Concetti Chiave
- L'industrializzazione ha dato origine al decadentismo, un movimento artistico e letterario che si sviluppa in Europa tra il 1840 e il 1880 come reazione alla crisi del positivismo e alla repressione politica.
- I decadenti rifiutano la ragione e la democrazia, considerandole simboli del trionfo della massa, e preferiscono l'intuizione come strumento di conoscenza.
- La celebrazione di una libertà assoluta caratterizza il decadentismo, in cui il valore estetico diventa l'unica norma valida, superando le distinzioni tra reale e ideale.
- Gli intellettuali decadenti privilegiano un'interpretazione soggettiva delle esperienze di vita, valutando l'artista in base alla sua capacità di esprimere sensazioni personali.
- Il decadentismo rappresenta la fine dell'ottocento e l'inizio della modernità, con autori come D'Annunzio, Pascoli e Pirandello che ne incarnano le caratteristiche in Italia.
Indice
L'industrializzazione e il decadentismo
L’avanzare dell’industrializzazione e delle sue conseguenze economiche e sociali, la crisi del positivismo, il sorgere di forme di pensiero irrazionaliste, il diffondersi di nuovi studi di scienze umane, fa avvertire gli effetti nel campo della creatività artistica e, in particolare, di quella letteraria.
Negli anni fra il 1840 e il 1880 prende forma un movimento destinato a diffondersi in tutta Europa, che viene indicato col termine decadentismo. Esso ha la sua origine in Francia e trova occasione di manifestarsi nel bisogno avvertito da un gruppo dio intellettuali di rifiutare la realtà politica creatasi con la repressione del movimento rivoluzionario della comune.
Il rifiuto della ragione e della democrazia
La svalutazione della ragione comporta il rifiuto da parte del nuovo tipo di intellettuale di ogni prospettiva democratica, che si regge su criteri di uguaglianza, i quali risalgono ad una lettura in chiave logica dei diritti dell’uomo.
I decadenti invece vedono in essa solo il trionfo della massa.
Nel decadentismo Il rifiuto dell’azione concreta nel quotidiano non significa l’annullamento di ogni funzione per la figura dell’artista. Dato che alla ragione i decadentisti sostituiscono come strumento privilegiato di conoscenza l’intuizione, essi contrappongono proprio il il modello dell’artista.
Libertà assoluta e valore estetico
La svalutazione delle leggi morali porta alla celebrazione di una libertà assoluta: ogni precedente distinzione fra reale e ideale, fra arte e vita viene eliminata. Unica norma valida rimane il valore estetico. Fra gli atteggiamenti più caratteristici dei poeti rientrano il satanismo e il maledettismo.
Interpretazione soggettiva e memoria
Il valore dato alle sensazioni porta gli intellettuali decadenti a privilegiare un’interpretazione del tutto soggettiva del mondo. L’artista è giudicato in base alla sua capacità di esprimere una personale interpretazione delle proprie esperienze di vita.
Come si svaluta l’azione si svaluta anche la storia. Il tema del tempo assume nuovo significato trasformandosi nel motivo della memoria. Il decadentismo segna la fine dell’ottocento e, l’esaurirsi del primato della cultura europea, ma apre il mondo anche alla modernità. In Italia già la scapigliatura aveva in parte preannunziato il decadentismo che appare però chiaramente solo nelle opere di D’Annunzio, Pascoli, e di Pirandello.
Domande da interrogazione
- Quali sono le origini e le caratteristiche principali del decadentismo?
- In che modo il decadentismo si oppone alla democrazia e alla ragione?
- Qual è il significato del tempo e della memoria nel decadentismo?
Il decadentismo, nato in Francia tra il 1840 e il 1880, si sviluppa come risposta al rifiuto della realtà politica post-rivoluzionaria e si caratterizza per la svalutazione della ragione e l'abbraccio di forme di pensiero irrazionaliste, ponendo l'accento sull'intuizione come strumento di conoscenza.
I decadenti rifiutano la prospettiva democratica, considerandola un trionfo della massa, e sostituiscono la ragione con l'intuizione, valorizzando l'artista come figura centrale in grado di esprimere una personale interpretazione della realtà.
Nel decadentismo, il tema del tempo si trasforma, dando importanza alla memoria e svalutando l'azione e la storia. Questo movimento segna la fine dell'ottocento e l'inizio della modernità, come evidenziato nelle opere di autori come D'Annunzio, Pascoli e Pirandello.