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Concetti Chiave

  • Il Canto III è ben definito, racchiuso tra la scritta sulla porta infernale e il terremoto finale che interrompe la narrazione di Dante.
  • Manca un personaggio centrale, con Caronte che, pur descritto in modo vigoroso, non rappresenta una figura individuale esemplare.
  • Il canto presenta un susseguirsi di quadri descrittivi, senza un motivo unificatore, e si concentra sulle reazioni psicologiche di Dante.
  • L'arte dello scrittore nel Canto III segue uno schema di visione, con il pellegrino isolato di fronte a una serie di fotogrammi slegati.
  • Con il tempo, l'arte si evolve verso un viaggio più organico, permettendo alla vicenda di Dante di integrarsi in un ritmo unitario e naturale.

Struttura del Canto III

Rispetto a quelli precedenti e successivi, il canto III risulta perfettamente circoscritto, racchiuso tra l’improvvisa apparizione della scritta sulla porta infernale e il terremoto finale, che provoca lo svenimento di Dante, interrompendo la linea narrativa. Al suo interno, tuttavia, non è ancora riconoscibile la presenza di una materia omogenea, di un motivo unificatore; vi è invece un susseguirsi di quadri descrittivi , intervallati dalle reazioni psicologiche del protagonista, dalle sue domande e dai suoi silenzi.

Assenza di un Personaggio Centrale

Manca poi il grande personaggio , nel senso di una figura ben caratterizzata sul piano individuale e allo stesso tempo esemplare di una condizione morale, che si imporrà a partire dal canto V con Francesca da Rimini. In questo senso, nemmeno Caronte, nonostante la sua descrizione sia certamente plastica e vigorosa, può dirsi personaggio. In luogo delle grandi individualità vi sono invece le masse, i gruppi di insieme, ben rilevati sul piano descrittivo, ma che escludono appunto l’impegno dell’approfondimento psicologico.

Evoluzione dell'Arte dello Scrittore

Nel complesso nell’arte dello scrittore prevale ancora lo schema della visione, che isola il pellegrino di fronte alla materia del suo contemplare, concepita a sua volta come una serie slegata di fotogrammi, e non come un processo, uno svolgimento organico: solo poco a poco, maturandosi l’arte dello scrittore, tale schema sarà riassorbito e sciolto in quello del viaggio, assai più duttile e fecondo di prospettive, e per cui anche la vicenda del personaggio Dante, travolta in un ciclo di peripezie esterne ed interne, sarà immessa con somma naturalezza nel ritmo unitario della rappresentazione.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la struttura distintiva del Canto III rispetto agli altri canti?
  2. Il Canto III è circoscritto tra l'apparizione della scritta sulla porta infernale e il terremoto finale, che interrompe la narrazione, presentando un susseguirsi di quadri descrittivi e le reazioni psicologiche di Dante, senza un motivo unificatore evidente.

  3. Perché non si può considerare Caronte un personaggio centrale nel Canto III?
  4. Caronte, pur essendo descritto in modo plastico e vigoroso, non è un personaggio centrale poiché manca di una caratterizzazione individuale e morale; il canto è dominato da masse e gruppi, escludendo l'approfondimento psicologico.

  5. Come si evolve l'arte dello scrittore nel Canto III?
  6. Nell'arte dello scrittore prevale ancora lo schema della visione, con il pellegrino isolato di fronte a una serie di fotogrammi slegati; solo in seguito, l'arte si evolve verso un viaggio più organico, integrando la vicenda di Dante in un ritmo unitario.

Domande e risposte

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