Giorgjo di Giorgjo
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Petrarchismo

Con la parola petrarchismo si intende una visione del poeta che risale a Petrarca: la poesia viene vista come un raffinato schema stilistico. Tra gli esponenti del petrarchismo, uno dei più famosi è Michelangelo Buonarroti : la poesia è vista da lui come un’attività secondaria, nella quale si riversa il suo tormento. Egli nasce nel 1480 e muore nel 1564. Egli teneva una corrispondenza epistolare con Vittoria Colonna, una delle poetesse più conosciute del 500, insieme a Gaspara Stampa. Il Canzoniere di Vittoria Colonna è diviso in vita e morte dell’amato. C’è un uso del linguaggio filosofico molto alto. Virginia Woolf, poetessa più moderna, ha in comune con le poetesse del 500 il sentire femminile. Di lei è conosciuto il saggio “Una stanza tutta per sé”, che tratta il tema delle donne. Ella sottolinea l’importanza di una stanza tutta per sé come simbolo di indipendenza, e per rifugiarsi nei momenti più tristi. Dopo il periodo delle poetesse, il petrarchismo diviene una banalizzazione. In Europa il maggior esponente del petrarchismo è John Donne, che scrive “Songs and Sonnets”. Nato da una famiglia cattolica, studiò ad Oxford e si convertì all’anglicanesimo. Dopo avere perso il lavoro divenne diacono della chiesa anglicana. Donne da’ vita alla corrente dell’Eufuismo, in cui è ricorrente la metafora ed il concetto. All’interno dei suoi versi il poeta unisce ragione e sentimento, immagine e pensiero. Una delle poesie più famose è “Congedo al vietarne il lamento”, composta prima del viaggio che avrebbe separato Donne dalla moglie. “Le nostre anime, dunque che son una/ sebbene io debba andar, non patiscono/ frattura ma espansione, come oro/ battuto fino alla più aerea lama. Donne muore intorno al 1630. Nel periodo che preannuncia la controriforma, la maggior parte degli italiani cede al conformismo. Tra gli intellettuali che non cedono abbiamo Giordano Bruno, Tommaso Campanella e Paolo Sarpi. Giordano Bruno sostiene le teorie copernicane, secondo le quali l’universo è infinito ed abitato da innumerevoli mondi. La sua opera più famosa è “Dei più eroici furori”, dove l’amore da’ uno slancio infinito all’uomo. Sarpi non cede al conformismo perché entra in contrasto con la chiesa e viene anche scomunicato: la sua opera più importante è la “Historia del concilio di Trento”, che non viene pubblicata in Italia ma a Londra, essendo tra i libri proibiti dall’inquisizione. Campanella viene perseguitato e condannato all’ergastolo, ma grazie a Urbano VIII ottiene la libertà dopo 30 anni. Campanella è famoso per “La città del sole”: essa immagina un dialogo tra un ospitaliero e un cavaliere. Il cavaliere genovese ha scoperto l’isola di Tropobana, dove è possibile realizzare l’idea politica di Campanella: il potere è in mano al metafisico, un sacerdote di nome Sol assistito da tre autorità, Pon, che ha potere militare, Sin, la sapienza, che ha potere culturale, e Mor, l’amore. La trattatistica utopica è un genere legato al trattato politico, che si diffonde tra il 500 ed il 700 e assume come modelli l’utopia di Tommaso Moro e la Repubblica di Platone.

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