linguaggio giovanile


Un argomento sempre più discusso e forse anche quello più criticato dalle persone anziane è la nascita e l'uso di nuovi termini usati tra i giovani al giorno d'oggi, dando vita cosi ad un linguaggio giovanile. Sempre più giovani utilizzano un proprio linguaggio creando nuove parole, spesso per gioco o perché sono usati in linguaggi telematici per abbreviare le espressioni che sarebbero troppo lunghe da scrivere per esteso. Generalmente vi sono varie modalità grazie alle quali si sviluppa un neologismo: generalmente un neologismo inizia a circolare se è utile o se è usato da qualcuno che è particolarmente ammirato dai giovani ed è spesso è vincolato ad un film o ad un social network e per tali motivi questi nuovi termini scompaiono in modo molto veloce. Inizialmente il linguaggio giovanile veniva solo usato solo per parlare invece con lo sviluppo delle telecomunicazioni e di social network come Facebook, Whatsapp e Messenger si è evoluto fino a diventare lingua scritta. Nonostante questi linguaggi siano molto usati dai giovani le persone persone più grandi lo reputano un linguaggio incomprensibile e lo criticano anche per il modo spregiudicato in cui i giovani ne fanno utilizzo. Le cause dell'utilizzo di questo linguaggio non sono così ovvie, di sicuro l'età giovanile è un'età difficile, caratterizzata dalla ricerca della propria identità, nel passaggio dall'infanzia all'età adulta e l'uso di un linguaggio autonomo permette a un giovane di acquistare una propria identità, un senso di indipendenza e di forza nei confronti del mondo esterno. L'origine dei vocaboli è diversificata, molti sono di origine dialettale. I giovani sono ricchi di idee e di creatività e non si limitano infatti a copiare o adattare termini, ma spesso creano numerosi neologismi.

A cura di Francesco

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