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La scapigliatura

Rappresenta il periodo successivo all’unificazione italiana. È una corrente letteraria che segue il Romanticismo; va dal 1862, con la pubblicazione de “La scapigliatura e il 6 febbraio” di Cletto Arrighi, che tratta dell’ultima insurrezione austriaca a Milano. Fa riferimento alla vita scapigliata, al modo fi vivere ribelle. Il periodo termina nel 1875, quando nasce il Verismo, quando vengono pubblicati i primi studi letterati che esaltano lo studio del vero. Il termine “scapigliatura” deriva dal Boheme, movimento letterario portato avanti da giovani parigini che si opponevano allo stile di vita borghese (valori cattolici, perbenismo). Il centro del movimento, è soprattutto Milano, una città economicamente sviluppata (oltre a tutta la Lombardia, la Liguria e il Piemonte), la più moderna, caratterizzata da speculazione edilizia per espansione. Nasce dall’insofferenza, dalla reazione all’esilio del Risorgimento, visto come un grande movimento del popolo per arrivare all’unità, ora veniva interpretato come un fallimento. Gli scapigliati, volevano la Repubblica, non la Monarchia; rifiutavano l’egemonia borghese sulla società italiana, dal momento che la borghesia era diventata la classe dominante. Rifiutavano il perbenismo, l’atteggiamento basato sulla critica di comportamenti non in linea con la classe dominante. Il “perbenismo borghese” corrisponde infatti alla condivisione dei valori comuni, quando in realtà non li seguono. Sono fondati su atteggiamenti basati sulla sovrapposizione di arte e vita, le loro scelte esistenziali seguono le loro idee artistiche.
- Ribellione: ribellismo antiborghese, cercano di fare tutto ciò che è condannato dalla morale (droghe, suicidio); hanno una vita basata su atteggiamenti estremi. - Rifiuto dei valori dominanti: c'è un rifiuto della morale comune, gli Scapigliati erano anticonformisti, si basavano su gusto della sregolatezza, della provocazione. - Dualismo ideale e reale: si presentano spesso come demoni e angeli, c'è un ondeggiamento tra ideale è peccato, sì ondeggia tra il passato romantico ( ricco di valori sentimentali e patriottici), e il mondo moderno. Anticipano delle posizioni che si scoprirono con la psicologia moderna. A livello letterario, si guarda molto agli influssi francesi, e al Romanticismo europeo. Si parla dunque di un moto molto irrazionale che rompe i ponti con la cultura illuministica. Si rifiuta il Manzonismo, concezione secondo cui la letteratura deve avere scopi pratici, e trasmettere valori etici, deve essere una sorta di pedagogia letteraria; e la poesia sentimentale, il sentimentalismo (Aleardo Aleardi e Giovanni Prati). Viene ora introdotto il tema di arte per arte: l'arte non deve avere fini estranei alla sua stessa essenza. Aprono la letteratura italiana al confronto con esperienze estere. Gli scapigliati, non hanno una vera e propria poetica, non esiste una scuola di scapigliatura, ma fra i suoi esponenti, esistono elementi di convergenza. - Tutti i letterati guardano al modello di Baudelaire, che aveva pubblicato, nel 1857 " i fiori del male", sottolineando che i valori romantici sono ormai tramontati; prende atto della perdita di importanza del letterato; si parla infatti di perdita d'aureola in quanto il letterato aveva perso la posizione sacra che gli si aveva attribuito nel 1800. Ora, egli viene paragonato ad un Albatros che non riesce a spiccare il volo.
Viene creato lo spleem, termine che indica la noia esistenziale, il vuoto che caratterizza la poetica del letterato, nella quale si ha un annullamento dei valori.
(Un importante esponente, è Edgar Allan Poe, il quale analizza temi legati alla paura, al terrore, situazioni legate alla dimensione irrazionale presente nell'individuo, alla sua parte scura). - Gli scapigliati, trattano temi inconsueti, tutto ciò che ha a che fare con i sogni con l'allucinazione, con il fantastico e con l'irrazionale. - Rifiutano l'idealismo romantico, si vogliono avvicinare al vero, alla modernità con tutte le sue contraddizioni. All'interno di questo periodo, si intersecano diverse linee di tendenza (romanticismo straniero, simbolismo francese, naturalismo francese), infatti viene considerato un crocevia.
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