jeimo di jeimo
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Scapigliati


La Scapigliatura (che prese il suo nome dal romanzo di Arrighi "La scapigliatura e il sei febbraio") dominerà il territorio letterario italiano a fine dell' 800 soprattutto in Piemonte ed in Lombardia.
Delusi dal Risorgimento italiano e dall'industrializzazione, prendendo spunto dai poeti maledetti francesi, gli scapigliati presero di mira la classe borghese, condannandone vizi ed abitudini tramite racconti dai quali traspariva
la cruda realtà sociale. Per gli scapigliati la letteratura aveva come scopo quello di indagare l'ignoto e trovare la realtà in esso. Tipiche opere scapigliate sono, infatti, contenenti elementi fantastici oppure macabri.

Carducci


Nasce nel 1835 a Val di Castello in Versilia. Trascorre la sua infanzia fra Bolgheri e Castagneto, poi si laurea all'università di Pisa in lettere. Ottiene poi la cattedra all'università di Bologna. Nel 1906 Ottenne il premio Nobel per la letteratura. La poetica di Carducci è caratterizzata da un amore per la patria, per la terra natale, la maremma, che lui stesso descrive con nostalgia, insieme all'amore per il bello, per l'estetica e per la libertà.
L'epoca in cui visse però, così contrastante e confusa, fece di lui una persona estremamente contrastante e quasi incoerente.
Se gli elementi nominati prima fanno pensare certo ad una poetica romantica,in Carducci sono presenti anche elementi positivisti: fu infatti il maggior esponente della scuola storica italiana.
Essa riteneva che la letteratura dovesse essere difatti reale, esatta, senza alcun elemento soggettivo, personale ed interiore. Lo studio fine a se stesso della scuola storica però portò anche ad una certa aridità dei contenuti.
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