Ominide 343 punti

Le epistole di Petrarca

Francesco Petrarca spese diverso tempo a rielaborale e a organizzare le sue epistole scritte in tutto l’arco della sua vita; le epistole erano delle lettere che scrisse in latino ed erano indirizzate ad alcuni suoi amici intellettuali, a signori e a persone ecclesiastiche.
In totale se ne contano quarantuno: ventiquattro fanno parte di epistole Familiari, mentre le restanti diciassette compongono le Senili.
Petrarca scrisse anche le lettere Sine nomine (alla lettera senza nome), chiamate così perché non viene specificato il destinatario di quelle lettere in cui parla, in modo molto crudo, del suo disprezzo verso la corruzione della Chiesa.
Queste tre raccolte di epistole furono riordinate dal Petrarca stesso, tuttavia esistono anche le Varie che sono lettere riordinare e selezionate da alcuni suoi amici e collaboratori.

I suoi scritti originali vengono considerati come opere letterali, tuttavia furono ulteriormente analizzati attentamente da Petrarca prima di pubblicarli, anche per il fine di eliminare ogni nome, fatto o luogo troppo specifico sostituendo questi elementi con quelli classicheggianti ripresi dalle epistole di Cicerone, lettere su cui si ispirava spesso.
Da queste epistole che Francesco Petrarca ci lascia è possibile scorgere il grande studio che ha fatto su di se stesso tanto da fungere come modello intellettuale per le generazioni che lo susseguirono, quasi fino ai giorni nostri.
I caratteri principali secondo l’autore erano:
Fede in una cultura disinteressata, come la sua per i classici ormai dimenticai nelle vecchie biblioteche.
Fastidio per le attività pratiche cioè quelle attività poco “spirituali” che allontanano la concentrazione sul vero senso della vita, quindi salvare lo “spirito”.
Sogno idillico di un’esistenza quieta ed appartata fondamentale secondo Petrarca per concentrarsi sullo studio interiore, quindi lontano la “via vai” della città, tuttavia l’intellettuale non deve vivere recluso perché la reclusione impedirebbe che le persone venissero a conoscenza di tale modello, quindi possiamo aggiungere il quarto requisito funzione pubblica.
Queste lettere ci forniscono anche un’accurata descrizione del carattere dell’intellettuale: tornano in risalto la sue irrequitudini e le sue contraddizioni. Un esempio lo troviamo nella lettera dell’ascesa al Monte Ventoso in cui parla della sua difficoltà nello staccarsi dai beni materiali.

Hai bisogno di aiuto in Petrarca?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email