Concetti principali di Umanesimo e Rinascimento

Umanesimo e rinascimento
Il passaggio dal Medioevo all’Umanesimo avviene attraverso un ripercorrersi della fase feudale. Le varie signorie si svilupparono politicamente anche grazie alla successione padre – figlio. A Firenze brillò la signoria De’ Medici. Le persone comuni si spostavano nelle città per svilupparsi economicamente e contemporaneamente si sviluppò il ruolo del mercante che si occupava del commercio e dei trasporti. Nascono grazie ai mercanti le banche, con la comparsa dei primi assegni, la lettera di credito, decretando lo sviluppo dell’economia. Nacquero anche le scuole pubbliche, in cui come lingua ufficiale veniva insegnato il latino; alla fine del Medioevo però esso venne sostituito dal volgare. Iniziò l’era della riscoperta dei grandi classici latini e la voglia di conoscerli in maniera più approfondita. Comparve anche il principio di imitazione attraverso il quale, causa mancanza di originalità, si copiavano le opere classiche. Un’ulteriore sviluppo lo si ebbe anche a causa della comparsa della stampa che favorì il diffondersi della cultura in modo molto più intenso.
In seguito a questo radicale cambiamento la Chiesa, spaventata, si dimostrò pronta a tutto per esercitare il suo potere: istituì l’Indice dei libri proibiti e attuò la controriforma oltre a creare l’immagine collettiva di Purgatorio a solo scopo di lucro, asserendo che pagando una somma in denaro si sarebbe potuto avere la salvezza eterna.
UMANESIMO = Fondato sulle humanae litterae , ovvero riscoperta dei classici antichi. Vide il prevalere della filosofia platonica.
RINASCIMENTO = Rinascita culturale dopo il periodo medievale, che si manifesta soprattutto nelle grandi città come Milano, Napoli, Firenze, dove nascono le prime scuole, si sviluppano le prime università e le Accademie, tutti luoghi di confronto e di studio tra intellettuali. Vi fu però il contrasto sulla lingua ufficiale, contrasto che finì quando Bembo creò una grammatica delle lingua volgare italiana, decretandone l’ufficiale utilizzo. L’uomo cerca di trovare soluzioni adeguate a se stesso, vuole capire il corpo umano con il conseguente sviluppo dell’anatomia e della medicina.
SCOLASTICA = Filosofia fondata sull’unione della religione (irrazionale) e del pensiero aristotelico (razionale), portata al massimo splendore da San Tommaso d’Aquino.
INTELLETTUALE CORTIGIANO = Abita all’interno della corte e le sue opere mirano a celebrare il suo signore con argomenti che mirano al fantastico e al surreale.
INTELLETTUALE CITTADINO = Intellettuale a contatto con la vita quotidiana, con argomenti reali di vita normale.

VISIONE DELL’UOMO
Durante l’Umanesimo rinascimentale cambia la visione dell’uomo e della vita. Si passa da una visione teocentrica a una antropocentrica. L’uomo viene visto come il creatore del proprio destino, parte attiva del mondo e non sfondo passivo delle azioni divine, anche perché la vita non è più vista come una fase di passaggio verso la vita eterna. Il destino non viene più deciso dalla Provvidenza, bensì dalle decisioni dell’uomo che, attraverso la facoltà concessagli da Dio del libero arbitrio può decidere se scegliere la via del bene o la via del male. Gli umanisti affermarono il diritto dell’uomo a realizzare nel mondo la propria personalità. Essi non arrivarono mai a negare l’importanza e il significato di Dio e della religione: sostennero però che la fede non era in contrasto con il desiderio dell’uomo di affermarsi.

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