Concetti Chiave

  • Saba nasce a Trieste nel 1883, in una famiglia complessa con una madre ebrea e un padre che abbandona la famiglia, influenzando profondamente la sua vita e la sua opera.
  • Trasferitosi a Firenze, Saba entra in contatto con influenze culturali significative, come Freud e D'Annunzio, e pubblica la sua prima raccolta di poesie nel 1908.
  • Le crisi personali, come la morte della moglie nel 1956, si riflettono nella sua scrittura, portandolo a esplorare temi di amore e tristezza.
  • Le sue opere in prosa, tra cui "Ricordi e racconti" e "Ernesto", offrono una riflessione sulla vita e sulle esperienze familiari, contribuendo alla sua fama postuma.
  • Il "Canzoniere", considerato la sua opera più importante, raccoglie circa 400 liriche e mette in risalto l'autenticità della parola, strutturandosi come un romanzo poetico.

Indice

  1. Quali sono le origini e la famiglia di Saba?
  2. Formazione e prime esperienze lavorative
  3. Trasferimento a Firenze e influenze culturali
  4. Vita familiare e crisi personali
  5. Fuga e ritorno a Trieste
  6. Opere in prosa e riconoscimenti tardivi
  7. Il Canzoniere e l'importanza della parola

Quali sono le origini e la famiglia di Saba?

Nasce a Trieste nel 1883, figlio di madre ebrea e del padre che dal cristianesimo di converte all’ebraismo ma poi si pente e abbandona la famiglia quando Saba non è ancora nato.

Il nome “Saba” è un soprannome dato o dalla balia, o dall’amico Fano o lo riprende dal nonno Samuele David Luzzato, in ebraico Saba.

Formazione e prime esperienze lavorative

Umberto Poli, dunque, è stato affidato alle cure della balia slovena (Peppa), a cui dedicherà alcune delle sue opere. Seguirà delle difficoltà in famiglia (non aveva il padre e la madre era anaffettiva) ma anche difficoltà economiche. È circondato da figure femminili: ha anche due zie (a cui dedicherà anche delle opere). Segue anche le difficoltà a scuola: ginnasio, scuola di commercio (uni primi anni, non si laureerà mai), poi entra nel mondo del lavoro.

Trasferimento a Firenze e influenze culturali

A Trieste abbraccia le idee di Freud.

A vent’anni si trasferisce a Firenze, entra in contatto con Giorgio Fano e nutre grande interesse per Gabriele D’Annunzio (con cui farà anche delle firme).

Esegue il servizio militare. Nel 1908 pubblica la sua prima raccolta con inizialmente questi versi militari.

Vita familiare e crisi personali

Si sposa nel 1909 (Carolina, detto Lina) e nel 1910 nasce la sua prima ed unica figlia (Lina).

Nel 1911 vive una crisi famigliare ma poi Saba e la moglie trascorrono tutta la vita insieme. Nello stesso anno cerca una collaborazione con il giornale “La voce” e scrive “Quello che resta da fare ai poeti” (poesia onesta): una poesia autentica, in cui manca l’ispirazione e che recuperiamo nel fondo; una poesia che parla dell’amore e della tristezza, quindi è contro i letterati, coloro che pensano che la vita sia un’opera d’arte, in particolar modo contro D’Annunzio

Rileva nel 1921 una biblioteca antiquaria, dove pubblica il “Canzoniere”, una raccolta di tutte le sue opere a costruire un romanzo in poesia e man mano le unisce.

Fuga e ritorno a Trieste

Nel 1938 con le leggi razziali è costretto a fuggire da Trieste, prima in Toscana, aiutato da Montale, poi a Roma e dopo la guerra si trasferirà a Milano.

Nel 1948 ci sono le elezioni politiche in cui vince la democrazia italiana e Saba crede che alla dittatura dei fascisti si sostituisca quella dei preti. Motivo per cui decide di ritornare a Trieste.

Nel 1956 muore la moglie e l’anno successivo, nel 1957, muore Saba.

Tardivamente gli arrivano dei riconoscimenti come la laurea.

Opere in prosa e riconoscimenti tardivi

Scrive quattro testi in prosa:

1) “Ricordi e racconti” (1956): contiene 5 racconti “Gli ebrei”, in cui ci descrive le condizioni dell’ebreo dalla metà dell’800 + 7 novelle in cui riflette su varie storie famigliari (una di queste è “La gallina”, attenzione che riserva sugli animali, che appare in tante opere).

2) “Scorciatoia e raccontini” (1946): brevi racconti, aforismi e sentenze.

3) “Storia e cronistoria del Canzoniere” (1948): spiega in terza persona aneddoti vari

4) Il romanzo “Ernesto” (scritto nel 1953, incompiuto, esce nel 1975): presenta l’iniziazione sentimentale della storia (sessuale) del protagonista e vi sono anche diversi riferimenti alla sua vita.

Scrive solo un’opera teatrale (non ha successo): “Il letterato Vincenzo

Il Canzoniere e l'importanza della parola

L’opera più importante è il “Canzoniere” che contiene circa 400 liriche, che aveva pubblicato nel 1908 e che poi aveva raccolto nel corso del tempo.

Sono tre volumi: 8 + 8 + 9 parti, scritto come se fosse un romanzo.

Viene data importanza alla parola, che risiede nell’autenticità della singola parola.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del nome "Saba" e il contesto familiare in cui è cresciuto?
  2. Il nome "Saba" è un soprannome che potrebbe derivare dalla balia, dall'amico Fano o dal nonno Samuele David Luzzato. Saba nasce a Trieste nel 1883, figlio di madre ebrea e di un padre che abbandona la famiglia prima della sua nascita.

  3. Quali sono le esperienze formative e lavorative di Saba?
  4. Saba, affidato a una balia slovena, affronta difficoltà familiari ed economiche, e non si laurea mai. Dopo aver frequentato il ginnasio e la scuola di commercio, entra nel mondo del lavoro, circondato da figure femminili significative.

  5. Come influisce il trasferimento a Firenze sulla vita e sulla carriera di Saba?
  6. A Firenze, Saba entra in contatto con influenze culturali significative, come quelle di Freud e D'Annunzio. Qui pubblica la sua prima raccolta di versi militari nel 1908 e inizia a sviluppare la sua poetica.

  7. Quali eventi segnano la vita familiare di Saba e le sue crisi personali?
  8. Saba si sposa nel 1909 e ha una figlia nel 1910, ma vive una crisi familiare nel 1911. Nonostante ciò, lui e la moglie trascorrono la vita insieme, e nel 1921 pubblica il "Canzoniere", un'opera fondamentale della sua carriera.

  9. Qual è l'importanza del "Canzoniere" e come viene percepita l'opera di Saba nel tempo?
  10. Il "Canzoniere" è l'opera più importante di Saba, contenente circa 400 liriche. Viene scritto come un romanzo e sottolinea l'importanza dell'autenticità della parola. Riconoscimenti tardivi, come la laurea, giungono solo dopo la sua morte nel 1957.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community