino Firenze, dove ha una relazione con Quirina Mocenni Magiotti.
L’esilio e la morte
Nel 1815, dopo la sconfitta di Napoleone e l’arrivo degli austriaci a Milano, a Foscolo viene proposta la direzione di un giornale culturale. Nel marzo 1815 rifiuta però di giurare fedeltà al nuovo governo e fugge in Svizzera. Nel 1816 si trasferisce in Regno Unito, dove lavora ma accumula comunque molti debiti. In questa situazione interviene Quirina Mocenni Magiotti, che riesce a salvare i suoi libri. Nel 1827 Foscolo muore e viene sepolto nel cimitero di Chiswick. Nel 1871 le sue ossa vengono trasferite nella Basilica di Santa Croce a Firenze.Il romanzo viene iniziato a Bologna nel 1798 e concluso con la pubblicazione nel 1802. La pubblicazione è complessa perché Foscolo inserisce nell’opera critiche a Napoleone.L’opera è un romanzo epistolare, cioè formato da lettere. Le lettere sono datate tra ottobre 1797 e marzo 1799.
Il protagonista è Jacopo, che rappresenta un alter ego di Foscolo. Il nome richiama Jacques, protagonista delle opere di Jean‑Jacques Rousseau. Il cognome si ispira invece al suicidio reale di uno studente friulano di Padova chiamato Gerolamo Ortis.Il destinatario delle lettere è Lorenzo Alderani, l’amico che decide di pubblicarle.Il personaggio di Teresa è ispirato a Isabella Roncioni, una donna amata da Foscolo a Firenze ma già promessa sposa.L’opera presenta una forte componente autobiografica e tra i modelli letterari si trova anche Johann Wolfgang von Goethe.