Concetti Chiave
- Nel XV secolo, il volgare si affermò come lingua letteraria, evolvendo dalla tradizione francese del XI secolo.
- La cavalleria, con i suoi rigidi codici di comportamento, si pose come una classe sociale privilegiata, in contrasto con i valori cristiani.
- La "Chanson de Roland" rappresenta un'importante opera del periodo, raccontando le eroiche gesta di Rolando e dei paladini di Carlo Magno.
- L'amore cortese si manifestava in due forme: l'amor cortese, che esalta la figura femminile, e l'amore inappagato, spesso adultero.
- La lirica provenzale, fiorita nel XIII secolo, si caratterizza per canoni di adorazione della donna e diverse tematiche amorose, con numerosi sottogeneri.
Indice
L'ascesa del volgare e la cavalleria
Nel XV secolo il volgare iniziò a diventare una lingua importante, tanto che si iniziò a scrivere la letteratura con questo nuovo stile letterario. La letteratura volgare nacque in Francia nell'XI secolo (lingua d'oil del Sud della Francia). In quel periodo prese piede la cavalleria che iniziò ad avere importanza: pretendeva di essere una classe chiusa e iniziò ad avere dei principi e delle regole. Gli ideali cavallereschi erano dei codici di comportamento che si basavano su regole rigide:
1. Prodezza, ovvero il coraggio in battaglia;
2. Onore e gloria;
3. Lealtà, ovvero il mantenere la parola data;
4. La fedeltà;
5. La nobiltà d'animo, ovvero la "gentilezza".
Essere cavalieri andava contro i dettami il cristianesimo, dottrina religiosa che non era a favore della guerra, anche se questi trovavano degli espedienti per combattere, ovvero combattono per il cristianesimo, per la fede; i cavalieri diventavano crociati e combattevano contro gli infedeli. Con il passare del tempo i cavalieri iniziano a farsi un nome e Volevanono autopresentarsi, cioè volevano che le loro gesta eroiche fossero rappresentate.
La Chanson de Roland e le gesta eroiche
Il tema principale era il tema della guerra. Il testo più importante di quel periodo era la "Chanson de Roland" che cantava le gesta di Carlo Magno e dei suoi dodici paladini, che erano le sue guardie del corpo. La Chanson de Roland è ambientata nell'XI-XII secolo. Vengono raccontate le vicende di questi guerrieri che sarebbero dovuti arrivare in Spagna per sconfiggere i musulmani. In questo racconto si narrano le eroiche gesta di Rolando, uno dei paladini di Carlo, che morì a Rocinsvalle per salvare Carlo e il suo esercito; infatti, in caso di pericolo si doveva suonare un corno per far venire tutti in suo aiuto, Rolando non lo fece così che Carlo e i suoi paladini potessero tornare in Francia sani e salvi.
Queste storie venivano raccontate nelle piazze ed erano 4.000 versi in rima. La Chanson de Roland è raccontata in lingua d'oil.
Amore cortese e generi letterari
L'amore nell'età cortese era espresso in due modi differenti:
1. AMOR CORTESE: la donna è simbolo di cortesia e di gentilezza (quindi è nobile d'animo). La donna è sopra di tutto e il cavaliere la canta attraverso i suoi versi.
2. AMORE INAPPAGATO: il cavaliere che canta la donna avrà sempre il desiderio verso di essa; inoltre è un'amore adultero poiché la donna è sempre sposata.
Esistono tre generi:
1. Chanson de geste;
2. Romanzo bretone;
3. Lirica provenzale.
Il ciclo bretone nacque in Bretagna ed era molto simile alle canzoni sulle gesta dei cavalieri, infatti, narrava le vicende di re Artù e i cavalieri della Tavola rotonda. Il romanzo era inoltre un racconto simbolico.
Lirica provenzale e diffusione
La lirica provenzale divenne famosa principalmente nel XIII secolo, poiché in quel periodo Innocenzo III fece una crociata contro i signori feudali della Provenza, bruciando tutte le corti di questi; ciò fece si che molti trovatori si ritrovarono ad andare da altre parti, tra cui l'Italia. I trovatori scrivevano sia la musica che le parole; i giullari erano esecutori, infatti, cantavano solamente.
La lirica arrivò prima in Sicilia, dove risiedeva la corte di Federico II, successivamente arrivò a Firenze dove nacque lo stil novo. Il tema era l'amore. Le canzoni venivano cantate da trovatori e giullari.
Dal XIII secolo le opere liriche iniziarono ad essere trascritte; ne sono giunte a noi oltre 2000 e di alcune si sanno anche gli autori: Guglielmo d'Aquitania, Bertrand di Bon e Bernant de Ventadorn.
Canoni e sottogeneri della lirica
I poemi devono rispettare i canoni della lirica provenzale:
1. Adorazione e omaggio alla donna;
2. Amore che non pretende nulla in cambio;
3. Amore sensuale e tormentato;
4. Amore non appagato perché adultero;
5. Amore anche se inappagato da gioia.
La lirica ha anche dei sottogeneri:
1. Pastorella: parla di contadine che cercano di essere sedotte da un cavaliere;
2. L'alba: parla dell'arrivo dell'alba che sorprende i due amanti:
3. La gioia e la noia: la gioia è un'enumerazione di fatti legati all'amore; la noia è la lista di fatti spiacevoli sempre legati alla noia.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del volgare nella letteratura del XV secolo?
- Quali erano i principali ideali della cavalleria?
- Qual è il tema centrale della "Chanson de Roland"?
- Come si esprimeva l'amore nell'età cortese?
- Quali sono i canoni della lirica provenzale?
Nel XV secolo, il volgare divenne una lingua fondamentale per la letteratura, segnando un cambiamento significativo rispetto al passato, quando si scriveva principalmente in latino.
Gli ideali cavallereschi si basavano su codici di comportamento rigidi, tra cui prodezza, onore, lealtà, fedeltà e nobiltà d'animo, come descritto nel testo.
La "Chanson de Roland" narra le gesta eroiche di Carlo Magno e dei suoi paladini, in particolare Rolando, evidenziando il tema della guerra e del sacrificio.
L'amore nell'età cortese si esprimeva attraverso l'amor cortese, dove la donna era vista come simbolo di nobiltà, e l'amore inappagato, caratterizzato da desiderio e adulterio.
I canoni della lirica provenzale includono l'adorazione della donna, un amore che non richiede nulla in cambio, e l'espressione di un amore sensuale e tormentato, come evidenziato nel testo.