Concetti Chiave
- Il Secretum è un'opera di Petrarca scritta in latino tra il 1342 e il 1343, rimaneggiata fino al 1558, imitante le Confessioni di Sant'Agostino e non destinata alla pubblicazione immediata.
- Il dialogo tra Petrarca e Agostino, con la Verità come presenza, illustra il conflitto interiore del poeta tra aspirazione divina e attaccamento ai beni temporali.
- Nel primo libro, Petrarca esprime la sua debolezza di volontà, incapace di distaccarsi dai beni terreni e invitato da Agostino a riflettere sulla morte.
- Il secondo libro analizza i peccati capitali, con Petrarca colpevole di alcuni, ma non dell'invidia, e discute l'accidia come causa della sua malinconia e sofferenza.
- Il terzo libro esplora l'amore per Laura e la gloria terrena, criticati da Agostino come distrazioni dall'amore per Dio, con Petrarca che riconosce le sue ragioni ma non può rinunciare a queste passioni.
Indice
Origine e contesto del Secretum
Il Secretum viene scritto da Petrarca fra il 1342 e il 1343 per essere rimaneggiato dal 1353 al 1558 durante il suo soggiorni milanese. E’ un’opera in prosa, scritta in latino ed imita le Confessioni di Sant’Agostino e le opere di altri scrittori classici. Non era destinata ad essere messa in circolazione e fu pubblicata dagli amici solo dopo la morte dello scrittore.
Dialogo con Agostino e Verità
Petrarca immagina un dialogo con Agostino, il suo interlocutore. Al colloquio è presente anche la Verità; questo è un espediente per esporre i diversi punti di vista e le aspirazioni del poeta e del suo conflitto interiore fra aspirazione verso Dio e attaccamento ai beni terreni. L’opera è articolata in tre libri:
Analisi del primo libro
• nel primo libro, si mette in evidenza che il poeta è afflitto da una volontà troppo debole e, per questo, egli è incapace di tradurre concretamente la sua aspirazione al bene. Agostino invita il poeta a concentrarsi sulla morte che pone fine ai beni e ai valori terreni, da cui il poeta non riesce a staccarsi
Esplorazione del secondo libro
• nel secondo libro, viene analizzato l’animo del poeta in rapporto ai peccati capitali. Di alcuni di essi Petrarca si ritiene colpevole, ma non dell’invidia. Viene esaminato l’attaccamento ai valori terreni come la fama che deriva dall’attività letteraria o dalla ricerca della bellezza. Nelle ultime pagine si parla dell’accidia cioè della negligenza nell'esercizio della virtù necessaria per la santificazione dell'anima che generando una specie di malinconia, sta alla base delle sofferenze del Petrarca.
Conflitto nel terzo libro
• nel terzo libro, sono prese in esame due passioni che interessarono tutta la vita del Petrarca: l’amore per Laura e la ricerca della gloria terrena. Per il poeta, queste due passioni servono per innalzare l’uomo ed avvicinarlo a Dio; per Agostino, esso servono soltanto a distogliere l’uomo dalla ricerca e quindi dall’amore per Dio. Dopo aver rimproverato il poeta di aver amato il corpo e non l’anima di Laura e dopo aver dimostrato che l’amore per la donna non è un tramite per amare Dio (come invece sostenevano gli stilnovisti), Agostino dimostra che l’amore per Laura è causa del suo traviamento morale e della sua deviazione dalla giusta via, causandogli così tanta sofferenza. Nella parte finale, il poeta ammette le ragioni di Agostino, ma dichiara di non poter fare a meno dell’inutilità dell’amore per la gloria terrena.
Conclusione e riflessioni finali
Nell’insieme si può affermare che il Secretum può essere considerato quasi un autocommento al Canzoniere perché vi troviamo tutti gli aspetti della passione amorosa per Laura descritti nelle rime.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine e il contesto del Secretum di Petrarca?
- Qual è il tema centrale del dialogo tra Petrarca e Agostino nel Secretum?
- Come viene analizzato il peccato nell'opera?
- Qual è la conclusione del terzo libro riguardo all'amore per Laura e la gloria terrena?
Il Secretum è un'opera scritta da Petrarca tra il 1342 e il 1343, rimaneggiata fino al 1558. È una prosa in latino che imita le Confessioni di Sant'Agostino e non era destinata alla pubblicazione, avvenuta solo dopo la morte dell'autore.
Il dialogo esplora il conflitto interiore di Petrarca tra l'aspirazione verso Dio e l'attaccamento ai beni terreni, con Agostino che invita il poeta a riflettere sulla morte e sull'importanza di distaccarsi dai valori materiali.
Nel secondo libro, Petrarca esamina il suo animo in relazione ai peccati capitali, riconoscendo la sua colpevolezza in alcuni, ma non nell'invidia. Si discute anche dell'accidia, che genera malinconia e ostacola la virtù necessaria per la santificazione dell'anima.
Nel terzo libro, Petrarca affronta l'amore per Laura e la ricerca della gloria, riconoscendo che, sebbene queste passioni possano elevare l'uomo, Agostino sostiene che distolgono dalla vera ricerca di Dio, causando sofferenza e traviamento morale.