rori99 di rori99
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Nacque ad Arezzo il 20 luglio 1304. Il padre era un guelfo di parte bianca esiliato da Firenze e nel 1312 trova lavoro presso gli uffici notarili della curia papale ad Avignone e insieme alla famiglia si trasferisce in Provenza, luogo in cui inizia i primi studi di grammatica, retorica e dialettica guidato dal maestro Convenevole da Prato. Nel 1316 continua gli studi a Montpellier e nel 1320 si trasferisce assieme al fratello Gherardo e l’amico Guido Sette a Bologna dove frequenterà lezioni universitarie di diritto. In questi anni matura la sua vocazione letteraria seguendo gli insegnamenti di Virgilio. Nel 1326 muore il padre e Petrarca è costretto a tornare ad Avignone. Nel 1327, all’età di 23 anni, nella Chiesa di Santa Chiara incontra per la prima volta Laura che assunse un ruolo simile a quello che Beatrice ebbe per Dante. Decide di intraprendere una carriera ecclesiastica occupandosi degli ordini minori. Gli saranno concessi molti canonicati tra Francia e Italia del Nord. Nel 1330 si mette al servizio dei Colonna, in particolare del cardinale Giovanni Colonna. Insieme all’amico Giacomo Colonna parte per i suoi numerosi viaggi per l’Europa. In quel periodo fa amicizia con il monaco Dionigi da Borgo San Sepolcro che gli regala una copia delle Confessioni di Sant’Agostino che divennero inseparabili per lui. Nel 1337 Petrarca visita Roma, il simbolo dell’antichità classica e qui vi matura una crisi interiore. Si rifugia a Valchiusa dove si dedica allo studio dei grandi autori latini.

Questo luogo sarà celebrato come un luogo di riflessione e di libertà dalla vita quotidiana. Durante questo periodo di solitudine scrive alcuni testi di tipo classico come Africa e il De Viris Illustribus. Sempre in questo anno nasce il figlio Giovanni e nel 1343 la figlia Francesca. La sua fame letteraria cresce quando pubblica l’Africa e nel 1340 gli viene offerta la laurea poetica dall’università di Parigi e dal senato di Roma. Venne consacrato poeta in Campidoglio l’8 Aprile 1341. L’anno dopo ad Avignone incontra Cola di Rienzo la morte di Dionigi da Borgo San Sepolcro e di Roberto d’Angiò e la decisone del fratello Gherardo di farsi monaco certosino creano nel poeta una nuova crisi spirituale. Si ritirò a Valchiusa dove inizia la prima stesura del Canzoniere. In Italia lavora ai Reum Memorandum Libri ovvero una raccolta di aneddoti e motti ispirati all’antichità e ritornato a Valchiusa scrive il De Vita Solitaria e il De Otio Religioso ed inizia il Secretum, cioè un dialogo immaginario ed autobiografico con Sant’Agostino. Intanto continua la stesura del Canzoniere che lascerà per un po di tempo per seguire Cola di Rienzo che cercava di far risorgere la repubblica romana. Gli scrisse che lo avrebbe raggiunto, ma al sapere dell’esilio del tribuno dalla capitale si fermò a Parma dove entra in contatto con i Visconti.
Nel 1348 muore Laura di peste sconvolgendo la vita del poeta. Nel 1350 si reca a Roma per il giubileo ed accetta di fermarsi a Firenze, dove conosce Giovanni Boccaccio. Risalendo a Padova Boccaccio gli offre un cattedra presso lo studio fiorentino e la restituzione dei beni confiscati precedentemente al padre. La proposta viene rifiutata da Petrarca che decise di dedicarsi alle sue opere. Dal 1351 al 1353 rimane in Provenza ed in seguito, troncati i rapporti con i Colonna, torna in Italia.
In quel periodo si erano sostituite ai Comuni le Signorie che accettavano molto volentieri artisti e letterati. Si stabilisce a Milano sotto i Visconti dove vi resterà fino al 1361 dopo le frequenti ambascerie in Italia ed Europa della famiglia che portarono a criticarlo. Gli anni trascorsi li hanno una rigogliosa attività letteraria: riprende i Trionfi, il Secretum e il Canzoniere. Abbandonata Milano si stabilisce in Veneto dove il signore di Padova gli dona un terreno ad Arquà. Assistito dalla figlia si dedica al completamento del Canzoniere. Muore tra il 18 e il 19 Luglio del 1374 ad Arquà.

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