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Petrarca

Rivalutazione della donna e del piacere di vivere.
A Boccaccio interessa quello che l’uomo fa sulla terra: il lavoro è il modo in cui l’uomo si impegna nel mondo.
Anche Petrarca vive tra Medioevo e Umanesimo, ma non ha la stessa tranquillità di Boccaccio. Si trova in contraddizione tra la realtà in continua evoluzione e ciò che gli è stato tramandato dal passato. Anche la sua anima si sente in crisi, ama una donna, Laura, terrena, non più angelo come per Dante. Vorrebbe vivere all’insegna della moralità dantesca ma non può.
Lirica: nasce nel mondo greco come espressione di sentimenti individuali. Petrarca ne è il rifondatore: è già moderno rispetto alla lirica provenzale e stilnovistica, perché l’io stilnovista rappresentava tutti i cantori, mentre qui è una realtà più personale.
Conflitto che nasce anche dal carattere introverso di Petrarca.

Accetta la signoria ed è onorato di essere invitato dai signori nella loro corte. Dante non vede bene il Comune anche dopo essere stato esiliato.
Petrarca è cosmopolita: ogni luogo è patria, si trova bene dappertutto, in ogni posto.
È il primo filologo, corregge il lavoro degli amanuensi, ed anche per questo è umanista.
Petrarca: senso del distacco. Il passato non è presente, non fa più gli sbagli del Medioevo, che aveva trasferito Alessandro Magno ad eroe medievale…
Il padre, notaio, avviò anche Francesco a tale professione, senza che però ne fosse portato. Studia ad Avignone e all’Università di Montpellier.
La morte del padre [1326] lo fa tornare ad Avignone e lo costringe ad entrare negli Ordini Minori per usufruire della rendita ecclesiastica, e si lega poi ai signori Colonna.

Laura: in latino lauro è alloro (gloria), pianta sacra ad Apollo, Dio della poesia [mito di Apollo e Dafne]. Sulla testa di Apollo vediamo sempre una corona di alloro, simbolo d’amore inappagato, proprio come quello di Petrarca, un amore tutto terreno.
Accidia: inerzia, sta a significare il fatto che Petrarca ama Laura anche se gli fa male, ma egli non riesce a smettere.

6 Aprile 1327:
• incontro con Laura.
• Venerdì Santo, Passione di Cristo = passione per Laura, amore non corrisposto. [Laura morirà poi il 6 Aprile 1348].
• da questo momento inizia a viaggiare per tutto il mondo e per tutte le biblioteche del mondo. Torna sempre in Val Chiusa (luogo tranquillo), luogo d’incontro con Laura.
È molto attento alla storia del suo tempo.

Le lettere di Petrarca (circa 500) sono tutte scritte in latino, perché tutti gli autori erano bilingui, quindi latino e volgare erano posti sullo stesso piano; il latino era la lingua dell’ufficialità, anche della pubblicazione per tutti → sono lettere molto curate. Il volgare era più utilizzato come lingua privata.

‘Monte Ventoso’: monte della Provenza. Inizia questo viaggio il 26 Aprile 1336, venerdì santo.
Exemplum medievale: Dionigi, un frate agostiniano.
Verso 40 → sembra Dante che vuole uscire dalla selva ma viene spinto dentro dalle fiere.
Verso 64 → bilancio esistenziale.
Verso 71 → doppio uomo…
Verso 80 → discorso diretto.

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