temi passionali: bellezza rasserenatrice e la poesia eternatrice
-A Luigia Pallavicini caduta da cavallo
anacreontica:
Ode composta di brevi strofe di settenari(piani e sdruccioli) ed
endecasillaba
-tipico componimento settecentesco[vd. Lode al signor di Montgolfier]
-poesia di occasione
-prevalenza d’immagini mitologiche e classiche
-bellezza esaltata come donatrice di serenità e consolazione
-tema della bellezza che sfiorisce[classico e petrarchesco] si contrappone al valore
dell’arte che riesce a renderla eterna
I sepolcri
-capolavoro maturo ed insuperato del Foscolo
-pubblicazione dell’editto che imponeva la sepoltura al di fuori delle mura[1804] e
conseguente sdegno dei cattolici, convinti poi dai medici.
Dei sepolcri,
-discussione col Pindemonte[1806] per il suo carme nel quale difende
i valori delle sepolture cristiane, prima adesione di Foscolo all’ideale rivoluzionario
sulle sepolture, per poi ricredersi, poiché la tomba è un mezzo sacrale(in senso
laico) per la fama ed il ricordo del defunto
-contrasto tra gli ideali illuministici e quelli passionali(neoclassici, preromantici,
romantici)
-carme filosofico-epico(vd. Lucrezio) di ca. 300 versi in endecasillabi sciolti(metro
dell’epica secondo il neoclassicismo)
-Dura critica di un vescovo per gli ideali illuministici, ma soprattutto per i suoi voli
pindarici e la mancanza di passaggi logici, alla quale Foscolo risponde con una
lettera in cui spiega il suo procedere analogico in stile lucreziano e tutti i passaggi
delle 4 parti che compongono la sua opera
-riproduzione non di una verità unica e dogmatica, ma di un processo spirituale per
mezzo del quale si arriva ad una considerazione finale
-unione e disunione delle parti(accostamento analogico), effetti di chiaro-scuro
-disunione: utile per suscitare il dialogo ed il confronto
-alternanza di idee e stili, pur prevalendo quello retorico-deliberativo sul genere
filosofico
-lotta epica dell’uomo contro l’oblio e la morte (titanismo)
I sezione (1-90): Parini
II sezione (90-150) Lucrezio (libro V)
III sezione (150-202): Alfieri [Dante e Petrarca]
IV sezione (202-294): Omero
Composizione dell’opera:
vv1-90 tomba, nodo di affetti
vv90-150 storia dell’istituzione della tomba [4 momenti e 4 civiltà diverse a
confronto, 2 positivi.2 negativi]{ispirazione lucreziana, cfr. De rer.Na. V. Nascita
della società, i tre pilastri della società etc.} non in ordine cronologico: prima
visione negativa (medievale), seconda positiva (classicità), terza positiva (cimiteri-
giardini inglesi, citazione della sepoltura di Nelson, introduzione del tema della
sezione successiva), quarta negativa
vv150-202 venerazione delle tombe per amor di patria e per la fama[s.Croce a
Firenze]
vv202-294 esaltazione della tomba degli eroi cantata dai poeti, che diventa fonte
di fama eterna [ispirazione poetica dalle tombe fama]
Passaggio dalla fama caduca alla fama immortale dalla prima all’ultima sezione.
16 argomenti trattati.
I sezione
Prologo[vv1-15] incipit: una citazione delle Leggi delle XII tavole(neoclassicismo),
favorevole all’istituzione della tomba. Domanda retorica circa l’utilità della tomba,
presente solo per i vivi.
Prima immagina: positiva [cipresso=eternità] “urne/ confortate” descrizioni in
enjambement sottolineano il fatto che il verso non può sempre coincidere con lo
sviluppo di un pensiero, inoltre in enjambement vengono utilizzati per accentuare
l’attenzione sulla parola finale del verso o all’inizio del successivo. Elenco di cose
che rendono belle la vita, tutte legate alla morte.
V4-5Fecondare: richiamo lucreziano alma Venus, altro richiamo lucreziano.
V6: vaghe agg. Petrarchesco. Ciò che suscita un sentimento d’amore
Vv10-11 amore per la poesia e per la donna
V16 prima apostrofe a Pindemonte [anche la speme, ultima dea, fugge i sepolcri]
Vv17-18 verso tragico e nichilista[involvere: latinismo]
Vv19-22[“Forza operosa le affatica di moto in moto”] visione meccanicistica; il
tempo trasforma incessantemente gli aspetti della vita in fieri.
Divenire=annientamento, involuzione. Riferimento alle tombe degli eroi troiani.
