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Il romanticismo in generale e Ugo Foscolo

Il gusto romantico si configura come un nuovo modo di sentire e rappresentare il rapporto fra l'uomo e la realtà. Questo spirito esalta i valori legati all'individualità e al sentimento come espressione della soggettività.Il romanticismo nasce dalla delusione del periodo precedente: l'Illuminismo. L'uomo romantico è infatti consapevole dei limiti dell'esaltazione della scienza e del progresso e allo stesso tempo dell'irrecuperabilità dell'antico a cui guarda con nostalgia e rimpianto. Tra i maggiori temi di questo periodo vi sono la tragicità del destino dell'uomo, che si sente incompreso ed escluso dal secolo in cui vive e ne segue quello della fuga che può avvenire nello spazio, nel tempo e nel mondo sentimentale e spirituale. Mentre in Inghilterra, con Coleridge e Blake, queste evasioni conducono l'artista a rifugiarsi nella natura (tipico "luogo dell'anima"), in Italia, dove il romanticismo è la risposta al disorientamento sociale e alla disillusione politica dovuta a determinati fatti storici( Napoleone),l'eroe romantico che riconosce in sé un forte dissidio con i ruoli e le posizioni sociali,diventa spesso una figura di esiliato. E' proprio questo uno dei fulcri più importanti della vita letteraria di Ugo Foscolo.

Nato a Zante e di formazione puramente classica, egli apprezzerà tanto la letteratura fino a considerarsi un personaggio di tale nel corso della sua vita. Tutta la sua prospettiva letteraria nasce da ragioni storiche e biografiche ben precise infatti se prima si era alimentato delle speranze di libertà e di impegno civile tipiche dell'illuminismo, con la deriva dispotica e autoritaria del regime napoleonico l'entusiasmo patriottico precipita in un atteggiamento di sconfitta,di delusione e di ripiegamento su sé stesso.

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