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Le radici del Decadentismo

Nel periodo a cavallo tra Ottocento e Novecento i progressi scientifici e tecnologici sono ottimisti per quanto riguarda il futuro, mentre l’ideologia marxista propone il socialismo scientifico come unica via per stabilire una giustizia sociale ed economica. Si sottolinea il primato della materia sullo spirito, della razionalità sulla fantasia e l’uomo e i suoi comportamenti sono descritti in maniera “scientifica”, così da attuare una critica sociale. Questa lettura scientifica dell’uomo e della società è messa in discussione dalla filosofia di Nietzsche che invita a superare i limiti della propria umanità e da Freud che con gli studi sulla psicanalisi mette in crisi l’idea che l’uomo ha di se stesso.
• In letteratura alla corrente materialista possono essere ricondotti Naturalismo e Verismo mentre alle correnti che più risentivano i richiami dello smarrimento della ragione e delle certezza si può ricondurre il Decadentismo, animato da una poetica complessa e piena di sfaccettature.

• Le radici del Decadentismo sono da ricercare nella poetica simbolista di Charles Baudelaire, che aveva rivoluzionato la lirica con le sue immagini oniriche e suoi versi “maledetti”.

Il simbolismo di Baudelaire

Charles Baudelaire ebbe uno stile di vita verso la sregolatezza. Egli viene considerato come il padre della poesia moderna. Elaborò il concetto di poesia pura, cioè di poesia libera da intenti civili o morali nella quale oggetto di ispirazione sono la suggestione delle parole e dei simboli. Per la sua raccolta “I fiori del male” , considerata oscena, fu condannato, insieme al suo editore, ad una pena pecuniaria e fu costretto ad escludere sei poesie dall'opera. I suoi temi erano legati alla grande metropoli moderna e alle forme del quotidiano ivi compreso il sordido, l’abietto, , il vizioso .

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