Gian Battista Marino e "L'Adone"


Riassunto


Il poeta più importante del '600 è Gian Battista Marino, fu il simbolo del Barocco e fissò alcuni elementi chiave della nuova poesia.
Marino si dedicò principalmente alla poesia lirica e al poema in ottave.

Nasce a Napoli e viene indirizzato dal padre a studiare Legge, abbandona poco dopo per dedicarsi alla poesia.
Marino ha dei guai con la giustizia e viene incarcerato. Riesce ad evadere di prigione e lascia Napoli.
Trasferitosi a Roma si mette al servizio del cardinale Aldobrandini, ma presto sono obbligati a spostarsi a Ravenna, città noiosa e provinciale per Marino.

Grazie a le "Rime", Marino è gia famoso e riesce ad entrare nelle grazie di Carlo Emanuele di Savoia, ciò provoca invidia nel poeta di corte che tenta di ucciderlo senza avere successo.

Il poeta viene nuovamente arrestato, dopo un anno di prigione pubblica "La Lira" e scappa dall'Italia ricercato dall'inquisizione.
Alla corte di Maria de' Medici pubblica altri 3 libri che gli porteranno fama in tutto Europa, uno di questi è L'Adone.

Marino torna trionfante a Roma, ma è obbligato a spostarsi verso Napoli poichè è ricercato dall'inquisizione.
Muore per una malattia nel 1625.

L'Adone


L'Adone è il poema più lungo della letteratura italiana, ideato da Marino per ringraziare il Re di Francia e stupire il lettore attraverso la miriade di Episodi che troviamo nel testo.
La trama principale dell'Adone tratta della storia d'amore tra Venere e il giovane cacciatore Adone, terminata per la morte del giovane causata dal geloso Marte.
A questa si aggiungono vicende secondarie spesso non collegate con la storia primaria.
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