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saggio breve di italiano sull'Orlando Furioso


L'Orlando furioso, saggio breve


Di seguito, un saggio breve sull'Orlando Furioso. L'Orlando furioso viene composto nel 1505 da Ariosto e rappresenta una sorta di aggiunta all'Orlando innamorato scritto, invece, da Maria Boiardo per la corte di Ferrara. Nel 1516 viene resa pubblica la prima versione, a distanza di cinque anni la seconda e nel 1532 esce l'edizione finale. I canti passano quindi tra quaranta a quarantasei. Viene, inoltre, come nell'opera principale di Manzoni, rivista l'accuratezza linguistica. Nel poema si intrecciano vicende guerresche ed amorose, viene celebrata la casata del proprio signore che rappresentava una sorta di mecenate (termine latino), ovvero, gli Este. Questa caratteristica viene ripresa dal poeta Virgilio che per l'Eneide aveva fatto la stessa cosa. Il titolo, come è ben evidente, è scelto in omaggio a Boiardo: l'Orlando, infatti, passa da innamorato a furioso ovvero pazzo di amore. L'Orlando furioso, secondo alcuni studiosi, oltre ad essere un omaggio per Boiardo, rappresenta un omaggio anche a Seneca che scrisse l'Hercules furens (ovvero, l'Ercole furioso). L'Orlando furioso rispecchia quindi i principi della ragione umana. Anche questo dato si ispira al passato. Infatti, la personificazione della ragione umana per Dante è Virgilio; non era un semplice maestro o una semplice guida, ma un essere che come la ragione umana non può andare oltre certi confini (infatti, non accederà al Paradiso). Entrerà in gioco la figura di Beatrice. Tralasciando questo excursus letterario, possiamo continuare dicendo che l'Orlando furioso non ha un protagonista particolarmente spiccante, né una trama molto lineare. È suddiviso, infatti, in due grandi filoni. Il primo è quello del racconto delle armi, cioè quello epico ed il secondo è quello delle vicende romanzesche. In breve, Orlando si innamora di Angelica e la segue, ma dopo aver scoperto che ella è già sposata con Medoro, diventa pazzo e vaga per il mondo distruggendo ciò che trova. Riacquista il senno, trovandolo sulla luna ed Orlando, Oliviero e Brandimarte combattono contro Agramante, Gradasso e Sobrino assicurando la vittoria ai Cristiani. Al contempo, Ruggiero si innamora della guerriera Bradamante, giunge sull'isola di una fata e salva Angelica. Viene rinchiuso nel palazzo di Atlante e successivamente è liberato da Astolfo. Si converte e sposa la sua amata ed infine vince in duello contro Rodomonte. Questa opera risente di una forte pressione individualistica tipica di tutte le opere del periodo cinquecentesco. Riprende, inoltre, alcuni temi del poema cavalleresco quali la quête ovvero la ricerca continua al fine di ottenere qualcosa come l'amore della propria donna. Nel caso di Ariosto, però, la quêtes spesso sono infondate in quanto non viene fatto lo sforzo massimo per raggiungere l'amore dell'amata, poiché questo lo si vuole raggiungere in tempi brevi: ecco che per Ariosto la quête è l'inseguimento di un sogno proprio. L'Orlando furioso è quindi un'opera molto complessa che parte dall'inconsapevolezza e finisce con la determinazione di un ruolo per ogni personaggio. Il narratore è onnisciente in quanto conosce tutto della vicenda e dei personaggi, li controlla e li muove come meglio crede. L'opera è quindi ricca di avventure ed è molto complessa dal punto di vista stilistico e narrativo; merita una lettura molto attenta.
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