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La letteratura italiana tra il 600 e gli inizi del 700 attraversa una fase di stallo,nella quale c'è un grande elaborio ma non si raggiunge mai lo stesso livello che contemporaneamente raggiungono la Spagna e l'Inghilterra.
Nella seconda metà del 700 si affermano vari autori importanti come Giuseppe Parini,Carlo Goldoni e Vittorio Alfieri e Ugo Foscolo. Egli si trova a cavallo tra la seconda metà del 700 e gli inizi dell'800.
Carlo Goldoni è un autore di teatro,il cui padre non voleva che facesse questo mestiere. Egli però amava scrivere e in particolar modo si sentiva attirato dalle rappresentazioni teatrali.
Fino a questo momento,nella storia del costume italiano il teatro non era un mestiere da far fare ai figli, era il mestiere dei poveri che trovavano il modo di sopravvivere divertendo la gente.
La commedia dell'arte era la commedia recitata dagli artisti che improvvisavano,non c'era un copione. Si conosceva la trama,c'erano i canovacci. Questo però prresupponeva una qualità artistica notevole da parte dell'attore,perciò veniva definita così,perchè chi lo faceva doveva essere un artista. Cioè doveva avere tecnica. Ad un certo punto però non c'erano tanti attori di questo livello,quindi la qualità generale del teatro si abbattè in maniera notevole. Si ci ridusse addirittura al volgare.

La commedia dell'arte era quella delle maschere,che erano dei tipi fissi. Quindi avevano delle maschere che li contraddistinguevano,avevano ognuna la propria caratteristica già nota.
Goldoni nota questo decadimento della commedia dell'arte,dall'altra parte vede anche che
Nel Seicento iniziano a nascere i teatri come struttura.

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