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Temi della Gerusalemme liberata

La Gerusalemme liberata è suddivisa in venti canti, lunghi all’incirca cento ottave. I canti sono raggruppabili in cinque atti, secondo il modello della tragedia classica descritta dalla Poetica di Aristotele. Rispetto al centro drammatico, occupato dalla città santa di Gerusalemme, si sviluppano numerose forze centrifughe messe in moto da interventi diabolici. La trama si presenta semplice, poiché Tasso si limita a narrare la fase conclusiva della prima crociata. Si individuano quattro temi principali nell’opera. Il primo tema è l’eroismo dei personaggi, consistente in una lotta contro le zone oscure dell’interiorità e contro l’insensatezza. Il secondo tema è quello della magia che ha nel poema una presenza e un’importanza eccezionali.
La magia rappresenta il ricorso alla dimensione sovrannaturale, viene esercitata perlopiù da agenti diabolici con lo scopo di collegare la zona d’ombra che avvolge l’individuo alla zona d’ombra che questi porta dentro di sé. Nessuna minaccia risulta più terribile di questa per il destino umano, anche in un’ottica religiosa. Un esempio evidente di tale meccanismo è rappresentato dall’incanto della selva di Saron: entrandovi, ciascuno vede comparire ciò che più desidera o che più vorrebbe dimenticare o che più teme e in questo modo, congiungendosi la minaccia esterna a quella interiore, ogni resistenza morale o razionale opposta dal soggetto è destinata a essere travolta. Il terzo tema è il paesaggio naturale entro il quale si svolge l’azione, che ben esprime il sentimento di aspra conquista, da realizzarsi tra le minacce dell’insensatezza e dell’insuccesso. Il paesaggio avvolge le gesta della Liberata di un sentimento prevalente di estraneità o di mistero, con frequenti manifestazioni di ostilità sovrannaturale. Solo eccezionalmente si aprono zone franche, destinate all’espiazione o alla sublimazione. Il quarto tema è quello dell’amore, vero motivo conduttore del poema. Da una parte esprime la dimensione felice e rasserenante pur presente nella zona d’ombra, soggettiva e oggettiva, quindi disegna un’opportunità di incontro tra gli uomini che fondi sull’armonia e non sullo scontro i rapporti sociali. D’altra parte è anche il canale privilegiato seguito dalle forze oscure che dall’interno minacciano l’individuo. L’amore si contrappone alla guerra, alla terribile necessità distruttiva che l’eroismo porta con sé.

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