II sezione[vv23-51]
“Ma”(v23) Introduzione al capovolgimento del pensiero
Vv23-25 l’uomo si priva della fama immortale eliminando le tombe[rif.
all’attualità]
Vv26-33 dell’armonia come valore fondamentale della vita. Mito
ricerca
dell’uomo sofferente. [Corrispondenza d’amorosi sensi: consente al vivo di sentire
vicino a sé il defunto, ed a quest’ultimo di sopravvivere]
Vv34-40 richiamo alla patria[“grembo materno”, cfr. A Zacinto] terra patria e
sacra[=esclusa, protetta, intoccabile] che raccoglie queste ossa e le protegge dalla
vita comune in fieri [profano piede del vulgo] contrapposizione tra sacro e profano,
antitesi di sasso[=oggetto che rende sacro, valenza mistica e positiva], in
contrapposizione con la precedente accezione negativa del termine, importanza
del nome sulla tomba e consolazione derivata dalla natura [alberi sempreverdi e
fiori profumati] tema di derivazione lucreziana.
Vv41-50 tema neoclassico: compianto dei tempi acheronteiAde (fiumi
acherontei), aldilà come annientamento(visione meccanicista) , invece il credente
sottostà alla misericordia divina (visione cristiana). Parole-chiave: polvere e
ortiche(contrapposte ai fiori). Nessuna donna innamorata che rivolgerà una
preghiera al defunto. Riferimento alle tombe dell’età classica (vicino alle strade,
invocazione al viator), il passeggero solitario vicino ad un cimitero sente una
riflessione triste riguardo la morte.
Vv51-70 tema occasionale: riferimento all’editto di Saint Clou, che impedisce ai
morti di lasciare traccia dei defunti, poiché non è possibile mettere il nome sulla
tomba. Sacerdote della musa Parini (musa Talìa, satira), le sue opere erano
degne di lei (perifrasi di gusto neoclassico), ed in cambio lei gli dà l’ispirazione.
Giovin signore
Riferimento al e paragone con Sardanapal (sovrano assiro noto per
la sua lussuria), che non capiva la poesia e gioiva per i muggiti dei buoi(metafora).
Nume presenza tutelare e protettiva. Riferimento al giardino di Porta Orientale a
Milano (passeggiata alberata con tigli). Tiglio umanizzato: si sdegna; riferimento
alle foglie che, appunto, fremonoriferimento alla sepoltura in una fossa comune
del Parini. Naturalegame affettivo con l’uomo [vd. Virgilio: Bucoliche; Petrarca:
Chiare fresche e dolci acque, Solo e pensoso; Rousseau: Emilio; Kant: Critica del
giudizio(arte, la natura suscita sentimenti poetici sublimi); Beethoven: VI sinfonia
pastorale; Schubert: Die Forelle (la trota)]
Vv70-90Versi ossianici (particolari macabri, stile eccessivo e tormentato). Grande
drammaticità e retorica.Visione nichilista: interpretazione razionale proposta,
non realmente condivisa dal Foscolo, che deve essere superata dal sentimento.
Immagini positive anche nelle descrizioni cupe (luce delle stelle sulle tombe).
Riferimento all’affetto umano per i defunti.
Vv91-100Riferimenti lucreziani (libro V, storia della civiltà). Pilastri della società:
l’istituzione della famiglia (le nozze, base per la società umana), della giustizia (i
tribunali), della religione (gli altari, i templi). Esistenza in divenire. Tombe come
conseguenza e base della società. Riferimento all’epigramma di Semonide. Tomba
come testimonianza degli onori e della ricchezza familiare (mondo latino).
Vv101-113Polvere degli aviceneri da onorare. Religione come panico e timore
(non superstizione, latinismo). “Non sempre” introduzione dell’elemento
negativo, ossia la presentazione delle sepolture medievali (sotto il pavimento della
Chiesa) che vengono calpestate (anche metaforicamente). Tema della pestilenza
medievale(gusto ossianico). Immagine della madre che impaurita da un incubo e
come gesto istintivo allunga la mano sulla culla per proteggere il figlio [immagine
già lucreziana, elemento della superstizione religiosa]. Altri elementi ossianici:
fantasmi, puzza. Ordine SOV(latinismo).
Vv114-119nuovo modello di sepoltura: cipressi, cedri[alberi sempreverdi,
generano profumo], luce del sole [raggi come mani protettive] Lacrimatoi
Vv120-129tema della luce [vd. Inno a Venere] perenne (il lumino perenne). Sul
punto di morte, l’uomo cerca la luce. [Ultime parole di Goethe: “luce, più luce”].
Funzione catartica dell’acqua che feconda gli alberi del cimitero (fontane).
Amaranto vita, violamorte. Nei cimiteri cristiani si respira l’aria dei Campi Elisi.
Vv130-136cimiteri-giardini inglesi, più simili a quelli classici secondo l’autore.
Una follia credere nell’eternità o nell’eternità della tomba [meccanicismo], ma
piena di affetto e sentimento. Introduzione di un eroeHoratio Nelson [vittoria di
Trafalgar], stranezza perché Foscolo è filonapoleonico, anche se forse giustificata
dalla delusione derivata dal trattato di Campoformio. Nelson si scava da solo la
fossa durante la battaglia. Albero maestrolapide. Struttura a chiasmo: tombe
medievali – italiane dell’epoca; classiche – inglesi.
