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Petrarca - Amor mi manda quel dolce pensero (Canzoniere, CLVII)


Amor mi manda quel dolce pensero
che secretario anticho è fra noi due,
e mi conforta, e dice che non fue
mai come or presto a quel ch' io bramo e spero.

Io, che talor menzogna e talor vero
ò ritrovato le parole sue,
non so s' il creda, e vivomi intra due:
né sí né no nel cor mi sona intero.

In questa passa 'l tempo e ne lo specchio
mi veggio andar ver la stagion contraria
a sua impromessa, ed a la mia speranza.

Or sia che pò: già sol io non invecchio;
già per etate il mio desir non varia:

ben temo il viver breve che n' avanza.

Parafrasi


Amore mi invia quel dolce pensiero
Che è come un fedele messaggero fra noi due
E mi conforta e mi dice che non fu
Mai così ben disposto nei confronti di ciò che desidero e spero.

Io, che fra menzogna e verità
Ho ritrovato le sue parole
Non so se lo debba credere e vivo in sospeso fra il credere e non credere
Nel mio cuore non risuona né un sì, né un no sicuro

In questa condizione il tempo trascorre, e nello specchio
mi vedo incamminare verso la stagione della vita contraria
alla sua promessa e alla mia speranza

Ora accada pure ciò che deve accadere; non soltanto io invecchio [anche Laura]
il mio desiderio d’amore non cambia con l’età
temo per il breve tempo che mi resta da vivere.

Commento


Sul piano concettuale, il sonetto è diviso in due parti: la prima corrisponde alle due quartine, la seconda alle due terzine.
Nelle quartine, Petrarca ha ricevuto un segno positivo da parte di Amore e pare che Laura sia disposta a corrispondere l’amore che il poeta prova da tempo per lei, e causa di tanto dissidio interno per il suo io lirico. Tuttavia Petrarca non è del tutto sicuro che il suo desiderio venga appagato e prova dei sentimenti contrastanti. Il suo dissidio interno è rappresentato da alcune figure retoriche basate sulla “coppia” che esprimono stati d’animo totalmente in opposizione, quali talor menzogna/talor vero, né sì/né no.
Le tue terzine, invece rappresentano una riflessione sul tempo che fugge ed sull’immagine di Petrarca ormai vecchio e quindi un’età che male si accorda con la speranza d’amore e con la promessa fattale dal dolce pensiero. Il sentimento che domina nella parte finale de sonetto è la rassegnazione ed il timore per la morte che con l’età sta avanzando. Ancora una volta, l’io lirico è il protagonista del sonetto caratterizzato dalla descrizione dell dissidio interno fra speranza e adeguamento ad uno stato di dolore generalizzato.
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