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Torquato Tasso – “Aminta


Si tratta di una favola pastorale, divisa in atti con la presenza del coro. Quest’ultimo è costituito dai personaggi che assistono alla scena, che dicendo alcune frasi mettono l’accento su alcune riflessioni. È un elemento che proviene dal teatro greco. Spesso attraverso il coro noi capiamo ciò che l’autore vuole dirci. Scopo dell’Aminta: divertire la corte. È presente comunque un messaggio, cioè come le parole, se travisate, possano portare a guai. Fa questa riflessione riferendosi in particolare alla corte, pensando alla vita difficile che vi si trascorre all’interno (falsità, ipocrisia, malintesi). Cerca di raccontare la dura vita a corte che ha dovuto passare anche Tasso stesso.
La favola narra la storia tra Aminta, un pastore, e Silvia, una ninfa. Aminta si innamora di Silvia, ma non è un amore non ricambiato e non sa come fare per conquistarlo. Chiede così consigli a Dafne, amica di Silvia, che gli dice di incontrarla da solo alla fonte dove lei è solita farsi il bagno e dichiararsi lì, senza la presenza di altre persone. Gli viene anche detto che questa fonte si trova in una radura. Così Aminta ci va, ma la sorprende mentre viene violentata da un satiro. Aminta riesce a salvarla, ma Silvia scappa impaurita senza ringraziarlo. Lui non riesce quindi a parlarle. Cade così nella tristezza e rimane da solo. Silvia viene a sapere della condizione di Aminta e della sua decisione di suicidarsi. Ad Aminta viene riferito, anche se si rivelerà essere una notizia falsa, che Silvia è stata sbranata da un lupo. Decide così di suicidarsi, buttandosi da una rupe. Silvia viene a sapere della falsa notizia che è giunta ad Aminta e del suo gesto estremo. La ninfa capisce così che ha sbagliato e si dispera. Aminta, però, è sopravvissuto rimanendo aggrappato ad un albero della rupe. Silvia, accorsa a soccorrerlo, lo incontra e si fa conquistare da lui. I due si innamorano e si sposano.
Si tratta di una favola per divertire, ha un lieto fine. Fa capire però anche il ruolo che le maldicenze possono giocare, sottolineando quanto l’equivoco possa creare grossi problemi nelle corti. L’opera ebbe molto successo all’interno dell’ambiente cortigiano stesso.
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