Concetti Chiave
- "Gerusalemme Liberata" è un poema epico di Torquato Tasso, iniziato nel 1565 e pubblicato nel 1581, rappresentando una fase incompleta del suo lavoro, successivamente rielaborato nel 1593 come "Gerusalemme Conquistata".
- Tasso si basa su principi poetici che richiedono una struttura unitaria, uno scopo edificante e un argomento storico con elementi meravigliosi, utilizzando un tono tragico e uno stile ricercato.
- Il poema riflette le contraddizioni interiori di Tasso, manifestando un dualismo tra un polo unitario, centrato sul conflitto religioso, e un polo di disgregazione, con elementi cavallereschi.
- La geografia del poema simboleggia ambivalenze, con Gerusalemme come centro cristiano e altri luoghi che rappresentano la disgregazione delle vicende narrate.
- I personaggi pagani e i condottieri cristiani "erranti" sono i più affascinanti artisticamente, evidenziando l'attrazione di Tasso per valori rinascimentali in contrasto con l'ideologia della Controriforma.
La Genesi del Poema
"Gerusalemme Liberata" è un poema epico composto da 20 canti e scritto da Torquato Tasso. La genesi del poema è molto complessa: Tasso inizia a comporlo nel 1565 (ma il titolo scelto da Tasso è "Gottifredo") e nel 1575 lo legge davanti al suo protettore, il duca Alfonso II d'Este; l'opera viene in seguito rimaneggiata ed esce sotto il nome "Gerusalemme liberata" in un'edizione curata da Angelo Ingegneri nel 1581, quando Tasso è imprigionato a Sant'Anna). Quindi la "Liberata" rappresenta per Tasso una fase non ancora ultimata del suo capolavoro (che riscrive da capo e pubblica nel 1593 con il nome "Gerusalemme Conquistata").
Quali sono i Principi Poetici di Tasso?
Nello scrivere l'opera, Tasso si ispira a degli scritti teorici che aveva probabilmente composto nel 1593, i "Discorsi dell'arte poetica e in particolare del poema eroico", nei quali afferma che il poema eroico deve: -avere una struttura unitaria; -uno scopo edificante; -trattare un argomento storico non troppo remoto (per poter suscitare l'interesse del lettore) né troppo recente (per avere la libertà di inserire l'elemento del "meraviglioso"=interventi straordinari che devono comunque essere consoni alla religione cristiana); servirsi di un tono e di uno stile "tragico", prediligendo il "peregrino", uno stile ricercato capace di proiettarci in un'altra dimensione.
Contraddizioni e Ambivalenze
Tasso quando scrive il suo poema ha in mente questo principi. Tuttavia, nel suo poema lo scrittore riversa le proprie contraddizioni interiori e quindi esso appare costituito da due poli: 1 polo unitario (il poema epico incentrato sullo scontro tra cristiani e musulmani) e 1 polo di disgregazione (in cui le varie vicende dei "compagni erranti" di Goffredo ricordano le vicende tipiche dei romanzi cavallereschi). Anche la geografia del poema riflette questa ambivalenza: da un lato Gerusalemme (città assediata ma anche centro del campo cristiano, rappresenta quindi l'unità), dall'altro i vari luoghi in cui si sposta la vicenda (il palazzo della maga Armida sulle rive del mar Morto o la selva di Saron, per esempio). Tasso cerca di adattarsi all'ideologia austera della Controriforma, ma in realtà si sente attratto da tutti quei valori rinascimentali (l'edonismo, l'amore libero ecc) che rappresentano nel poema i valori pagani, e quindi valori "negativi". Ecco allora che personaggi pagani come la maga Armida, Argante, Solimano, Clorinda e condottieri cristiani "erranti" come Rinaldo sono quelli più interessanti artisticamente.
Domande da interrogazione
- Qual è la genesi del poema "Gerusalemme Liberata" di Torquato Tasso?
- Quali sono i principi poetici che Tasso segue nella scrittura del suo poema?
- In che modo le contraddizioni e ambivalenze di Tasso si riflettono nel poema?
"Gerusalemme Liberata" è un poema epico composto da 20 canti, iniziato nel 1565 e pubblicato nel 1581. Tasso lo rimaneggia e lo riscrive, pubblicando una versione definitiva nel 1593 con il titolo "Gerusalemme Conquistata", evidenziando la complessità del suo processo creativo.
Tasso si ispira a scritti teorici in cui afferma che il poema eroico deve avere una struttura unitaria, uno scopo edificante e trattare argomenti storici appropriati, utilizzando uno stile "tragico" e ricercato per coinvolgere il lettore.
Il poema presenta due poli: uno unitario, centrato sul conflitto tra cristiani e musulmani, e uno di disgregazione, con vicende cavalleresche. Tasso cerca di seguire l'ideologia della Controriforma, ma è attratto da valori rinascimentali, rendendo i personaggi pagani e i condottieri cristiani "erranti" i più affascinanti artisticamente.