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L'umanesimo romano


La Curia romana. Linguistica e scienze antiquarie in Biondo Flavio. Ciriaco d’Ancona: A Roma la cultura umanistica si sviluppa soprattutto nella Curia pontificia: di lì passarono Poggio, Bruni, Loschi, Vegio, Alberti e molti altri. Biondo Flavio percorse quasi tutta la carriera letteraria negli ambienti romani. Era nato a Forlì nel 1392, ed era entrato in Curia nel 1432, con papa Eugenio IV. Durante il soggiorno del papa e della Curia a Firenze (1434-1443) partecipò alla discussione sul problema della lingua che si tenne nel 1437. Tornato a Roma, i suoi interessi si rivolsero verso la storiografia e l’antiquaria. Concepì l’idea di scrivere per la prima volta una storia che abbracciasse i mille anni intercorsi dalla caduta dell’Impero romano ai suoi tempi, le “Historiarum ab inclinatione Romani imperii decades”, dal quale emerge una linea di continuità nello sviluppo storico dal medioevo all’umanesimo. In altre due opere, “Roma instaurata” e “Italia illustrata”, inaugura una nuova disciplina, la topografia antica, rintracciando la storia di località, toponimi, monumenti con rigore metodologico fondato sulla documentazione antica e recente. La “Roma triumphans” è invece un saggio di scienza antiquaria sulle istituzioni, gli usi, i costumi dell’antica Roma.
Ciriaco d’Ancona (1391-1452), erudito autodidatta e viaggiatore in Italia, Grecia e Asia Minore, riportò una vasta documentazione comprendente descrizioni e disegni di mounementi antichi, templi, teatri, statue, iscrizioni, che raccolse in “Antiquarum rerum Commentaria” e in un “Itinerarium”.
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