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Francesco Petrarca

Nasce ad Arezzo nel 1304 e muore nel 1374, uno tra i più grandi poeti italiani. Figlio di un funzionario della corte pontificia, trascorre la giovinezza tra Avignone e Bologna, dove perfeziona gli studi giuridici. Dopo la morte del padre, intraprende la carriera ecclesiastica come chierico. Nel 1327 conosce Laura, che gli ispirerà le numerose liriche d'amore nel Canzoniere. Nel 1330 è assunto dal cardinale Giovanni Colonna; contrariamente a Dante, egli non è un esule ansioso di tornare in patria, ma un intellettuale che ha scelto di mettersi al servizio dei potenti: le lotte del Comune non lo coinvolgono, non si sente fiorentino ma italiano e sogna una nazione italiana, erede della grande civiltà romana. Il suo atteggiamento culturale anticipa quello dell'umanesimo quattrocentesco. Nel 1370 si ritira ad Arquà, in Veneto, dove muore.
La sua produzione in latino comprende numerose lettere, un poema epico (Africa) e il Secretum ,un dialogo immaginario con Sant'Agostino sui temi della vita e della morte. Le opere in volgare sono invece due, il poema allegorico I trionfi e Il canzoniere, una raccolta di 366 poesie (una per ogni giorno dell'anno più una d'introduzione), tradizionalmente suddivisa in due parti: la prima con le poesie scritte “in vita di Laura” (cioè prima della morte di essa, avvenuta nel 1348), la seconda, più ampia, con le poesie “in morte di Laura”, oltre a liriche d'amore, include anche i componimenti di argomento politico ,testi dedicati ad amici e protettori, e alcune poesie di ispirazione religiosa.

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