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F. Petrarca: Il Canzoniere: tematiche e questionario

Il Canzoniere è una raccolta di componimenti poetici in lingua volgare, il cui titolo dato dallo stesso Petrarca era Rerum vulgarium fragmenta”. Nel corso dei secoli, la raccolta è stata pubblicata con titoli diversi, quali Rime sparse, Rime o Canzoniere.
Il Canzoniere rappresenta una storia d’amore ma anche un’analisi interiore dell’io del poeta e la sua autobiografia ideale.
La raccolta comprende 366 (uno per ogni giorni dell’anno + un componimento introduttivo o proemio) cioè sonetti, ballate, canzoni, sestine, madrigali. Fra tutti prevale il sonetto. I componimenti sono raccolti in funzione dello stile o dell’ argomento trattato e sono scritti in onore di una giovane donna, Laura, che Petrarca ha conosciuto ad Avignone e morta di peste nel 1348.
Essa è divisa in due parti:
la prima comprende componimenti scritti mentre Laura era in vita,
la seconda comprende i componimenti scritti dopo la morte.
Il primo sonetto può essere interpretato come una ricapitolazione e una valutazione a posteriori dell’esperienza sia umana che letteraria del poeta.
Le poesie della prima parte rappresentano l’amore per Laura, mente quelle della seconda rappresentano la volontà del poeta di rinnovarsi ed un’immagine della donna amata più spiritualizzata e la convinzione che le cose terrene sono vane.

Petrarca ha fatto ben 9 revisioni del Canzoniere anche se egli ha definito queste poesie come ”cosucce, cose da poco”. Infatti a Petrarca interessava soprattutto lasciare ai posteri l’immagine di uno studioso e di un intellettuale dedicato agli studi classici e non dedicato a scrivere sonetti sull’amore profano e quindi preoccupato dalle cose terrene.
Nel Canzoniere, Petrarca racconta i suoi stati d’animo, le sue incertezze, i conflitti del suo “io” interiore. Infatti, Il suo “io” oscilla fra la tentazione delle cose terrene (amore profano) e l’amore per Dio. E anche quando, dopo la morte, Laura mostra al poeta la via della salvezza, Petrarca non riesce ancora a rinunciare definitivamente alla passione del mondo.
Gli aspetti concreti dell’amore del Petrarca per Laura sono molto pochi perché essa è lontana, assente e vive sono nel desiderio di un amore inappagato e quindi non corrisposto.
A volte essa è la donna che causa sofferenza all’animo, a volte, invece assomiglia alla donna-angelo del Dolce Stilnovo. Nell’insieme, essa è fonte di salvezza, ma anche di peccato, il suo è un amore che conduce a Dio, ma che allontana da Dio; ed anche in questo caso si nota l’oscillazione dell’animo del poeta fra due tendenze opposte.

Quesiti a risposta aperta

1) Indica le tematiche principali presenti nel Canzoniere
2) Spiega, con opportuni riferimenti ai testi, l’importanza della dimensione temporale nell’ opera di Petrarca
3) Spiega l’importanza della presenza dell’ io lirico nel Canzoniere, facendo riferimento ai testi letti
4) Illustra come evolve nella struttura del Canzoniere la figura di Laura, spiegando in particolare quali effetti suscita nel poeta la sua morte.
Correzione

1) Il tema dominante del Canzoniere è l’amore per Laura: Laura è simbolo di una felicità terrena completa, che il poeta desiderava, ma che sentiva irraggiungibile. La morte della donna è l’occasione dell’accrescersi del senso di precarietà di Petrarca che, per questo, si rivolge ancora più ansia verso Dio.
I temi sono:
- amore infelice e non corrisposto, desiderio inappagato che porta il poeta a rifugiarsi nella solitudine e a fuggire la folla che lo deride
- passione che si oppone al tormento e questo dissidio interno crea una forte inquietudine esistenziale (io lirico che dialoga con se stesso)
- nostalgia del passato,
- dolore per la morte di Laura,
- senso del peccato e della debolezza dell'uomo, senso di colpa e nel contempo attrazione per ciò che è terreno
- precarietà dei piaceri terreni e brevità della vita umana.
2) Il tempo occupa un posto importante nel Canzoniere. I componimenti sono 365 (uno per ogni giorno dell’anno) a cui si aggiunge uno che serve da introduzione (=proemio). Il tempo acquista anche un valore interiore perché è collegato alla memoria e quindi al ripensamento degli avvenimento passati e quindi ad una visione del tempo trascorso. Inoltre nei componimenti del Canzoniere, l’ io lirico ondeggia continuamente fra il passato, legato all’amore per Laura, ed il presente che è il momento in cui il poeta riflette, guarda nel suo interno e prova rimorso. Anche l’immagine di Laura è collegata al tempo perché essa rappresenta la precarietà inesorabile delle cose terrene. Frequente è infine la riflessione del poeta sulla brevità della vita (che egli riprende dai filosofi romani e cristiani, come S. Agostino) che lo porta a meditare sulla morte.
3) Nel Canzoniere, Petrarca descrive i suoi stati d’animo, le sue incertezze e i suoi contrasti interni. Pertanto, al centro delle sue liriche, c’è sempre l’io del poeta con il continuo oscillamento fra desideri contrastanti (desiderio di fama e di amore per Laura, in contrasto con il desiderio di salvezza). Queste contraddizioni provocano una grande inquietudine nel cuore del poeta, a cui egli cerca sempre di trovare un rimedio, ma inutilmente. Troviamo un esempio della presenza dell’ io lirico nel sonetto Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono in cui il poeta prova vergogna di essersi innamorato per Laura e di aver desiderato le cose terrene, mentre avrebbe dovuto pentirsi e intraprendere così la via della salvezza in Dio. La presenza dell’io lirico, con i contrasti che lo caratterizzano, si ritrova anche nel sonetto Solo et pensoso i più deserti campi, in cui il poeta cerca consolazione nella solitudine, ma tutto è inutile perché Amore è sempre presente e non lo abbandona mai
4) Il 1348 è una data importante per l’attività poetica di Petrarca. In questo anno Laura muore di peste. Per il poeta, fintanto che è in vita, Laura è un’occasione di speranza, ma anche di sofferenza perché essa non condivide il suo amore. Essa è fonte di peccato o fonte di salvezza, come lo era Beatrice per Dante), e anche in questo caso il poeta oscilla fra due desideri opposti. Dopo la morte, Laura suscita in Petrarca effetti diversi. Essa diventa soltanto il mezzo per indicare al poeta la strada per raggiungere Dio, ma egli ha difficoltà ad allontanarsi dalle passioni del mondo. Quindi dopo la sua morte, Laura acquista un valore più spirituale e nel poeta aumenta allora il senso della precarietà e della vanità delle cose terrene.
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