Vv137-150Non la nobiltà sterile delle genti passate – nobiltà derivata dalle
proprie azioni. Inclitoglorioso. Inaugurate immagini dell’ortoàuguri, presagi
funesti, le immagini testimoniano la ricchezza sterile dell’uomo. I sepolcri delle
famiglie nobili italiane testimoniano solo la loro ricchezza, non le gesta degli
uomini.
Vv151-185Passione civile e culturale. Inizio con parole nobili “egregio”, “forte”,
“animo”, anafora e chiasmo al verso successivo (“forte”). Connotazione classica
dei μεγαλοψύχοι(i magnanimi, le persone che hanno cambiato la storia, vd. Spiriti
magni danteschi e le Vite parallele di Plutarco). Dopo introduzionelungo periodo
(154-185), principale al v165(apostrofe di Firenze), momento culminante del
carme. L’Italia ha perso tutto del suo impero, e le sue memorie sono conservate a
santa Croce in Firenze (tempio... chiesa più sacra per meriti umani che non per
religione). Ordine SOV. Le memorie dei magnanimi del passato rendono nobile
l’Italia. Riferimento al Principe di Machiavelliinterpretazione settecentesca:
negativa[Machiavelli avrebbe scritto non per consigliare ma per descrivere un
potere de facto]. Tolti ai nobili gli onori derivati dal loro potere, si rivela la loro
crudeltà. Riferimento a Michelangelo. Riferimento a Galileo Galilei che aprì la
strada a Newton [che stende le ali nell’universo, immagine ripresa da Lucrezio,
dall’elogio di Epicuro dopo il mito di Ifigenia]. Riferimento a Dante e Petrarca.
Elogio di Firenze quale culla della cultura e della lingua italiana, capitale ideale
dell’Italia[topos della celebrazione patria: aria salubre, ricordo del terzo stasimo
della Meda[Elogio di Atene]. Immagine lirica notturnagioia di vivere dei giorni
della vendemmia (settembre fiorentino, momento più felice della vita contadina
antica), la luna illumina i colli fiorentini in cui si vendemmia, presenza di
ulivi(valenza simbolica). Presenza del profumoeternità. Danteguelfo bianco,
non ghibellino come scrive Foscolo. Il Petrarca scrive dell’eros con pudore,
Venere=poesia d’amore, angelo vestito per il suo amore pudico con Laura
[Petrarca=dolce labbro di Calliope]. Italia ancora più beata per la presenza dei
sepolcri delle grandi menti italiane. [184]coordinazione per polisindeto
(e...e...e...), resa drammatica di un concetto. Quando la speranza di gloria e di
coraggio per la lotta ci sarà, nuova ispirazione.
Vv190- 215Figura dell’Alfieri, richiamo al sonetto del Petrarca «Solo e pensoso».
Desiosopieno di speranza e di passioni [campi e cilo: due ambiti della vita,
terreno e spirituale]. Cura[vd. sonetti]. ricerca di un luogo solitario per meditare
sulla vita, la patria, la libertà. Antitesipallor della morte e speranza.[età avanzata
dell’Alfieri e morte delle speranze, legata alla contemporaneità, politica quindi.
Speranza per il futuro invece ancora in vita]. Tema di s.Croce per concludere
Opere di Ugo Foscolo
Ecco la descrizione delle opere di Ugo Foscolo.Sonetti
“Solcata ho fronte” [Autoritratto pubblicato nel 1803] Composto a somiglianza del sonetto autobiografico dell’Alfieri. Anticipazione del Romanticismo, ovvero dell’esaltazione della propria figura tipica del periodo. -Antitesi (elementi positivi e negativi) -definizione di “prodigo” [generoso ma soprattutto spendaccione, Foscolo sperperò molto in gioco d’azzardo, vendette un cottage per questo, il fratello Giovanni si suicidò per debiti di gioco] -concezione vittimista e titanista preromantica [virtù titanica schiacciata dagli eventi, dalla sconfitta, ossia dalla morte] -“di man prode” perché egli fu soldato, ma ebbe realmente un ruolo in battaglia nel bombardamento di Genova da parte della flotta inglese -chiasmo: due vizi e due virtù -antitesi: ragione e sentimento. Formazione settecentesca ed illuminista, ma sentimenti preromantici e atteggiamenti passionali. -morte come porto di quiete per le passioni funeste (cit.) -desiderio di fama immortale “A Zacinto” [1802] -due ritmi diversi all’interno della poesia [inizio negativo (vd. 3 negazioni in sequenza), nell’ultima terzina ritmo rallentato (cfr. marcia funebre) -topos classico della celebrazione della patria -modelli: XIII libro dell’Odissea, terzo stasimo della Medea di Euripide[elogio di Atene], epigramma catulliano su Sirmione Elementi tipici:- celebrazione della bellezza dei luoghi, della salubrità del clima, dei grandi uomini nati lì
- apostrofe e personificazione dell’ente geografico
- senso di sacralità dato dalla presenza degli dei
- affetti familiari
- senso di pace e serenità dato dalla casa o anche dalla tomba, accettazione della morte perché da essa deriva affetto e compianto dei cari. (cfr. Inno a Firenze)