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Concetti Chiave

  • Petrarca trasforma Valchiusa, un luogo reale in Provenza, in un "luogo mitico" che riflette le sue aspirazioni poetiche e spirituali.
  • Nel 1342, la nascita della figlia Francesca e la scelta del fratello di diventare monaco scatenano in Petrarca una crisi spirituale profonda.
  • La morte di Laura nel 1348 provoca un aumento dell'inquietudine in Petrarca, portandolo a continui spostamenti tra città italiane.
  • Petrarca vive gli ultimi anni ad Arquà, dove si dedica alla revisione delle sue opere, tra cui il Canzoniere, nonostante i problemi di salute.
  • Criticato da amici come Boccaccio, Petrarca accetta l'ospitalità dei Visconti di Milano, prima di trasferirsi nuovamente a causa della peste.

Qual è il luogo mitico di Petrarca?

Petrarca può essere considerato l’iniziatore di uno specifico motivo letterario, che consiste nella trasfigurazione di un luogo reale, in “Luogo mitico”. Il luogo mitico di Petrarca è Valchiusa, una piccola valle, solitaria, situata in Provenza a circa 15 miglia da Avignone. Valchiusa è il vero e reale rifugio di Petrarca per un lungo periodo della sua vita, ma diviene anche, nel suo immaginario poetico, un luogo incantato. Nei brevi passi delle Epistole, è evidente il processo di trasfigurazione di Valchiusa che diviene lo spazio ideale in cui si realizzano e si identificano le aspirazioni del poeta e i temi cari alla sua poesia.

Crisi spirituale e rinnovamento

Nel 1342 avvennero 2 fatti che lo portarono in una profonda crisi spirituale: la nascita di Francesca, seconda figlia dopo Giovanni e la scelta da parte del fratello Gherardo di farsi monaco. In questo periodo si accentuò nel poeta il desiderio di una vita contemplativa interamente dedicata alla fede, ma rimanevano altrettanto forti anche gli interessi mondani. Petrarca intravide una possibilità di rinnovamento nel tentativo operato da Cola di Rienzo di instaurare a Roma una repubblica ispirata al modello antico e partì alla volta della città con la volontà di sostenerla, ma poi si fermò a Genova alla notizia del degenerare.

Inquietudine e spostamenti continui

Nel frattempo, accrebbe notevolmente la sua inquietudine, la notizia della morte dell’amata Laura, colpita dalla peste che nel 1348 imperversa in tutta Europa. Ricominciarono allora gli spostamenti continui di Petrarca: fu prima a Parma e poi a Firenze: ritornò poi in Provenza che abbandonò definitivamente nel 1353 decidendo di accettare l’ospitalità offertagli dai Visconti di Milano. Tale scelta fu fortemente criticata da Boccaccio e dagli altri amici fiorentini. Restò a Milano fino al 1361, quando fu costretto ad andare via per il diffondersi di un epidemia di peste. Si trasferì poi a Padova e poi a Venezia.

Ultimi anni e revisione delle opere

Il signore di Padova, gli regalò un terreno ad Arquà sui colli Euganei, dove egli si fece costruire una casa; vi si trasferì nel 1370 e li trascorse gli ultimi anni della sua vita, afflitto da problemi di salute, eppure dedicandosi instancabilmente alla revisione delle sue opere, in particolare del Canzoniere. Morì nella notte tra il 18 e il 19 luglio del 1374.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del "luogo mitico" di Petrarca?
  2. Il "luogo mitico" di Petrarca è Valchiusa, una valle in Provenza che rappresenta un rifugio reale e un ideale poetico, dove si realizzano le aspirazioni del poeta e i temi della sua poesia.

  3. Quali eventi hanno scatenato la crisi spirituale di Petrarca nel 1342?
  4. Nel 1342, la nascita della sua seconda figlia Francesca e la scelta del fratello Gherardo di diventare monaco portarono Petrarca a una profonda crisi spirituale, spingendolo verso una vita contemplativa.

  5. Come ha influito la morte di Laura sulla vita di Petrarca?
  6. La morte di Laura nel 1348, a causa della peste, accrebbe l'inquietudine di Petrarca, portandolo a continui spostamenti tra diverse città, come Parma, Firenze e Milano.

  7. Quali attività ha svolto Petrarca negli ultimi anni della sua vita?
  8. Negli ultimi anni, Petrarca si trasferì ad Arquà, dove, nonostante i problemi di salute, si dedicò instancabilmente alla revisione delle sue opere, in particolare del Canzoniere, fino alla sua morte nel 1374.

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