Petrarca - Epistolario

L'epistolario viene concepito da Petrarca come un vero e proprio genere letterario ed è la raccolta di poesie scritte in latino composte nel corso della sua vita, ispirandosi a quelle di Cicerone. Dalle lettere, di solito, si costruisce l’identità non convenzionale e autentica di un autore ma qui è diverso; Petrarca, infatti, sapendo che le sue opere sarebbero state pubblicate, cerca di tracciare un’immagine perfetta di se stesso, infatti come grande intellettuale moralista, nascondendo i suoi difetti e ponendosi come modello per gli altri, motivo per cui pone un’estrema cura stilistica nella loro stesura. Le lettere sono oltre cinquecento e sono suddivise in cinque raccolte:

• Le familiari: hanno come oggetto le cose più vicine e familiari cioè quelle attinenti al privato, anch’esso elevato ad una dimensione esemplare;
• Le sine nomine: hanno come oggetto le questioni politiche e il titolo sottolinea l'anonimato dei destinatari che serve a proteggerli;
• Le Senili: sono le lettere della vecchiaia, che avrebbero dovuto concludersi con un racconto autobiografico incompiuto;
• Le Variae: sono delle lettere che il poeta scartò, messe insieme dopo la sua morte;
• Le Epistole metricae: sono delle lettere scritte in esametri latini, e solo in queste è trattato il tema dell’amore.

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